MotoGP, Alberto Puig: "L'epoca di Valentino Rossi è terminata"

Alberto Puig, team manager Honda MotoGP, a gamba tesa contro Dani Pedrosa e Valentino Rossi: "Il numero uno è Marc Marquez".

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Alberto Puig, erede di Livio Suppo, ha concluso la sua prima stagione da team manager Honda in bellezza. Titolo piloti e costruttori MotoGP, ha ingaggiato uno dei migliori piloti in griglia per il prossimo biennio, Jorge Lorenzo, lentamente prende sempre più confidenza del paddock. Con il suo arrivo in molti davano per scontato l'addio di Dani Pedrosa e così è successo. Non è un mistero che tra i due non scorra buon sangue dopo il 2013, quando l'ex pilota catalano ha mollato l'incarico di manager dopo quattordici stagioni insieme.

Alberto Puig è un personaggio senza peli sulla lingua, un carattere rude, cinico davanti ai giornalisti. Un uomo di polso pronto a tenere calme le acque qualora Lorenzo e Marquez dovessero arrivare ai minimi termini nel box Honda. Dal principio ha messo Pedrosa sulla graticola costringendolo per certi versi a lasciare la sella della RC213V. Tredici stagioni senza vincere un titolo in MotoGP non sono ammissibili per il suo punto di vista, allora non restava che offrirgli un posto da collaudatore, ma Daniel ha rifiutato preferendo la medesima mansione in KTM.

Stravede per Marc Marquez, d'altronde non potrebbe essere diversamente per un fuoriclasse che ha conquistato cinque iridati in sei anni. E si concede il lusso di togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa quando si tratta di difendere il Cabroncito. Ai fatti di Termas de Rio Hondo ha assistito in silenzio, ma a fine stagione arriva il momento di scrollarsi di dosso la polvere e lanciare il guanto di sfida a Valentino Rossi e ai suoi fedelissimi.

Alberto Puig nel paddock MotoGPGetty Images

MotoGP, Puig: "Valentino ha dimostrato la sua debolezza"

In un'intervista a 'La Vanguardia' Alberto Puig ha parlato con toni accesi di Dani Pedrosa, reo di non essere riuscito a salire sul podio nonostante una moto vincente. Ovviamente le colpe sono da addebitare interamente al pilota di Sabadell, al suo carattere e stile di guida troppo docili.

Sono stato al suo fianco fino al 2013, non so cosa abbia fatto negli ultimi anni. Quest'anno ho lavorato con lui ed era diverso da come lo conoscevo. Non voglio entrare nei dettagli, ma per essere campione di MotoGP avrebbe dovuto fare cose che non ha fatto. Nessuno ti dà niente nella vita. Ci sono stati altri che hanno voluto vincere il titolo più di lui.

Non teme la convivenza tra Lorenzo e Marquez nel box Honda, né un'eventuale battaglia in pista. Alberto Puig è certo che la concorrenza fra i due porterà Honda a livelli ancora più competitivi.

Non vogliamo fermarli, non c'è un pilota di primo e secondo livello. Se accadono certe cose in gara saranno analizzate. Non pretendiamo che siano come cugini di primo grado, quando Lorenzo andrà veloce aumenterà il livello e Marc troverà un modo per andare ancora più veloce. Jorge può essere uno shock per lui".

Non sarà certo Valentino Rossi a impensierire i sogni di gloria della Honda, anzi. Per Puig il campione di Tavullia può ritenersi un pilota del passato, né il suo comportamento potrà essere un ostacolo per Marc Marquez. 

Valentino è stato un grande pilota, ha tutto il mio rispetto... Ma sta attraversando un momento difficile e deve accettare che non è più in grado di vincere, il suo momento è terminato. Non ho mai visto Marquez fare cattive azioni nei suoi confronti, soono stati sempre incidenti di gara... Piaccia o no Marc è il numero uno e non si preoccupa affatto delle opinioni che cercano di creare dall'ambiente di Valentino. Al contrario, ciò dimostra la sua debolezza.

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