Juventus, Cristiano Ronaldo è l'anti-Atletico: una storia di gol e vittorie

CR7 ha un rapporto speciale con l'Atletico: in maglia Real ha segnato 22 volte contro i Colchoneros, due volte in finale di Champions League. Allegri si affida a lui per andare ai quarti.

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Chissà cosa avrà pensato al momento del sorteggio, quando dall'urna di Nyon è uscito il nome dell'Atletico Madrid accoppiato a quello della sua Juventus. Chissà quanti flah, quanti ricordi, quante immagini saranno passate nella testa e nel cuore di Cristiano Ronaldo, madridista a vita nonostante l'addio burrascoso con Florentino Perez di questa estate. Dopo nove anni in maglia Real, quella contro i Colchoneros non può essere una partita qualunque per Cristiano.

Lui che con i Blancos ha segnato 450 gol in 438 partite, lui che con il Madrid ha vinto tutto, comprese quattro Champions League. Quella coppa che la Juventus ha sfiorato due volte e che proprio CR7 una volta le ha strappato. A Cardiff. Ora a lui la Vecchia Signora chiede una sostanzioso e sostanziale aiuto per arrivare a sollevare il trofeo più ambito.

L'Atletico non è avversario semplice, anzi. In seconda fascia ci è finito quasi per caso, colpa di uno sciagurato pareggio sul campo del Brugge già eliminato. La squadra di Simeone resta avversario di tutto rispetto, motivato al massimo visto che la finale del 1 giugno si giocherà proprio nel suo stadio, quel Wanda Metropolitano che è fortino ancora inespugnato in questa stagione. Toccherà alla Juve violarlo? Toccherà a Cristiano far gol nella tana dell'Atleti? Lui che in quello stadio ha giocato solo una volta, nella passata stagione, senza però riuscire a timbrare il cartellino. Il derby finì 0-0. E non è un caso. Perché far gol a Godin e compagni non è impresa semplice.

Champions, gol Ronaldo contro AtleticoGetty Images

Juventus, Cristiano Ronaldo: l'Atletico Madrid e un rapporto speciale

Solo una volta al Wanda Metropolitano, era il 18 novembre di un anno fa e si giocava la 12a giornata di Liga. Fu una partita spigolosa, tosta, piena di scontri. Tanto che l'Atletico finì quella sfida con sei ammoniti. Ronaldo non riuscì a trovare il guizzo vincente, ma fu comunque un pareggio prezioso perché il Real veniva da un inizio difficile in campionato. Quella partita servì per ripartire, per cominciare la scalata a una nuova stagione di successi terminata con la Champions alzata a Kiev. La storia di Ronaldo con l'Atletico, però, è una storia di gol, di successi, di grandi gioie. I Colchoneros sono una delle sue vittime preferite. La terza per l'esattezza. In carriera ha segnato 22 volte in 29 sfide contro di loro. Solo contro Siviglia (27) e Getafe (23) ha esultato più volte. Un rapporto speciale.

Iniziato a dir la verità un po' a rilento, se è vero che nelle prime due sfide in Liga CR7 rimane a secco nonostante il Real vinca entrambe le partite. Ronaldo si sblocca il 13 gennaio 2011, quando si giocano i quarti di finale di Coppa del Re: al Bernabeu finisce 3-1 per i Blancos e il portoghese segna il gol del 2-1. Si ripeterà una settimana dopo, nella gara di ritorno vinta 0-1 dal Real guidati in panchina da José Mourinho. I primi gol in Liga arrivano la stagione successiva. Doppietta all'andata in casa Real e tripletta al Vicente Calderon. Saranno tre le triplette di Ronaldo nella sua vita al Madrid contro i rivali cittadini. Due, invece, le doppiette.

I ricordi più dolci sono sicuramente legati alle sfide di Champions. Il 24 maggio 2014, a Lisbona, il Real vince la Decima, guidato in panchina da Carlo Ancelotti. A soccombere in finale è proprio l'Atletico che prima passa in vantaggio con Godin, poi viene raggiunto al 94' da Ramos e nel corso dei supplementari viene travolto dall'onda bianca. A sigillare il risultato è Cristiano Ronaldo che firma il gol del 4-1 su rigore. Un altro rigore, due anni dopo a Milano, consegnerà un'altra Champions al Real e un'altra ferita dolorosa all'Atletico. Stavolta la sfida si decide alla lotteria dei rigori e Cristiano segna quello decisivo. Resta nella memoria anche la meravigliosa tripletta del 2 maggio 2017 al Bernabeu, quando nel tempio dei Blancos si giocava la semifinale d'andata di Champions. Real-Atletico 3-0 e finale di Cardiff ipotecata. Il gol del momentaneo 2-0 è una perla, la palla scende, Cristiano carica il destro e poi al volo infila Oblak con un siluro sotto la traversa.

Champions, Ronaldo ammutolisce il CalderonGett

Sfide cariche di tensione

I derby, si sa, sono spesso partite tese che portano con se un carico di emozioni positive e negative che può sfuggire al controllo dei protagonisti in campo. Proprio nella semifinale di ritorno del 2017, con l'Atletico ormai eliminato, si ricorda uno scontro molto acceso tra Cristiano Ronaldo e Fernando Torres. Isco segna il gol qualificazione, Ronaldo zittisce il Calderon e l'ex Liverpool reagisce male: "Pagliaccio, figlio di p...", inveisce Torres. "Vai a casa, scemo", risponde CR7.

Storie tese col pubblico Colchonero che lo ha sempre accolto con fischi e cori poco simpatici. Rapporti tesi anche con gli avversari. Non c'è mai stato amore tra Ronaldo e i giocatori dell'Atletico, tanto che di recente Juanfran ha dichiarato: 

Messi o Ronaldo? Non ho dubbi nello scegliere Leo, è anche un uomo rispettabile oltre ad avere qualcosa in più sul campo. Quando prende calci, non sta lì a lamentarsi...

Chissà cosa ne penserà Cristiano. E chissà se le parole di Juanfran sono un avvertimento sul clima che aspetterà l'ex rivale al Wanda Metropolitano. Di certo Cristiano si sfrega le mani. Lui all'Atletico ha sempre fatto vedere le streghe. 

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