Real Madrid, l'orgoglio di Sergio Ramos: "Nessuno può darci per morti"

Il capitano dei blancos affronta i fischi di un intero stadio, trascina i suoi alla vittoria nel Mondiale per club e avverte: la stagione è ancora lunga, e i campioni d'Europa e del mondo sono ancora capaci di dire la loro.

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Se è vero l'antico detto che nel calcio vincere aiuta a vincere ecco che la settimana trascorsa negli Emirati Arabi dal Real Madrid, che a Abu Dhabi ha conquistato sabato il Mondiale per club FIFA superando in finale i padroni di casa dell'Al-Ain, potrebbe dare finalmente la svolta a una stagione fin qui avara di soddisfazioni ma che ancora ha molto da dire per le merengues.

Reduci da mesi a dir poco difficili, costellati da un traumatico cambio di allenatore che fino a oggi non sembra ancora aver portato i frutti sperati in fatto di risultati e gioco espresso, i campioni d'Europa e freschi campioni del mondo tirano fuori l'orgoglio di chi si sente ingiustamente ed eccessivamente sottovalutato e per bocca del capitano Sergio Ramos ricordano al mondo che il Real Madrid resta sempre il Real Madrid, una squadra che troppo frettolosamente è stata data per morta e che invece può risorgere da un momento all'altro.

Questo il senso delle parole rilasciate alla stampa dal difensore e leader della Spagna e delle merengues, assoluto protagonista della finale di Abu Dhabi: dopo aver sventato sullo 0-0 il possibile vantaggio degli emiratini, con una fondamentale deviazione su un tiro di El Shahat che aveva superato Courtois, Sergio Ramos ha cementato la vittoria dei suoi con il gol del 3-0, un preciso colpo di testa che ha zittito i numerosi tifosi presenti allo stadio Sheikh Zayed che lo avevano fischiato per tutta la gara memori dell'infortunio causato dallo stesso spagnolo a Mohamed Salah durante l'ultima finale di Champions League vinta contro il Liverpool.

Real Madrid, Sergio Ramos zittisce lo stadio di Abu DhabiGetty Images
Fischiato per tutta la gara dal pubblico dello stadio Sheikh Zayed, dopo il gol del 3-0 Sergio Ramos ha zittito così i tifosi.

Real Madrid: Sergio Ramos, orgoglio di capitano

Ci eravamo prefissati un obiettivo e lo abbiamo raggiunto. Il Mondiale per club FIFA è il meritato premio che abbiamo ottenuto per aver vinto la Champions League. Siamo riusciti a concludere l'anno con la vittoria della terza coppa del mondo per club consecutiva, e dopo questo traguardo è arrivato il momento di riposare un paio di giorni per poi tornare più forti di prima.

Parole e musica di Sergio Ramos che ha vinto la 18esima finale in carriera sulle 25 disputate tra club e Nazionale e lo ha fatto da assoluto protagonista, strozzando in gola l'urlo dello stadio quando al 12esimo minuto di gioco si è sostituito a Courtois togliendo dalla porta un pallone calciato a colpo sicuro dall'egiziano El Shahat. Poi sono arrivate le reti di Modric, Llorente, il suo colpo di testa, il gol della bandiera degli avversari e il definitivo 4-1 su autogol di Nader, ma certo è che senza quell'intervento - arrivato ancora sullo 0-0 - la gara avrebbe potuto prendere un'altra piega.

Stavo andando verso destra ma sono riuscito ad allungare la gamba sinistra per coprire la porta, la palla è andata fuori ed è stato un episodio che ha sicuramente inciso nella prima parte di gara. 

Ambizione e Mourinho

Fischiato sonoramente dal pubblico, che in questo modo voleva "vendicare" l'infortunio causato dallo stesso Sergio Ramos a Salah nel corso dell'ultima finale di Champions League vinta dalle merengues contro il Liverpool, il capitano del Real Madrid ha poi impresso il suo marchio nella sfida segnando al 78esimo il gol del 3-0 che di fatto ha chiuso giochi che onestamente, nonostante la buona volontà dell'Al-Ain e il momento di forma tutt'altro che brillante degli spagnoli, dopo l'1-0 firmato da Modric non sono mai sembrati davvero aperti ad altra soluzione.

Abbiamo meritato la vittoria. E adesso siamo pronti per ripartire. In tutte le competizioni siamo a buon punto, nessuno può dare per morto il Real Madrid. Nessuno può darci per morti perché alla fine della stagione saremo come sempre lassù, a lottare per tutti i titoli disponibili.

Prima della finale Sergio Ramos si era espresso anche sul ventilato ritorno di José Mourinho, fresco di esonero dal Manchester United e accostato da molti media alla panchina delle merengues attualmente occupata da Santiago Solari. 

La gente dovrebbe cercare di mostrare più rispetto per quello che attualmente è il nostro allenatore. Mourinho ci ha lasciato cinque anni fa, eppure qui tutti continuano a parlare di lui.

Il Mondiale per club FIFA 2018 è il 24esimo trofeo vinto in carriera da Sergio Ramos, un percorso straordinario cominciato con la conquista dell'Europeo Under-19 nel 2004 in Svizzera e proseguito con 9 titoli nazionali, 11 internazionali - tra cui 4 Champions League - gli Europei del 2008 e del 2012 e la Coppa del mondo alzata in Sud Africa nel 2010.

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