Milan, Salvini alla festa degli ultras: "Io indagato tra gli indagati"

Il Ministro degli Interni risponde con fermezza alle polemiche montate per la partecipazione alla festa ultras rossonera. Parole dure anche verso la UEFA.

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Matteo Salvini risponde con fermezza alle polemiche. Il vice-Premier, nonché Ministro degli Interni, ha preso parte alla festa ultras organizzata dai tifosi del Milan, squadra di cui anche lui è notoriamente un supporter storico. Una scelta, questa, che ha destato scalpore e mandato su tutte le furie alcuni esponenti politici del nostro paese, che rimproverano al leader della Lega la partecipazione ad un raduno in cui vi erano anche alcuni esponenti della Curva Sud rossonera dai precedenti penali davvero importanti. 

Ha fatto discutere, poi, la stretta di mano con uno dei capi della curva arrestato un paio di mesi fa - come riferito da Repubblica - e che patteggiò per una pena di un anno e mezzo di reclusione per una inchiesta riguardante un traffico di droga tra Sesto San Giovanni ed il capoluogo lombardo. Salvini però non ha avuto paura di metterci la faccia, rispondendo a modo suo a chi chiedeva lumi riguardo alla sua partecipazione al raduno dei tifosi del Milan.

Sono un indagato in mezzo agli indagati, perché io stesso lo sono. Io sono per un tifo corretto, colorato e colorito. Non mi appartengono episodi di violenza, così come non appartengono ad alcuno sportivo. Questi tifosi sono persone perbene, pacifiche e tranquille. Portano colore con un coro, un tamburo, una bandiera: la violenza è altra cosa.

Ciò nonostante, sono stati parecchi gli esponenti politici schieratisi apertamente contro la scelta di Salvini: dura la risposta da parte di alcuni membri dell'opposizione, che ricordano al vice-Premier come, da Ministro degli Interni, possa essersi trovato in mezzo ad alcune persone che potrebbero anche aver usato violenza tra le forze dell'ordine che lui tutela. Politica che dunque trova spazio anche tra le bandiere e i cori, tra voci contrastanti che continuano a rendere ancor più teso il clima politico nostrano.

Milan, Matteo Salvini si espone come tifosoGetty Images
Milan, il Ministro degli Interni Matteo Salvini non ha mai nascosto la sua passione per i colori rossoneri, nata da bambino.

Milan, Salvini: "Sentenza UEFA eccessiva"

Salvini che si è anche soffermato sulla sentenza UEFA che costringerà il Milan a mettersi in pari con il bilancio entro giugno 2021, e che porterà il Diavolo ad ottenere delle restrizioni alla rosa per i prossimi due anni e a vedersi trattenuti 12 milioni di euro dai profitti dell'Europa League attuale. Un verdetto, questo, definito dall'illustre tifoso rossonero troppo pesante. Salvini che, nel contempo, ha anche parlato della particolare distribuzione del calendario della Serie A per la settimana in corso, e che vedrà gli uomini di Gennaro Gattuso scendere in campo al Dall'Ara di Bologna addirittura di martedì.

La sentenza è eccessiva. Mi sembra che in Europa esistano due pesi e due misure su tutti i livelli. L'Europa non ama l'Italia, come in questo le squadre italiane. Mi pare che ci sia un accanimento particolare sul Milan e sulle squadre italiane. Questo calcio che inizia al venerdì e finisce al martedì non mi piace: servo delle multinazionali della televisione e con le regole che valgono per alcuni e non per altri.

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