Europa League: alla scoperta dello Zurigo, l'avversario del Napoli ai 16esimi

Sorteggio facile per i partenopei, che se la vedranno con una squadra che occupa il quarto posto nel campionato svizzero e senza stelle ma capace di exploit inaspettati, come già avvenuto contro il Bayer Leverkusen.

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L'eliminazione dalla Champions League è una ferita ancora aperta per il Napoli di Carlo Ancelotti, andato a un soffio dallo sfiorare una qualificazione agli ottavi di finale che sarebbe stata una vera e propria impresa visto il girone capitato in sorte che comprendeva anche il ricchissimo Paris Saint-Germain e i vice-campioni d'Europa del Liverpool. Se Alisson non si fosse superato nel finale su Milik oggi la storia sarebbe diversa, ma così non è stato e il terzo posto finale nel gruppo C ha sancito la retrocessione in Europa League dei partenopei.

Un sogno sfumato può però trasformarsi anche in una magnifica opportunità per Hamsik e compagni, che hanno tutte le carte in regola per arrivare fino alla finale di Baku prevista per il 29 maggio 2019 e imporsi, riportando un trofeo internazionale in Italia. L'Europa League rimane del resto una competizione prestigiosa, che attraverso gli anni ha visto la vittoria di molte grandi squadre compreso quell'Atletico Madrid che nella scorsa stagione smaltì la delusione di una precoce eliminazione in Champions vincendo quello che comunque è il secondo trofeo più importante a livello continentale e poi andando a trionfare anche in Supercoppa Europea.

Il sorteggio di Nyon è stato fortunato per il Napoli, che ai 16esimi di finale affronterà un avversario certo non irresistibile ma che può risultare insidioso se in giornata di grazia e soprattutto se preso sottogamba. Difficile che accada, ma se Ancelotti e i suoi dovessero dare per scontato il passaggio al turno successivo potrebbero avere un'amara sorpresa, scontrandosi con la dura realtà di una squadra modesta tecnicamente e senza stelle di rilievo ma compatta e capace di exploit inaspettati come già accaduto proprio in Europa League contro il Bayer Leverkusen.

Europa League, Magnin e il suo Zurigo pronti per il NapoliGetty Images

Europa League: Napoli, ti aspetta lo Zurigo

La vittoria casalinga per 3-2 contro i tedeschi, datata 25 ottobre, è l'esempio di come lo Zurigo sia capace di tutto: in vantaggio con Marchesano allo scadere del primo tempo, gli svizzeri subiscono un pesante uno-due da Bellarabi ma poi sono bravi nel trovare immediatamente il pari con Domjoni e poi a vincere con una rete del nigeriano Stephen Odey, giovane prospetto dotato di grandi qualità atletiche e che ha già segnato 10 reti in questo inizio di stagione.

Quello rifilato ai tedeschi è l'unico in Europa League, un gol comunque pesantissimo perché segna la terza vittoria su tre gare degli svizzeri e permette loro di centrare la qualificazione nonostante nelle successive tre gare arrivino due sconfitte e un pari all'ultima giornata contro il Ludogorets. Sono 10 i punti con cui lo Zurigo conclude il gruppo A, piazzandosi alle spalle del Leverkusen e precedendo AEK Larnaca e Ludogorets, certo compagini non paragonabili per spessore tecnico al Napoli di Ancelotti.

Nella Super League Svizzera, al giro di boa (sono state giocate 18 delle 36 giornate previste) lo Zurigo dopo il pareggio con il Lugano nell'ultima giornata occupa il quarto posto a pari punti con il Lucerna e distante ben 14 dallo Young Boys capolista: i 25 punti ottenuti dai prossimi avversari del Napoli sono frutto di 6 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte. Il tecnico è il 39enne Ludovic Magnin, ex-difensore che in passato ha avuto esperienze importanti nel calcio tedesco e che proprio a Zurigo ha chiuso la carriera iniziando quella di allenatore dalle giovanili del club.

Zurigo, la formazione tipo

Sono numerose le sfumature tattiche adottate da Magnin, soprattutto a partita in corso, ma si può senz'altro affermare che lo Zurigo di solito scende in campo con un 4-2-3-1 dove il ruolo di trequartista centrale viene occupato da Antonio Marchesano, talento italo-svizzero che sembrava essersi perso per strada e che invece è tornato a mostrare buone qualità davanti al pubblico del Letzigrund Stadion.

Ai suoi fianchi agiscono Benjamin Kololli e Salim Khelifi, entrambi prelevati in estate: il primo, 26enne nato in Svizzera ma naturalizzato kosovaro, è capace di giostrare su entrambe le fasce ed è diventato famoso suo malgrado per essere caduto dentro un fossato che circonda lo stadio dell'AEK Larnaca dopo aver saltato il muretto per festeggiare la rete decisiva arrivata su rigore. Khelifi ha invece origini tunisine, buone qualità tecniche e un'esperienza all'Eintracht Braunschweig, club tedesco che ha lasciato dopo la retrocessione in terza serie.

Un altro kosovaro, Kryeziu, occupa la mediana insieme a Domjoni. E mentre la punta è il già citato ventenne Odey in difesa spicca la presenza di Alain Nef, 36 anni e tre stagioni e mezzo in Italia con le maglie di Piacenza, Udinese (dove arrivano le 2 sole presenze in Serie A) e Triestina. Al suo fianco agisce Umaru Bangura, sierraleonese punto fermo della propria Nazionale e formatosi calcisticamente in Norvegia. Da segnalare la presenza in rosa anche di Roberto Rodriguez, fratello del terzino in forza al Milan.

Curiosità e precedenti

Lo Zurigo fu fondato da Hans Gamper, giovane imprenditore svizzero che pochi anni più tardi avrebbe dato vita al Barcellona. Nelle sue fila ha militato un giovanissimo Urs Althaus, svizzero di origini nigeriane che sarebbe diventato famoso come attore con il ruolo di Aristoteles nel film "L'allenatore nel pallone" e che in gioventù disputò ben due stagioni a livello professionistico con la squadra prima di ritirarsi in seguito a un infortunio. Nello Zurigo ha giocato anche Davide Chiumiento, che in gioventù qualcuno aveva paragonato a Alex Del Piero e che invece è stato protagonista di una discreta carriera ma certo inferiore alle aspettative.

Un solo precedente non ufficiale risale al 1966, quando nella Coppa delle Alpi - trofeo non riconosciuto dalla UEFA e che metteva di fronte squadre italiane e svizzere - il Napoli stese una selezione mista di Losanna e Zurigo con un perentorio 4-0 firmato da Orlando e da una tripletta di Altafini. Positivi anche gli altri incontri avvenuti contro squadre elvetiche: nella Coppa delle Fiere 1968/1969 i partenopei eliminano il Grasshoppers (vittoria 3-1 in casa e sconfitta 0-1 in trasferta) mentre nella fasa gironi dell'Europa League 2014/2015 gli azzurri prima cadono in casa dello Young Boys 2-0 e poi si vendicano con un netto 3-0 al ritorno.

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