Calciomercato Milan, le strategie per gennaio: Higuain è in bilico

La sentenza UEFA cambia le strategie del Milan in vista di gennaio. Non scontato il riscatto di Higuain, può arrivare Pato in saldo. Per la mediana idea Baselli.

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Che succede al Milan? La sentenza di Nyon, l'eliminazione dall'Europa League e le fatiche in campionato rischiano di trasformare una stagione iniziata sotto i buoni auspici nell'ennesima annata di anonimato. In attesa di capire se e quanto il Milan possa davvero battagliarsi il quarto posto per garantirsi la qualificazione alla prossima Champions League, la società deve fare i conti con i paletti impostigli dalla UEFA in materia di sanzioni economiche a causa dello sforamento dei limiti del Fairplay finanziario. Questo inciderà molto su ciò che il Milan farà nel momento in cui il calciomercato riaprirà, perché il club vuole assolutamente regalare dei rinforzi a Gattuso ma ovviamente non può fare follie.

Per questo sarà fondamentale muoversi bene e farlo in fretta, andando a vagliare tutte le possibili soluzioni e tenendo presente che il Milan ha bisogno di qualche volto nuovo in tutti i reparti. Contestualmente bisognerà tenere d'occhio le situazioni legate a Higuain, Suso e Calhanoglu. D'altronde sono loro i tre giocatori qualitativamente più forti della rosa e, di conseguenza, è normale che ci siano società interessate a strapparli ai rossoneri. Magari, perché no, approfittando del fatto che al Milan non dispiacerebbe fare un po' di cassa.

Questi comunque sono ragionamenti di calciomercato che Leonardo e Maldini stanno già facendo da tempo, ovvero da quando si sono insediati nella dirigenza rossonera. Il loro compito è quello di trovare il giusto compromesso tra acquisti e cessioni lavorando su più tavoli. Per esempio, la strada dei giovani è già stata battuta e ha portato in dote Lucas Paquetà, talento brasiliano che verrà aggregato alla squadra subito dopo le festività natalizie. L'operazione è stata onerosa, dato che sono stati spesi 35 milioni di euro più 10 di bonus, quindi sicuramente il carioca verrà subito considerato da Gattuso come una valida alternativa agli altri attaccanti. Che, a loro volta, la conferma devono guadagnarsela sul campo.

Gonzalo Higuain in azioneGetty Images

Calciomercato Milan: in bilico il riscatto Higuain, idea low cost Pato

E qui arriviamo alla prima questione molto delicata in casa Milan. Gonzalo Higuain è arrivato in pompa magna quest'estate all'interno dell'operazione che ha portato Leonardo Bonucci a compiere il percorso inverso. Il bomber argentino però non ha iniziato benissimo la stagione, segnando col contagocce e soprattutto non facendo tutta quella differenza che negli ambienti rossoneri si aspettavano. Va anche detto che Gattuso gli fa spendere molte (troppe?) energie in fase di non possesso, perciò sovente il Pipita arriva poco lucido in fase conclusiva.

Il Milan dovrà riscattarlo a titolo definitivo dalla Juventus, ma la realtà dei fatti dice che oggi Higuain incide più sul bilancio che sul campo: il Milan potrà acquistarlo definitivamente per 36 milioni di euro, ma al momento la sproporzione tra il suo stipendio di 9,5 milioni e le giocate decisive porta a pensare che forse il Pipita non sia così indispensabile. Una valutazione più oggettiva andrà fatta tenendo il campo come giudice principale, ma i numeri non mentono: Higuain non era mai partito così male da quando è in Italia e, se consideriamo l'ingaggio lordo di 18 milioni di euro, ogni sua rete fino a oggi è costata 2,5 milioni al Milan. Si potrebbe fare molto di più.

Nel frattempo la società ha messo nel mirino Alexandre Pato. Per il Papero quello al Milan sarebbe un ritorno, dato che in rossonero ci ha già passato diverse stagioni, probabilmente le migliori della sua carriera. Nell'ultimo biennio Pato è andato a svernare nel campionato cinese, dove ha difeso i colori del Tianjin Quanjian, ma ovviamente alla chiamata dei rossoneri non potrebbe dire di no. Il Milan lo ha chiesto in prestito, i cinesi lo vogliono cedere a titolo definitivo ma non è semplice perché il brasiliano ha un ingaggio decisamente alto. I primi contatti sono comunque stati avviati: presto potrebbero esserci novità.

Daniele Baselli, centrocampista del TorinoGetty Images

Il punto sul centrocampo: torna di moda Baselli

Il calciomercato invernale del Milan comincerà con l'assalto a Cesc Fabregas. Lo spagnolo è da sempre l'obiettivo numero uno che i dirigenti rossoneri vogliono consegnare a Gattuso per permettergli di schierare un pezzo da novanta in mezzo al campo. La mediana è il reparto più studiato, perché lì in mezzo non solo manca qualità, ma anche numericamente - visto l'infortunio a Bonaventura, i problemi di Biglia e il probabile addio di Montolivo - la coperta è decisamente corta. Fabregas risolverebbe non pochi problemi, anche se al momento non sono ancora state superate le barriere economiche tra i club.

Il Chelsea non si schioda dalla sua richiesta di 10-12 milioni di euro per il cartellino di un giocatore che il 30 giugno andrà in scadenza. Un po' troppo per il Milan, che tra l'altro deve anche combattere per far abbassare le pretese economiche allo stesso Fabregas. Così, nel caso in cui tutto dovesse saltare, ecco pronto il piano B. Daniele Baselli è un centrocampista che il Milan segue da molto tempo e già nell'estate del 2017 aveva fatto dei discreti passi avanti con il giocatore per convincerlo ad accettare la destinazione rossonera.

I vari problemi subentrati a livello gestionale hanno poi un po' raffreddato anche l'interesse di Baselli che, nonostante l'ipotesi affascinante di vestire rossonero, ha deciso di rimanere al Torino. Adesso però le cose potrebbero cambiare: Gattuso vede in lui il sostituto naturale di Bonaventura e Baselli, dopo aver maturato una lunga militanza in maglia granata, è pronto al salto di qualità. Certo, non sarà facile strapparlo a Cairo, che chiede non meno di 20 milioni per il suo gioiellino di centrocampo. Baselli però rappresenterebbe un risparmio a livello di ingaggio rispetto a Fabregas che, per contro, è un nome che stuzzica molto di più la fantasia dei tifosi.

Sirene tedesche per Calhanoglu, Suso piace a tanti

Nella conferenza stampa prepartita del match contro il Bologna, Gattuso ha parlato chiaramente con i giornalisti riguardo alle possibili cessioni dei suoi pezzi pregiati dopo la brutta eliminazione dall'Europa League. Il tecnico rossonero si è detto abbasstanza confuso in merito alle voci che ogni giorno escono sui giornali, siano esse riferite a Higuain, Suso o Calhanoglu:

A me risulta che la società non voglia vendere nessuno. Siete voi giornalisti che me li state impacchettando tutti.

Zero polemiche ma tanta consapevolezza da parte di un allenatore che ha capito benissimo quali siano i limiti della società per agire sul mercato. La verità è che, se arrivano offerte, il club le ascolterà. Proprio per questo sta prendendo campo l'ipotesi di una cessione di Hakan Calhanoglu, qualora qualche società si presentasse dal Milan con una somma considerevole.

L'ex Bayer Leverkusen è stato pagato 22 milioni di euro un anno fa e oggi i rossoneri potrebbero cederlo per una cifra che non rappresenti minusvalenza. Schalke 04 e Lipsia ci stanno pensando seriamente: qualora Calhanoglu accettasse, il turco tornerebbe a giocare in un campionato "amico" come la Bundesliga dove ha già fatto molto bene in passato. Calhanoglu, inoltre, potrebbe uscire definitivamente da quell'equivoco tattico che lo vede ormai stazionare da esterno in un 4-4-2, un ruolo che Gattuso gli ha cucito addosso senza però ottenere grandi risultati.

Capitolo finale per Suso, una delle stelle milaniste. Lui, al contrario di Calhanoglu, al Milan sta molto bene e non ha bisogno di andare via nonostante le ultime prestazioni un po' opache. Va detto però che la società potrebbe decidere di sacrificarlo se da Spagna e Inghilterra si concretizzassero i vari interessi usciti in questi giorni. Suso piace a tanti top club, alcuni dei quali giocano stabilmente la Champions League, quindi una sua eventuale uscita potrebbe rappresentare - seppure a malincuore - il classico caso di operazione in cui ci guadagnano tutti.

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