Juventus, Cristiano Ronaldo e il primo derby: "Vietato perdere"

Prima stracittadina per il portoghese che ha già archiviato la sconfitta contro lo Young Boys e ora guarda avanti: “Anche il magazziniere mi ha chiesto di vincere”.

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Ed ecco l’esordio di Cristiano Ronaldo nel derby di Torino. Sabato sera, all’Olimpico, i granata incontrano la Juventus. Sarà la sfida sotto la Mole numero 147 nella storia della Serie A, che verrà ricordata per l’esordio del campionissimo portoghese. Che è già carico. Sente la sfida, l’ambiente bianconero lo ha motivato più che mai.

In più c’è la voglia di rivalsa dopo la delusione (che in termini di classifica non ha significato molto) nell’ultima giornata di Champions League contro lo Young Boys. Ha avuto più di un'occasione davanti alla porta ma non l'ha sfruttata al meglio. La mentalità del campione si vede in questi momenti: non vuole mai perdere.

Cristiano Ronaldo mette nel mirino il Torino. Sarà l’ennesima stracittadina in cui sarà protagonista nella sua gloriosa carriera, il primo in Italia. Ha giocato quello di Lisbona quando vestiva la maglia dello Sporting, quello di Manchester quando era allo United e quello di Madrid contro l'Atletico durante i nove anni al Real.

Cristiano Ronaldo pronto al DerbyGetty Images
Cristiano Ronaldo sfida il Torino nel suo primo derby italiano

Cristiano Ronaldo e il derby: "Non si deve perdere"

Carico, pronto, affamato. Cristiano Ronaldo sfida il Torino nel primo derby della Mole della sua carriera. In totale ne ha giocati 43: vinti 22, pareggiati 9 e persi 12. Ventisei invece i suoi gol in queste partite speciali tra Lisbona, Manchester e Madrid. Statistiche a parte, CR7 ai microfoni di Tuttosport ha commentato l’importanza di questa partita:

Uno dei magazzinieri mi ha detto: "Per favore, vincete, altrimenti mia nonna…". Ho capito che gli juventini si rifiutano di perdere assolutamente due partite: quella con l’Inter e quella con il Torino. Perdere fa male, a me non piace. Un derby è sempre bello, bisogna vincere

Il portoghese si è calato perfettamente nell'ambiente bianconero. In pochi mesi, come solo i campioni sanno fare. Aiutato anche da un allenatore, Massimiliano Allegri, bravissimo nei rapporti umani:

Non riposo mai perché il mio è un programma diverso. Per esempio, non sono andato in Nazionale. Con Allegri parlo sempre, mi sento molto bene fisicamente.

Nessun rimpianto

La sconfitta contro lo Young Boys ha messo solo altra fame a Cristiano Ronaldo. Una giusta dose di voracità prima della sfida al Torino:

Sono tranquillo, conosco il potenziale della squadra. Ci saranno altre partite importanti da giocare, il bello della Champions League arriva ora. Sì, potevo segnare, ma non c’è problema. La Juventus è ben messa e a gennaio avremo già una finale

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