Calciomercato: partito l'assalto del Manchester City a Isco

Guardiola, che lo vorrebbe già a gennaio, lo ritiene l'erede ideale di David Silva. Il giocatore ha una clausola rescissoria di 700 milioni. Pep prova a trattare intorno ai 100.

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Ovvio che per lui si parli di calciomercato. Non è un mistero che qualcosa si sia rotto fra Isco e il Real Madrid, è sotto gli occhi di tutti. Se con Lopetegui le cose non andavano bene, con Solari sono andate, se possibile, anche peggio.

Con l'ex ct della Roja, il malagueño, che pure in Nazionale vanta un curriculum da 36 presenze con 12 reti, è stato in campo 90 minuti solo in due occasioni: la prima del girone di Champions League - un netto 3-0 al Bernabeu sulla Roma - e nel fatal Clasico, quel 5-1 al Camp Nou che scrisse la parola fine sul contratto dell'allenatore basco.

Col tecnico argentino il tasso di fiducia è pure sceso: partito sempre in panchina nelle sei partite di Liga, Isco è subentrato quattro volte sempre per poche decine di minuti e le due occasioni in cui è stato in campo dal primo all'ultimo minuto - in Coppa del Re contro il Melilla e nell'ultima, ininfluente, di Champions al Bernabeu contro il CSKA - si è sentito trattato come una riserva. La disfatta e i fischi del Bernabeu non lo hanno aiutato: il numero 22, incapace di trovare la giusta reazione, pare davvero aver toccato il fondo al Real.

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Isco è insoddisfatto per le troppe panchine

Calciomercato: assalto del Manchester City a Isco

In ogni caso Isco rimane uno dei giocatori favoriti di Florentino Perez, il quale la settimana scorsa aveva dichiarato di aver chiesto personalmente a Solari di concedergli più spazio, ma se il risultato della prece presidenziale è stata la malinconica panchina di sabato contro il Rayo - Ceballos, Vinicius e il 20enne Valverde i subentrati - il tunnel sembra imboccato.

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Isco e Solari, un rapporto difficile

Isco è un bocconcino prelibato per il calciomercato delle big, Manchester City, Bayern Monaco e Juventus in testa, ma in quanto prelibatezza costa, appunto, come un tartufo d'Alba: il suo contratto, che scade nel 2022, prevede una clausola rescissoria di 700 milioni di euro, più di tre volte il prezzo record pagato dal PSG al Barcellona per Neymar.

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Guardiola insieme a David Silva

Secondo Espn, gli sceicchi del Manchester City - per nulla spaventati dalla cifra in sé, quanto semmai dalle ganasce del Fair Play Finanziario - sarebbero affascinati dall'idea di stabilire un nuovo incredibile record di calciomercato e di accontentare Guardiola, che nel trequartista del Real avrebbe individuato l'erede ideale di David Silva, prossimo ai 33 anni. Pep, che lo vorrebbe già a gennaio, una lussuosa opzione in più per tentare la scalata a quella Champions League da sempre tabù irrisolvibile per i Citizens, ha fatto i primi sondaggi alla Casa Blanca partendo da 100 milioni. Ma Florentino è un osso duro e, ammesso che ceda, potrebbe farlo, sostengono in Spagna, solamente per una cifra discretamente superiore ai 105 milioni incassati dalla Juventus per Cristiano Ronaldo.

Isco Realgetty

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