Champions League, pregi e difetti dell'Atletico: Griezmann è la stella

L'Atletico Madrid fa della compattezza e della solidità le sue armi migliori. Griezmann è la stella della squadra di Simeone che è seconda in Liga. In casa fa paura, fuori fa più fatica.

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Non un sorteggio facile, forse il peggiore possibile per la Juventus negli ottavi di finale di Champions League. I bianconeri non sono stati fortunati, Liverpool e Atletico Madrid erano le due insidie maggiori della seconda fascia e l'urna di Nyon ha riservato proprio i Colchoneros. L'andata si giocherà al Wanda Metropolitano, lo stadio che ospiterà la finale il 1 giugno. Aprire e chiudere il cerchio nello stesso impianto? È l'augurio di Allegri.

L'augurio di tutta la Juventus che, però, nel frattempo dovrà vedersela con la squadra di Diego Pablo Simeone che nell'anno solare 2018 ha alzato Europa League e Supercoppa Europa, superando rispettivamente Olympique Marsiglia e Real Madrid. L'Atletico è squadra solida, da due finali di Champions nelle ultime cinque stagioni, un cammino simile a quello della Juventus, anche nell'amarezza finale di vedere sfuggire il trofeo proprio all'ultimo atto. 

E sempre contro i rivali di sempre del Real, che prima a Lisbona e poi a Milano hanno alzato la coppa dalle grandi orecchie in faccia ai cugini. Per questo la Supercoppa vinta ad agosto, a Tallin, ha avuto un sapore particolare per tutto il popolo Colchonero. L'Atletico è arrivato secondo nel suo girone di Champions League, superato all'ultima giornata dal Borussia Dortmund, complice il pareggio a reti bianche sul campo del già eliminato Club Brugge. Un pareggio che ha dato molto fastidio a Simeone, che voleva arrivare primo per evitare appunto corazzate come la Juventus e quel Cristiano Ronaldo che all'Atletico ha segnato 22 gol in carriera. Solo contro Getafe e Siviglia ha fatto male più volte. 

Champions League, l'Atletico Madrid affronta la JuventusGetty Images

Champions League, Juventus: ti aspetta l'Atletico Madrid

Secondo nel girone A di Champions con 13 punti, frutto di quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta con nove gol fatti e sei subiti. Girone che oltre a Borussia Dortmund e Brugge, vedeva impegnato anche il malridotto Monaco. Un raggruppamento non troppo complicato. Insomma. L'unica sconfitta è arrivata in casa del BVB, un 4-0 roboante che però poi l'Atletico ha vendicato in casa battendo i tedeschi 2-0. Ma il pareggio all'ultima giornata con i belgi ha compromesso il cammino e condannato Saul e compagni al secondo posto. In casa cammino netto: tre vittorie, sette gol fatti e uno subito. Fuori invece sono arrivati risultati altalenanti con una vittoria (contro il Monaco), il tonfo di Dortmund e il pari contro il Brugge. Solo due gol fatti e cinque incassati.

In Liga l'Atletico è secondo, alla pari con il Siviglia, con 31 punti in classifica, distante solo tre lunghezze dal Barcellona capolista. La squadra di Simeone ha vinto il 50% delle 16 partite giocate, ne ha pareggiate sette e persa una con il Celta Vigo alla terza giornata. Subisce poco (12 gol), con una media di 0,75 reti a partita e segna non tantissimo perché le reti realizzate sono 24, con una media di 1,5 a gara. Il Barça capolista di gol ne ha fatti 46, il Siviglia 29. 

Nessuno in Liga ha il rendimento interno dell'Atletico che al Wanda Metropolitano ha giocato otto volte, vinto in sei occasione e pareggiato in due, collezionando 20 punti. Impressiona il numero dei gol subiti: solo quattro. Più incerto, però, il cammino lontano dalle mura amiche. Se si giocasse solo in trasferta, la squadra di Simeone sarebbe settima in classifica con undici punti conquistati. solo due successi, cinque pareggi e il ko di Vigo. Negli scontri diretti in campionato giocati finora, contro Barcellona e Real, sono arrivati due pareggi. Il 6 gennaio, alla ripresa della Liga, ci sarà l'incrocio con il Siviglia. 

Champions League, Juve attenta a GriezmannGetty Images

La formazione tipo dell'Atletico: la stella è Griezmann

Simeone ha fatto della compattezza, della solidità e dello spirito di squadra le armi vincenti dell'Atletico. La squadra è sempre corta, linee ravvicinate, sa difendersi molto bene e ripartire in velocità sfruttando la qualità del centrocampo con Koke e Saul e la rapidità di Lemar e Griezmann. Antoine è la stella indiscussa dei Colchoneros. Francese di Macôn, classe '91, Le Petit Diable ha scelto di rimanere a Madrid nonostante il serrato corteggiamento del Barcellona.

Ha segnato 10 gol in stagione, terzo nella classifica del Pallone d'Oro 2018, è stato l'uomo copertina della Francia campione del mondo in Russia. Griezmann si muove da seconda punta nel 4-4-2 di Simeone. Il suo partner? In origine Diego Costa, ma lo spagnolo rimarrà out tre mesi a causa di un infortunio al piede sinistro e salterà la doppia sfida contro la Juventus. C'è Kalinic nelle ultime uscite accanto a Griezmann, l'ex Milan non sta facendo meraviglie, ha segnato tre gol in 14 partite e a gennaio il club tornerà sul mercato per sopperire all'assenza di Diego Costa.

La difesa è un bunker, nonostante gli alterni infortuni di Savic, Gimenez, Godin, Lucas Hernandez e Juanfran. Un'emergenza che ha costretto Simeone a schierare Saul terzino sinistro nella sfida contro l'Alaves di una settimana fa. Il capitano uruguaiano ha saltato sei partite a causa di un problema muscolare, sta pagando un po' la non preparazione post Mondiale, qualcosa che a quasi 33 anni non può essere considerato un dettaglio. Ma Godin resta la guida della retroguardia di ferro dell'Atletico, con Gimenez forma la coppia titolare. A destra scala posizioni il colombiano Arias, ma Juanfran resta uno degli uomini del Cholo; mentre a sinistra si giocano il posto Filipe Luis e Lucas Hernandez. In porta Olbak, portiere eccezionale, per alcuni al momento il migliore al mondo.

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran; Godin, Gimenez; Hernandez; Koke, Saul, Rodri, Lemar, Griezmann, Kalinic. All.Simeone.

Champions Legue, Juventus e AtleticoGe

I precedenti con la Juventus e le italiane

Sono solo due i precedenti ufficiali tra Juventus e Atletico Madrid e risalgono alla fase a gironi della Champions League 2014/2015. Il bilancio sorride agli spagnoli: pareggio 0-0 a Torino e vittoria 1-0 al Vicente Calderón allora casa dei Colchoneros. Tra le fila dell'Atletico c'era un certo Mario Mandzukic. Successo firmato da un gol di Arda Turan al 74'. Quell'anno la Juventus poi arrivò alla finale di Berlino. Persa col Barcellona. Sulle panchine Simeone e Allegri. La sfida quindi si rinnoverà. 

Positivo anche il bilancio dell'Atletico contro le squadre italiane. Sono 27 le partite contro compagini del nostro paese. L'Atletico si è imposto 15 volte, ha perso in occasioni e ha ottenuto quattro pareggi. Né Inter, né Milan, né Juventus hanno mai sconfitto l'Atletico. La squadra che ha ottenuto più successi contro i madrileni è il Parma (3) capace di eliminare l'Atletico nella semifinale di Coppa delle Coppe 1992/93 e poi in quella di Coppa Uefa 1998/99. Entrambi i trofei vennero poi alzati dai gialloblù.

  • Juventus-Atletico Madrid 0-0 (fase a gironi Champions League 2014/15)
  • Atletico Madrid-Juventus 1-0 (fase a gironi Champions League 2014/15) 

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