Argentina, arbitro preso a pugni in faccia dopo un'espulsione

Nella partita valida per la Liga Posadeña de Fùtbol (Campionato Regionale della Provincia di Misiones), il calciatore Luis Angel Maciel ha colpito violentemente il direttore di gara.

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Un episodio deplorevole di inaudita violenza è accaduto durante la partita di Liga Posadeña de Fùtbol (Campionato Regionale della Provincia di Misiones, in Argentina) tra il Mitre de Posadas e lo Sporting de Santo Pipò. Si tratta di una partita importante, una finale, quindi con una grandissima tensione alle spalle e sul terreno di gioco.

Ciò però non può giustificare di certo quanto accaduto al 48esimo del secondo tempo, quando il Mitre conduceva la gara per 3-1.

A seguito dell'ennesimo contrasto molto duro di una partita estremamente accesa, l'arbitro Gabriel Cortínez ha estratto il secondo cartellino giallo nei confronti di Benìtez (giocatore dello Sporting de Santo Pipò), decretandone così l'espulsione in quei concitati minuti di recupero. È proprio a quel punto che Luis Angel Maciel (compagno di squadra di Benìtez) ha perso completamente il controllo e si è avventato contro il direttore di gare colpendolo con due pugni sul volto.

Ancora violenza in campo: arbitro aggredito a pugni in faccia in Argentina
Argentina, violenza in campo: arbitro aggredito a pugni in faccia

Argentina, arbitro colpito a pugni in faccia dopo espulsione

Gabriel Cortínez è caduto di colpo a terra, con il viso ricoperto di sangue, facendo temere il peggio a tutti i presenti. Immediatamente Maciel è stato fermato dalla polizia, presente ai bordi del campo di gioco e a distanza di un'ora di tempo (grazie al cielo non ha avuto bisogno di un intervento tempestivo) è arrivata l'ambulanza per soccorrere l'arbitro e portarlo in ospedale, che lo ha rilasciato alle 23.30 della sera stessa, nonostante lamentasse ancora qualche dolore.

Per quanto riguarda il calciatore colpevole del folle gesto, dopo essere stato trattenuto dalla polizia locale per qualche ora, è stato poi rilasciato con l'accusa a piede libero di aggressione.

Gabriel Cortínez nelle ore successive ha ricevuto molteplici manifestazioni di solidarietà da tutto il calcio argentino e ha avuto modo anche di parlare di quanto accaduto sul campo:

In nove anni di carriera da arbitro non mi era mai capitata una cosa del genere. Stavo guardando il cronometro, mancava un minuto e mezzo alla fine della partita e poi sono svenuto: non ricordo più nulla. Quando mi sono svegliato non ricordavo cosa stessi facendo, per chi lavorassi o chi fossi. Ero molto sbalordito.

Il club: "Maciel dice di aver reagito a un insulto razzista"

A seguire è arrivata anche la dichiarazione del presidente dello Sporting de Santo Pipò, Guillermo Romero:

Siamo solidali con l'arbitro Cortinez per l'aggressione subita e ci siamo messi a sua disposizione per qualsiasi cosa di cui abbia bisogno. Siamo contrari a ogni forma di violenza, che non è giustificabile di fronte a niente. Il giocatore è già stato informato di essere stato sospeso per un periodo di tempo indefinito dal club. Ho parlato con lui per chiedere una spiegazione di quello che è successo e ha espresso il suo rammarico, ma mi ha anche detto che la sua reazione è stata il prodotto di un insulto razzista ricevuto da parte dell'arbitro. Ma ripeto ancora: non accettiamo alcun atto di violenza. Il calcio non può essere contaminato da quello che è accaduto.

Nonostante l'accusa di Luis Angel Maciel di aver ricevuto un insulto razzista, la ricostruzione dell'arbitro è ben diversa:

Questo ragazzo, Maciel, mi ha iniziato a insultare da quando è entrato in campo. Ho chiesto al capitano della squadra di controllarlo, ma lui non ha ascoltato. Poi, quando ho ammonito per la seconda volta il suo compagno, ha perso completamente il controllo. È entrato predisposto negativamente e come ho sempre detto, è molto problematico. Quello che ha fatto danneggia l'immagine della squadra intera. Mi aspetto una punizione esemplare nei suoi riguardi.

Difficilmente non arriverà.

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