Premier League, Sterling reagisce a offese razziste: "Colpa dei media"

Dopo la partita con il Chelsea l'attaccante del City si sfoga sui social network e individua quelli che per lui sono i responsabili: "I giornali alimentano il razzismo".

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Nuovo episodio di razzismo in un match di Premier League: a meno di una settimana di distanza da quello avvenuto durante Arsenal-Tottenham, che aveva visto un tifoso degli Spurs lanciare una buccia di banana in campo all'indirizzo di Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante dei Gunners, si torna a parlare di quella che è una vera e propria piaga ancora da debellare al termine di Chelsea-Manchester City.

Il protagonista della vicenda stavolta è Raheem Sterling, attaccante dei Citizens che avvicinatosi alle tribune per recuperare un pallone è stato oggetto di reiterati insulti razzisti da parte di un gruppo di tifosi dei Blues. L'episodio è presto diventato virale sui social network, e anche se il Chelsea sta compiendo indagini per accertare cosa effettivamente sia stato detto le immagini che sono circolate in rete sembrano purtroppo abbastanza inequivocabili.

Le indagini dei Blues e della polizia proseguono e potrebbero presto portare all'arresto dei responsabili, com'è accaduto nel caso che ha riguardato Aubameyang e come è successo - per uscire dalla Premier League - lo stesso giorno di Chelsea-Manchester City, nel campionato scozzese al termine di Hearts-Motherwell: in quel caso due tifosi sono stati fermati dalla polizia dopo essere stati sorpresi a rivolgere epiteti razzisti al giocatore ospite Christian Mbulu mentre si scaldava a bordo campo, pronto per entrare. Quanto accaduto a Sterling ha fatto comunque molto rumore, spingendo i protagonisti del mondo del calcio a scendere in campo sui social, non ultimo proprio il giocatore dei Citizens e dell'Inghilterra.

Premier League, ancora razzismoGetty Images

Premier League, Sterling sul razzismo nel calcio: "I media alimentano odio"

Per Raheem Sterling il problema non è affatto limitato al mondo del calcio e anzi riguarda principalmente le fonti d'informazione, colpevoli a suo dire di alimentare il fenomeno del razzismo. L'attaccante, una delle stelle più luminose del Manchester City e di tutta la Premier League, lo afferma senza indugi in un suo post su Instagram prendendo come esempio la storia di due giovanissimi compagni di squadra, il talentuoso Phil Foden - sempre più frequentemente in prima squadra - e il roccioso difensore di origine nigeriana Tosin Adarabioyo, che i Citizens hanno invece mandato in Championship al West Bromwich Albion per testarne le qualità.

Sterling, dopo aver postato due titoli relativi ai due giocatori, sottolinea nel suo post come anche in un caso come questo - due giocatori giovani, dello stesso club, entrambi arrivati ad acquistare una nuova casa per la madre con i primi guadagni del football - il tenore dei titoli e della storia raccontata sia diametralmente opposta, con Adarabioyo che sembra quasi doversi vergognare del contratto firmato con il City.

Non sono uno che ama parlare, ma quando penso di dovermi fare sentire sono costretto a farlo. Riguardo quello che mi è successo con il Chelsea potete vedere che ho riso, perché non mi aspettavo davvero niente di diverso. Prendete per esempio questi due giovani calciatori: entrambi hanno appena iniziato la propria carriera, giocano per lo stesso club, entrambi hanno fatto la cosa giusta, comprare una casa alla madre che li ha cresciuti e gli ha permesso di diventare quello che sono.

I due articoli postati da Sterling sono del Daily Mail, e mentre quello su Foden informa semplicemente del fatto che il ragazzo ha comprato la casa alla madre quello su Adarabioyo sottolinea il fatto che a quest'ultimo sia stato offerto un contratto importante pur non avendo mai esordito in Premier League.

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Good morning I just want to say , I am not normally the person to talk a lot but when I think I need my point to heard I will speak up. Regarding what was said at the Chelsea game as you can see by my reaction I just had to laugh because I don’t expect no better. For example you have two young players starting out there careers both play for the same team, both have done the right thing. Which is buy a new house for there mothers who have put in a lot of time and love into helping them get where they are, but look how the news papers get there message across for the young black player and then for the young white payer. I think this in unacceptable both innocent have not done a thing wrong but just by the way it has been worded. This young black kid is looked at in a bad light. Which helps fuel racism an aggressive behaviour, so for all the news papers that don’t understand why people are racist in this day and age all i have to say is have a second thought about fair publicity an give all players an equal chance.

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Guardate come i giornali raccontano lo stesso fatto per il giovane di colore e poi per il giovane bianco. Il ragazzo di colore è messo in cattiva luce, e questo aiuta ad alimentare odio, razzismo e comportamenti aggressivi. Ai giornali che non capiscono come al giorno d'oggi la gente possa essere razzista dico di pensare a quello che scrivono e di dare a tutti le stesse possibilità.

Anche il noto ex-difensore Rio Ferdinand, oggi commentatore in televisione, ha detto la sua sulla disgustosa vicenda chiedendo ai calciatori di colore di compiere un gesto simbolico nelle prossime gare di Premier League sullo stile di Colin Kaepernick, giocatore di football americano divenuto famoso per essersi inginocchiato durante l'inno statunitense che precede le gare di NFL come forma di protesta nei confronti del governo di Donald Trump, considerato discriminatorio. 

Vogliamo continuare a permettere questo tipo di comportamenti razzisti? Tutto per dare calci a un pallone!

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