UFC, Iaquinta punta Ferguson: "Posso battere chiunque nei leggeri"

Al Iaquinta ha sconfitto a UFC on FOX 31 Kevin Lee per decisione unanime dei giudici. Il protetto del Serra-Longo team adesso ha chiesto di poter affrontare l'ex campione ad interim dei pesi leggeri Tony Ferguson.

UFC: Iaquinta colpisce Khabib Getty Images

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Al Iaquinta è un fighter ostico ed esperto. Ma non solo: Iaquinta è uno di quei fighter che fanno dell'abnegazione, della resilienza e dell'avanzamento a discapito dei danni subiti le loro caratteristiche principali. Il 7 aprile di quest'anno a UFC 229, Raging Al aveva preso in consegna con un solo giorno di preavviso uno dei migliori fighter che si siano mai visti all'interno dell'ottagono: Khabib Nurmagomedov. 

Iaquinta non si era tirato indietro davanti ad un compito che era estremamente complicato. Al è riuscito ad arrivare alla fine delle cinque riprese, imbastendo una discreta prestazione contro uno dei più grandi grappler in circolazione. Pur perdendo con un margine molto ampio sul cartellino dei giudici (50-44, 50-43 per due giudici), non vi erano dubbi che Iaquinta fosse un fighter di grande sostanza.

Ma i dubbi che Iaquinta fosse un fighter da top 5 erano assolutamente legittimi: non basta essere arrivato ai punti una volta con Khabib Nurmagomedov per essere considerato un contender credibile. O forse sì? Raging Al ha dato una chiara risposta al mondo nella notte di UFC on FOX 31. Kevin Lee è assolutamente un contender credibile: sconfitto da Tony Ferguson in un match valevole per il titolo ad interim dopo aver collezionato 9 vittorie in 10 match, è uno dei migliori grappler che la categoria delle 155 libbre abbia mai visto.

UFC: Iaquinta chiede Tony Ferguson

Iaquinta, dopo aver messo a segno cinque vittorie consecutive, aveva dovuto cedere il passo a Khabib. Il protegé di Matt Serra aveva già incontrato Kevin Lee nel 2014 e, come a UFC on FOX 31, lo aveva battuto per decisione unanime dei giudici. Una versione rinnovata e più pronta di Kevin Lee si è presentata davanti a Raging Al, che ha dovuto cedere il passo nel secondo e nel terzo round ai takedown ed al controllo di Lee. In ogni caso Iaquinta non è mai parso davvero dominato dal grappling di Lee, quanto piuttosto controllato. Nel corso del quarto e quinto round, Iaquinta ha accelerato, imponendo il continuo in-and-out dalla guardia di Lee, pressandolo e costringendolo ad indietreggiare. Il cardio, la condizione atletica ed il fight IQ hanno fatto la differenza nei championship round. 

A seguito della vittoria, Iaquinta ha lanciato il guanto di sfida all'ex campione ad interim Tony Ferguson:

Con la giusta preparazione, nel giusto match, so di poter battere chiunque in questa divisione. Credo che il prossimo debba essere Ferguson. Penso di essere stilisticamente perfetto per batterlo. È sicuramente lui il fighter contro cui voglio combattere.

Poi ha dichiarato, parlando dell'attuale campione dei pesi leggeri UFC, Khabib Nurmagomedov:

Sono l'uomo che meriterebbe il rematch contro di lui. Non Conor McGregor, che è stato sottomesso. Io ho accettato il match con una settima di preavviso, lui ha avuto tutto il tempo del mondo per prepararsi. 

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