Serie A, Nedved: "Marotta? Ci sono due tipi di professionisti"

A margine del sorteggio di Champions League che ha messo la Juventus di fronte all'Atletico Madrid negli ottavi di finale, il dirigente torna a parlare dell'ex collega.

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Pavel Nedved non è uno che le manda dire, è sempre stato lucido e freddo nelle sue analisi, sia che riguardino temi prettamente di campo, sia che possano parlare di altri ambiti. Era così quando calcava i campi di Serie A con la maglie di Lazio e Juventus, lo è ancora oggi nella sua nuova veste di dirigente bianconero.

Lo ha confermato ancora una volta, subito dopo il sorteggio che ha messo la Vecchia Signora contro l'Atletico Madrid negli ottavi di finale di Champions League. Praticamente l'accoppiamento peggiore possibile: 

Come dice Allegri l’importante è arrivarci. Non importa se primi o secondi, abbiamo preso la seconda più forte. Ce la giocheremo, non c’è nessun problema. Prove tecniche per la finale nel Wanda Metropolitano? No, è ancora troppo lontana. Negli ottavi bisogna avere un po’ di fortuna nei sorteggi. Secondo me non l’abbiamo avuta, ma abbiamo una squadra forte. Cercheremo di superare il turno. Loro sono molto equilibrati e difficili da affrontare. Si basano sulla difesa forte, giocando molto bassi, ma sanno darti fastidio davanti con Griezmann e altri giocatori. Prevedo due sfide difficili, con pochi gol e molto equilibrio.

Agnelli, Nedved e Marotta insieme nella dirigenza della Juventus in Serie AGetty Images
Serie A, Agnelli, Nedved e Marotta insieme nella Juventus

Serie A, Nedved parla ancora di Marotta

Ecco, dopo aver analizzato in modo molto approfondito il prossimo avversario di Champions League, Pavel Nedved torna a discorsi più relativi alla nostra Serie A e quindi al passaggio di Beppe Marotta dalla Juventus all'Inter. La sua "battuta" di sabato sera ("probabilmente non è mai stato juventino") ha fatto molto parlare. E a distanza di giorni il ceco non ha alcuna intenzione di rettificare:

Non è stata nessuna battuta. Quello che ho detto ovviamente è quello che penso. La Juventus c’è stata prima di Marotta e ci sarà dopo Marotta. C’è stata prima di Nedved e ci sarà dopo Nedved. Nessuna battuta, solo la conferma della cosa. Io credo che ci siano due tipi di dirigenti, i professionisti che andrebbero in tutte le squadre e quelli che non ci andrebbero mai a lavorare su altre sponde. L’ho detto solo per quello.

Traduzione: Beppe Marotta appartiene alla prima categoria di professionisti elencata, quelli che non si fanno problemi a passare tra due rivali in Serie A come Juventus e Inter. E Pavel Nedved invece fa parte della seconda categoria, quella che invece certi passi non li farebbe mai.

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