Serie A, pagelle Atalanta-Lazio: Zapata ci prende gusto, Radu sbaglia

Alla squadra di Gasperini basta una rete dopo un minuto dell'attaccante colombiano, che sfrutta un pasticcio del difensore romeno biancoceleste in area di rigore.

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All'Atleti Azzurri d'Italia la Lazio interrompe la sua striscia di quattro pareggi consecutivi in Serie A, ma non lo fa nel modo in cui sperava Simone Inzaghi. Ad avere la meglio è infatti l'Atalanta di Gasperini, che riesce a sbloccare il risultato dopo appena 58 secondi grazie a Duvan Zapata e poi amministra la gara contenendo le folate offensive biancocelesti, che soprattutto nella ripresa le prova tutte, giocando contemporaneamente con Luis Alberto, Correa, Milinkovic, Caicedo e Immobile.

Cinque uomini offensivi non sono però sufficienti alla squadra biancoceleste per uscire con dei punti da Bergamo, a sorridere al triplice fischio è l'Atalanta, che ora si trova a due punti dalla Champions League, a uno dalla Lazio stessa.

Il finale è comunque thrilling, visto che Acerbi riesce a segnare di testa in pieno recupero, ma le rete viene annullata dopo due minuti interminabili per aspettare la decisione del Var. Per la Lazio adesso sono 7 partite consecutive senza vincere, visto che l'ultimo successo risale addirittura all'8 novembre scorso, quando i biancocelesti si imposero 2-1 sul Marsiglia nella quarta partita del girone di Europa League. Da quel momento 3 sconfitte (2 in Europa e una, questa, in campionato) e 4 pareggi (tutti in Serie A).

Serie A, le pagelle di Atalanta-Lazio

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha 6,5; Toloi 6, Palomino 6 (57' Djimsiti 6), Mancini 6,5; Hateboer 6,5, De Roon 6,5, Freuler 6, Gosens 7; Ilicic 5,5 (68' Pasalic 6), Gomez 6; Zapata 7. All. Gasperini 6,5.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6; Wallace 5,5 (78' Caicedo s.v.), Acerbi 6,5, Radu 5; Marusic 5 (64' Lukaku 6), Parolo 5,5, Badelj 5,5 (64' Luis Alberto 6), Milinkovic 5,5, Lulic 5,5; Correa 6; Immobile 5,5. All. Inzaghi 5,5.

I migliori

Zapata 7

Cinque gol nelle ultime tre partite non possono certo essere un caso. Stavolta Zapata riesce a lasciare la sua firma addirittura dopo 58 secondi, portando l'Atalanta in vantaggio. Nel resto della partita si conferma una spina nel fianco continua per la difesa biancoceleste, con Wallace spesso in affanno nel tentativo di contenerlo.

Gosens 7

Un moto perpetuo sulla corsia sinistra atalantina. L'esterno tedesco si conferma uno dei migliori terzini mancini della Serie A, interpretando al meglio lo spirito agonistico e combattivo delle squadre di Gasperini. Da un suo cross nasce il gol dell'1-0 di Zapata, ma è solo il primo dei tanti palloni serviti in mezzo all'area.

Acerbi 6,5

A parte quella piccola indecisione da cui deriva l'errore di Radu in avvio di gara (ma sulla quale poteva fare ben poco), la partita di Acerbi è praticamente perfetta. È lui che ci mette sempre una toppa quando Zapata (l'unico in giornata degli attaccanti bergamaschi) supera i suoi compagni di reparto. Una partita di grande sostanza, la 144esima consecutiva senza fermarsi mai. E la conclude con un gran gol di testa in pieno recupero, annullato però (per una questione di centimetri) dal Var.

Duvan Zapata a segno anche contro la Lazio in Serie AGetty Images
Serie A, Duvan Zapata a segno anche contro la Lazio

I peggiori

Radu 5

Il pasticcio che combina (anche perché Acerbi sfiora il pallone su cross di Gosens e lo disorienta) dopo nemmeno sessanta secondi gioco è troppo pesante per non condizionare la sua valutazione. Il centrale romeno sbaglia lo stop e regala a Zapata il più semplice dei palloni da spedire in porta. Stavolta Radu è stato decisivo in negativo per la squadra di Inzaghi.

Ilicic 5,5

A parte un tiro strozzato di destro nel secondo tempo, poco altro. Stasera l'attaccante sloveno ha mostrato la sua versione irritante e inconcludente. Mai veramente in partita, tant'è che Gasperini lo toglie nella ripresa per dare sostanza al centrocampo inserendo Pasalic. D'altronde, se non avesse queste giornate, sarebbe un giocatore da Real Madrid.

Marusic 5

Il duello sulla fascia lo vince senza ombra di dubbio Gosens. L'esterno montenegrino della Lazio fatica moltissimo in fase difensiva contro il tedesco e non riesce mai a spingere con costanza quando deve accompagnare la manovra d'attacco. Inzaghi lo toglie nella ripresa, inserendo Lukaku e spostando Lulic di fascia.

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