Chelsea, i tifosi fanno vergognare ancora il club: cori antisemiti in Ungheria

A meno di una settimana di distanza dalle offese di stampo razzista a Sterling la tifoseria dei Blues si distingue ancora in negativo nei minuti finali della sfida di Europa League in casa del MOL Vidi.

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A distanza di appena cinque giorni dalle offese di stampo razzista rivolte a Raheem Sterling durante la sfida di Premier League contro il Manchester City, a seguito della quale c'è stata la temporanea sospensione di quattro persone in attesa di ulteriori indagini, la tifoseria del Chelsea si trova nuovamente nell'occhio del ciclone in seguito a quanto accaduto nei minuti finali della gara che ha visto gli uomini di Sarri impegnati sul campo del MOL Vidi in Europa League.

A circa 3 minuti dalla fine della sfida, conclusa con il punteggio di 2-2, i tifosi del Chelsea presenti al Sostoi Stadion hanno infatti intonato un canto antisemita, vera e propria provocazione dopo quanto accaduto con Sterling e soprattutto dopo che il club si è a lungo speso in una battaglia - al motto di "Say No to Antisemitism" - proprio per combattere una piaga, quella dell'odio razziale nei confronti degli ebrei, che purtroppo ancora affligge la nostra società.

La dimostrazione di quanto servano iniziative del genere da parte dei club - il Chelsea concluderà la sua campagna dopo un anno con un'amichevole negli Stati Uniti - è stata resa evidente da quanto avvenuto in Ungheria, una chiara provocazione che non passerà assolutamente impunita: in seguito a quanto accaduto il club ha fatto sapere che le persone coinvolte nei cori dovranno aspettarsi la più forte reazione possibile da parte della società.

Chelsea, ancora problemi con i tifosiGetty Images

Chelsea: "Qui non c'è posto per l'antisemitismo"

Preso atto di quanto accaduto, infatti, il club ha annunciato l'intenzione di rinnovare il suo impegno nella lotta al razzismo e alla discriminazione e ribadito il fatto che questa sia una battaglia condivisa da dirigenza, calciatori, staff e la stragrande maggioranza dei tifosi, che non possono essere condannati tutti per colpa di una minoranza rumorosa e che comunque sarà allontanata. Sull'Evening Standard sono state riportate le parole di un portavoce dei Blues.

L'antisemitismo o qualsiasi altro tipo di odio legato alla razza o alla religione è aberrante sia per questo club che per la maggioranza dei nostri tifosi, non ha posto nel Chelsea e in nessuna delle nostre comunità, lo hanno detto e ribadito in molte occasioni il proprietario, i membri del consiglio, lo staff e i giocatori. Chiunque non sia in possesso delle capacità intellettuali necessarie per comprendere un messaggio così semplice e che per questo faccia vergognare il club utilizzando parole antisemite o razziste dovrà aspettarsi la più forte reazione possibile da parte nostra.

Il Chelsea in questa stagione ha fatto impazzire gli inglesi con il suo Sarri-ball, ha superato brillantemente il turno in Europa League e viaggia a vele spiegate anche in Premier, dove occupa la quarta posizione senza nascondere l'ambizione di vittoria del titolo, convinzione rinfrancata dal successo ottenuto nell'ultimo turno contro il Manchester City. Davvero un peccato che queste prestazioni sul campo vengano oscurate da episodi tanto deprecabili quanto quelli avvenuti sabato scorso e giovedì e comprensibile la reazione del club, che presto passerà dalle parole ai fatti.

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