Atletica, Kipchoge e Semenya atleti dell’anno per Track and Field News

La rivista di atletica statunitense Track and Field ha reso noti i vincitori dell’annuale referendum dell’atleta mondiale dell’anno.

Atletica, Kipchoge e Semenya atleti dell'anno Getty Images

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Il primatista mondiale della maratona Eliud Kipchoge e la due volte campionessa olimpica degli 800 metri Caster Semenya sono stati votati Atleti dell’anno dalla rivista statunitense di atletica Track and Field News, conosciuta dagli appassionati come la “bibbia” della Regina degli Sport. Da sessant’anni la rivista specializzata elegge i migliori atleti del mondo al termine di un referendum che coinvolge una giuria di esperti. Poche settimane fa la Federazione Internazionale di atletica IAAF ha eletto come Atleti dell’anno Eliud Kipchoge in campo maschile e la campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 del salto triplo Caterine Ibarguen.

Il “panel” di esperti di Track and Field ha stilato per il settantaduesimo anno consecutivo i ranking annuali dei primi dieci atleti di ogni singola specialità, che tengono conto della regolarità di rendimento durante l’arco della stagione, dei risultati nelle gare più prestigiose e degli scontri diretti tra gli atleti. Nella stagione 2018 senza Olimpiadi e Mondiali è stato dato maggiore peso ai risultati ottenuti nella Diamond League e nei Campionati continentali. Sei atleti italiani si sono classificati tra i primi dieci nei ranking di specialità. Si tratta di Gianmarco Tamberi (decimo nel salto in alto), di Elena Vallortigara e di Alessia Trost (quarta e decima nel salto in alto femminile), di Massimo Stano (terzo nella 20 km di marcia), di Eleonora Giorgi e Antonella Palmisano (settima e decima nella 20 km di marcia).

Eliud Kipchoge ha vinto il ranking assoluto al termine di una stagione illuminata dalla vittoria alla Maratona di Londra in 2h04’17” e soprattutto dal record del mondo di Berlino con 2h01’39”. Il trentatreenne keniano, salito sulla ribalta nel 2003 con la conquista del titolo mondiale sui 5000 metri a Parigi, é entrato nella top ten del Ranking di Track and Field per il quinto anno di fila.

Atletica, Kipchoge e Semenya atleti dell'annoGetty Images

Atletica, Kipchoge e Semenya premiati da Track and Field News

Nel Ranking di Track and Field Kipchoge ha preceduto il dominatore della stagione dei 400 metri ostacoli Abderrahmane Samba, secondo uomo della storia in grado di scendere sotto i 47 secondi con 46”98 al meeting della Diamond League di Parigi. Samba ha avvicinato dopo 26 anni il record del mondo di Kevin Young stabilito alle Olimpiadi di Barcellona 1992. Il giovane ostacolista del Qatar è rimasto imbattuto in nove gare nelle quali è sempre sceso al di sotto dei 48 secondi (impresa riuscita soltanto all’ex primatista mondiale Edwin Moses). Al terzo posto del Ranking assoluto si piazza il francese Kevin Mayer, primatista mondiale del decathlon con 9126 punti al meeting di Talence e campione del mondo indoor a Birmingham nell’eptathlon.

Il transalpino ha preceduto nel Ranking assoluto lo statunitense Noah Lyles, che ha vinto la finale della Diamond League sui 200 metri a Zurigo in 19”67 ed è sceso quattro volte al di sotto dei 19”70 con un personale di 19”65 stabilito a Montecarlo. Solo Usain Bolt ha saputo fare altrettanto ottenendo quattro tempi di fila al di sotto dei 19”70. Completa la top five il neozelandese Tom Walsh, campione del mondo indoor del getto del peso a Birmingham, medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e vincitore della finale della Diamond League di Zurigo con 22.40m. Con il record di Berlino Kipchoge ha vinto anche la classifica dedicata alle migliori performance dell’anno precedendo il record del mondo di Kevin Mayer e il 46”98 di Abderrahmane Samba

Caster Semenya si è imposta nel Ranking assoluto femminile al termine di una stagione sensazionale nella quale è diventata la quarta più veloce di sempre sugli 800 metri con il sensazionale 1’54”25 realizzato al meeting di Parigi. La fuoriclasse sudafricana ha realizzato le doppiette sugli 800m e sui 1500m ai Giochi del Commonwealth, sui 400m e sugli 800m ai Campionati Africani e alla Continental Cup, ha vinto la IAAF Diamond League sugli 800m e ha stabilito i record personali sui 400 metri con 49”62 alla Continental Cup di Ostrava e sui 1500 metri con 3’59”92 al meeting della Diamond League di Doha.

Nella top five Semenya ha preceduto la keniana Beatrice Chepkoech, che è entrata nella storia con il formidabile record mondiale dei 3000 siepi di 8’44”32 realizzato a Montecarlo. Il miglioramento di 8 secondi rispetto al precedente primato mondiale ha fruttato a Chepkoech la vittoria nel ranking dedicato alle Best Performances dell’anno davanti all’1’54”25 di Semenya a Parigi. Sul terzo gradino del “podio” nel Ranking assoluto sale la bahamense Shaunae Miller Uibo, vincitrice sui 200 metri ai Giochi del Commonwealth e nella finale della Diamond League di Bruxelles e decima nelle liste mondiali di sempre sui 400 metri con il 48”97 realizzato al meeting di Montecarlo dove ha battuto la vice campionessa mondiale Selwa Eid Naser (49”08). La bahamense è rimasta imbattuta tutta la stagione vincendo otto gare sui 200 metri e quattro sui 400 metri.

Completano la top ten di Track and Field la regina del salto in alto Mariya Lasitskene (vincitrice agli Europei di Berlino e dominatrice della Diamond League e della Continental Cup di Ostrava) e la “pantera” colombiana del salto triplo Caterine Ibarguen (autrice della doppietta lungo-triplo nelle finali della Diamond League e nella Continental Cup di Ostrava e leader mondiale stagionale del triplo con 14.96m al meeting di Rabat).

Norman e Orji atleti NCAA dell’anno

Il velocista Michael Norman e la triplista Keturah Orji hanno vinto il Bowerman Award, premio giunto alla decima edizione riservato ai Migliori atleti della stagione NCAA. Norman ha vinto il titolo NCAA dei 400 metri a Eugene in 43”61 stabilendo la sesta migliore prestazione mondiale all-time e ha corso la frazione della staffetta 4x400 in 43”6 contribuendo al successo del team dei Trojans della University of Southern California insieme all’amico e compagno di allenamenti Raj Benjamin, vincitore del titolo NCAA dei 400 ostacoli in 47”02 (terzo miglior tempo di sempre a pari merito con Edwin Moses).

Norman ha gareggiato due volte in Diamond League sui 200 metri a Parigi (primo in 19”84) e a Losanna (secondo in 19”88). Nella votazione per il Bowerman Award Norman ha preceduto il campione NCAA dei 110 ostacoli Grant Holloway e Raj Benjamin. Lo staff degli allenatori della University of Southern California è composto dalla Direttrice del Team di atletica della University of Southern California Caryl Smith Gilbert, dal campione olimpico dei 400 metri di Barcellona 1992 Quincy Watts e dalla campionessa olimpica dei 100 ostacoli di Atene 2004 Johanna Hayes.

Keturah Orji ha vinto i titoli NCAA del salto triplo sia a livello indoor con 14.52m sia a livello outdoor con 14.63. Nella votazione per il Bowerman Award la saltatrice statunitense ha preceduto la lanciatrice di martello Maggie Ewen e la giovane fuoriclasse Sydney McLaughlin, primatista mondiale under 20 sui 400 ostacoli con 52”75 e dei 400 metri indoor con 50”36.

Super Lasitskene sfiora i 2.07m in un centro commerciale a Minsk

Il Natale è tempo di festeggiamenti e di bilanci di fine anno, ma in alcune parti del mondo si incomincia a fare già sul serio. E’ il caso di Minsk, dove la campionessa mondiale ed europea del salto in alto Mariya Lasitskene ha realizzato il primo salto da 2.00m in un meeting di salti disputato in un un centro commerciale a Minsk. La fuoriclasse russa è andata vicina a superare la quota di 2.07m, un solo centimetro in meno rispetto al record del mondo indoor detenuto dalla svedese Kajsa Berqvist. La vice iridata di Londra 2017 Yuliya Levchenko ha migliorato il record personale indoor con 1.98m, stessa misura superata anche dall’altra ucraina Kateryna Tabashnyk. Ha destato grande impressione la diciassettenne ucraina Yaroslava Mahuchik, che ha superato l’asticella alla quota di 1.96m migliorando di un centimetro il record mondiale under 18 detenuto dalla russa Marina Kuptsova e dall’ucraina Yulia Kovalenko. Il bielorusso Maksim Nedasekau si è imposto con la misura di 2.30m prima di sbagliare tre prove alla quota di 2.34m.

Si è accesa la stagione indoor russa che ha visto l’ottimo 37”91 della diciottenne Polina Miller sui 300 metri, quarta migliore prestazione dell’anno. La giovane russa si è classificata quarta sui 200 metri agli ultimi Mondiali Under 20 di Tampere 2018 e ha corso in 51”65 nella semifinale dei 400 metri agli ultimi Europei di Berlino. Artem Makarenko ha corso i 60 ostacoli in un buon 7”70.

Allyson Felix diventa mamma di Camryn

La velocista statunitense Allyson Felix, vincitrice di 16 medaglie mondiali (11 d’oro) e di nove medaglie olimpiche (sei delle quali d’oro), ha annunciato di essere diventata mamma di Camryn lo scorso 28 Novembre. La fuoriclasse californiana ha annunciato a sorpresa la lieta notizia dopo aver tenuto segreta la gravidanza. Nelle ultime gare disputate prima dello stop la statunitense ha corso due 400 metri in 51”35 a Marsiglia e in 52”01 a Chorzow. La bambina è nata dal matrimonio tra Allyson e l’ex specialista dei 400 ostacoli Kenneth Ferguson, vice campione mondiale juniores dei 400 ostacoli a Kingston 2002). Felix ha rilasciato un’intervista pubblicata sul sito sportivo statunitense di ESPN. L’obiettivo della campionessa olimpica dei 200 metri di Londra 2012 è puntato sulle Olimpiadi di Tokyo, anche se non sarà facile tornare a grandi livelli contro le giovani stelle emergenti come Sydney McLaughlin, da tutti considerata come l’erede di Allyson Felix.

Non mi è mai piaciuto condividere la mia vita privata. Sono una persona riservata. Non lascio che gli altri entrino nella mia vita privata. Per questo ho scelto di non svelare pubblicamente la notizia della gravidanza. In molti pensavano che fossi vicina al ritiro. In Giugno ho disputato le ultime due gare durante il primo trimestre di gravidanza. Il mio allenatore Bob Kersee mi ha invitato a chiudere la stagione dopo le ultime uscite agonistiche. Mio fratello e manager Wes era preoccupato che non fossi infortunata. Almeno a loro ho confessato la notizia. Camryn è nata prematura. Al controllo della trentaduesima settimana i medici le avevano riscontrato un battito cardiaco anomalo. Avevo valori di pressione del sangue anomali. E’ stato necessario un parto cesareo. La piccola è in terapia intensiva ma migliora di giorno in giorno. E’ sempre più forte e più bella e io sono felice. La mia carriera non è finita perché il mio obiettivo è gareggiare nella mia quinta Olimpiade a Tokyo 2020.

Annunciati i criteri di partecipazione per le rassegne internazionali del 2019

La Federazione Italiana di atletica leggera FIDAL ha annunciato i criteri di partecipazione alle principali manifestazioni internazionali del 2019. Il Direttore tecnico della Nazionale assoluta Antonio La Torre ha annunciato una partecipazione qualitativa e numerosa per i prossimi Europei Indoor di Glasgow, anche se la rassegna continentale in terra scozzese sarà una tappa di passaggio in vista dei Mondiali all’aperto di Doha dal 28 Settembre al 6 Ottobre. La Fidal ha ufficializzato la candidatura di Torino al Parco della Mandria per i Campionati Europei di corsa campestre del 2021.

Il campione mondiale del salto con l’asta di Parigi 2003 Giuseppe Gibilisco entra nello staff dei collaboratori tecnici federali e assisterà il miglior astista del momento Claudio Michel Stecchi durante i periodi di preparazione collegiale. Stecchi ha vinto il bronzo alle Universiadi 2017 ed è diventato il sesto di sempre in Italia con 5.67m nel Settembre 2018. Il figlio d’arte dell’ex primatista italiano Gianni Stecchi salì sulla ribalta nel 2010 quando vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores di Moncton e strappò il record italiano juniores detenuto da Gibilisco raggiungendo la misura di 5.31m.

È un progetto voluto da Claudio, da suo padre Gianni e da Riccardo Calcini che lo allenano. Abbiamo già fatto una breve esperienza a Castelporziano e replicheremo la settimana prossima. Amo l’atletica e spero che qualcuno superi presto i miei record.

Il ritorno di Tamgho a Val de Reuil

il triplista francese Teddy Tamgho è tornato a gareggiare dopo due anni e mezzo di assenza saltando la misura di 16.19m in una gara di salto triplo in un piccolo meeting indoor a Val de Reul in Francia. Tamgho ha vinto il titolo mondiale a Mosca 2013 con 18.04m e detiene il primato mondiale indoor con il 17.92m realizzato in occasione del successo sull’azzurro Fabrizio Donato. In occasione della vittoria ai Campionati francesi del 2016 con 17.15m il ventinovenne francese si ruppe il femore. La carriera di Tamgho sembrava ormai essere giunta al termine ma lo sfortunato campione francese allenato dal quattro volte iridato del salto in lungo Ivan Pedroso ha deciso di riprovarci dopo una carriera costellata da tanti gravi infortuni e da sei interventi chirurgici. Come riportato dal quotidiano sportivo L’Equipe Tamgho ha gareggiato indossando la maglietta della squadra di calcio del Paris Saint Germain.

Sono stato operato sei volte tra il 2011 e il 2016. L’ultima operazione è stata davvero difficile. Quando ero sul tavolo operatorio, l’unica cosa che pensavo era tornare in pedana. Ho la testa dura e un allenatore che è pazzo come me, anche se appare molto calmo. Entrambi vogliamo il titolo olimpico.  

Anche in Italia gli atleti “scaldano i motori” in vista degli importanti appuntamenti tricolori della stagione indoor di Febbraio ad Ancona. Sulla pista al coperto di Parma il ventenne reggiano Alexander Zlatan ha stabilito la migliore prestazione italiana all-time under 23 sui 50 metri con 5”85 limando di quattro centesimi di secondo il precedente primato detenuto dal 1985 da Leonardo Poli. Il giovane velocista della Fratellanza Modena aveva un personale di 5”89 realizzato sempre a Parma esattamente un anno fa.

Nella sua carriera Zlatan ha vinto la medaglia d’argento con la staffetta 4x100 agli Europei Under 20 di Grosseto e si è classificato terzo ai Campionati Italiani Indoor di Ancona sui 60 metri. All’aperto vanta un personale di 10”32 stabilito la scorsa estate. Il campione italiano allievi indoor Abdou Guene si è classificato secondo con 6”08 stabilendo la migliore prestazione italiana all-time under 18. Elena Carraro ha stabilito la migliore prestazione italiana allieve indoor sui 55 metri ostacoli con 8”01 superando il precedente miglior tempo di sempre detenuto da Giulia Pennella con 8”06. La junior emiliana di origini nigeriane Desola Oki ha vinto la prova assoluta sui 55 ostacoli con 7”99. Sofia Bonicalza ha migliorato il record personale sui 50 metri con 6”64 a Nizza, città dove l’atleta lombarda vive e studia all’Unversità.

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