Calciomercato Milan: Higuain non segna e il riscatto si allontana

Il Pipita doveva essere il fiore all'occhiello del mercato rossonero ma dopo un buon inizio ha smarrito la via del gol: a fine stagione il club potrebbe decidere di non esercitare l'opzione di riscatto.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Nel Milan che lascia Bologna con uno scialbo pareggio, perdendo l'occasione di staccare le dirette inseguitrici (Lazio, Atalanta e Roma) nella corsa per il quarto posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League, c'è un caso e il suo nome è Gonzalo Higuain, l'attaccante argentino che avrebbe dovuto essere il valore aggiunto della squadra di Gattuso in questa stagione.

Fiore all'occhiello del calciomercato Milan, il Pipita avrebbe dovuto rappresentare il miglior rinforzo possibile per i rossoneri, il bomber da almeno 15-20 gol che nell'ultimo campionato - concluso con una qualificazione in Europa League centrata per il rotto della cuffia - era clamorosamente mancato a causa delle prestazioni deludenti di Kalinic e André Silva. 

Invece, dopo un inizio positivo, ecco la crisi: il nome di Gonzalo Higuain non compare più nel tabellino dei marcatori dal 28 ottobre, quando contro la Sampdoria una sua zampata mancina riportò il Milan sul 2-2 prima del gol della vittoria firmato da Suso. Da allora per il Pipita 7 gare senza gol e una palese mancanza di serenità evidenziata dalla gara contro la Juventus, in cui l'atteso ex ha prima sbagliato un rigore e poi rimediato un'espulsione. E adesso gli uomini del calciomercato Milan ci stanno pensando: varrà la pena riscattarlo a giugno?

Calciomercato Milan, Higuain: riscatto in dubbioGetty Images

Calciomercato Milan: Higuain in crisi, il riscatto si allontana

Arrivato a Milano in prestito oneroso a 18 milioni e con un diritto di riscatto fissato a favore dei rossoneri a 36 milioni, Higuain aveva esaltato la piazza a ragion veduta: da quando era arrivato in Italia, infatti, il Pipita aveva sempre dimostrato di poter fare la differenza in Serie A a suon di gol. 71 in 104 partite nelle 3 stagioni al Napoli - con il picco di 36 nella stagione 2015/2016, infranto il record di Nordahl che resisteva da 66 anni - e 40 in 73 nei 2 campionati disputati con la maglia della Juventus, club in cui trentenne l'argentino si sarebbe dovuto consacrare e dal quale invece è stato allontanato a sorpresa in estate.

"Colpa" di Cristiano Ronaldo, la nuova stella bianconera che già ai tempi del Real Madrid aveva palesato la sua preferenza nel giocare con Benzema piuttosto che con lui portandolo così a intraprendere l'avventura italiana. La storia dev'essersi ripetuta in bianconero - stavolta con Mandzukic - e così Higuain è diventato uno dei protagonisti dell'estate fino a trasformarsi a sorpresa nel colpo più importante del calciomercato Milan, che a quello che si può definire un vero e proprio prezzo di saldo si era preso uno dei più forti attaccanti in circolazione.

Un vero e proprio affare, questo è sembrato Higuain al Milan almeno nei primi mesi di questa stagione: assist contro la Roma, 3 gol in una settimana contro Cagliari, Dudelange e Atalanta (tutti pesantissimi e valsi due pareggi e una vittoria) e poi ancora a inizio ottobre 3 gol in 3 giorni, uno all'Olympiacos in Europa League e due al Chievo in Serie A. Il Pipita, senza avere una valida alternativa se non quella rappresentata dal giovane Cutrone, era sicuro del posto da titolare in campionato e in Europa, punto fermo di una squadra che cercava certezze e certo non poteva permettersi di rinunciare a lui.

Higuain e il MilanGetty Images

Poi qualcosa si è rotto: non solo il 28 ottobre è arrivato l'ultimo gol fino a oggi in maglia rossonera (nella vittoria per 3-2 sulla Sampdoria) ma soprattutto sono arrivate la gara persa contro la Juventus con tanto di rigore sbagliato e espulsione, una squalifica di due giornate, segnali di nervosismo sempre più evidenti e la sensazione sempre più netta che il riscatto non sarà esercitato. Dal 7 di ottobre Higuain ha segnato un solo gol, da quasi due mesi non lascia il segno.

Higuain, i numeri di una crisi

  • 7/10/2018: Milan-Chievo 3-1 (doppietta)
  • 21/10/2018: Inter-Milan 1-0 
  • 25/10/2018: Milan-Betis 1-2
  • 28/10/2018: Milan-Sampdoria 3-2 (gol)
  • 31/10/2018: Milan-Genoa 2-1
  • 4/11/2018: Udinese-Milan 0-1
  • 8/11/2018: Betis-Milan 1-1 (infortunato)
  • 11/11/2018: Milan-Juventus 0-2
  • 25/11/2018: Lazio-Milan 1-1 (squalificato)
  • 29/11/2018: Milan-Dudelange 5-2
  • 2/12/2018: Milan-Parma 2-1 (squalificato)
  • 9/12/2018: Milan-Torino 0-0
  • 13/12/2018: Olympiacos-Milan 3-1
  • 18/12/2018: Bologna-Milan 0-0

Sia chiaro: non è tutta colpa del Pipita, centravanti di una squadra quarta in classifica forse più per demeriti altrui che per meriti propri e che ancora stenta a sviluppare un gioco convincente anche a causa dell'incredibile serie di infortuni che ha colpito soprattutto il centrocampo. Però è certo che il Milan aveva puntato su di lui anche per questo, per avere la certezza di poter contare su un bomber che quando il gioco langue e le occasioni scarseggiano è capace di inventarsi un gol dal nulla.

Adesso la situazione si è complicata: Higuain sembra aver smarrito la via per il gol, il Milan è deluso e sembra sempre più probabile che a giugno difficilmente spenderà i 36 milioni richiesti per riscattarlo. Il Pipita potrebbe tornare alla Juventus solo per essere poi piazzato altrove, una fine senz'altro ingloriosa per il bomber che ha infranto il record di Nordahl e che nell'estate del 2016 lasciò il Napoli per ben 90 milioni. È la dura legge del gol (che non c'è).

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.