Liga, Dembélé ci ricasca: ritardo di due ore all'allenamento

Il francese un mese fa era stato escluso dalla sfida contro il Betis per non essersi presentato a un allenamento. Ora un altro episodio simile e la pazienza del club sta finendo.

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Ousmane Dembélé ci ricasca. Il talento francese del Barcellona si è presentato con due ore di ritardo all'allenamento di scarico (dopo la partita di Liga con l'Espanyol) programmato per domenica mattina, alle ore 11, al centro d'allenamento del club catalano. Non ha dato spiegazioni esaustive sul perché del suo arrivo fuori orario alla seduta di allenamento, ma secondo quanto riferisce il Mundo Deportivo, quotidiano molto vicino alle vicende blaugrana, pare che l'attaccante si sia semplicemente svegliato tardi.

L'ex Borussia Dortmund è arrivato alla ciudad deportiva "Sant Joan Despi" alle 13, quando i compagni di squadra erano già negli spogliatoi a fare la doccia dopo aver terminato il proprio lavoro. Dembelé, a quel punto, si è cambiato ed è sceso in campo da solo, sotto la supervisione del preparatore atletico Edu Pons. 

Ora bisognerà attendere le decisioni della società e dell'allenatore, Ernesto Valverde, in vista della sfida di Champions League contro il Tottenham in programma martedì, quando Dembelé potrebbe essere tenuto fuori dalla lista dei convocati. Del resto il ragazzo non è nuovo a questo tipo di scivoloni e a ricevere poi provvedimenti punitivi del genere. Un mese fa, il francese non si presentò all'allenamento di vigilia della sfida tra Barcellona e Betis Siviglia. Dembelé chiamò i medici sociali lamentando un forte dolore allo stomaco e giustificando così la sua assenza. 

Dembelé, prima decisivo e poi negativoGetty Images

Barcellona, Dembelé e un talento immenso a rischio dispersione

Ma quando i medici del club arrivarono a casa del giocatore, trovarono uno scenario quasi apocalittico: cartoni di pizza sparsi per tutte le stanze, amici di Dembelé addormentati sui divani, altri che giocavano ai videogiochi, tra cui proprio il protagonista della vicenda. Un episodio che non aveva sorpreso più di tanto i vertici del Barça, tanto che la stampa catalana parlò apertamente di un Dembelé affetto da ludopatia. 

Valverde, però, decise di escluderlo dalla lista dei convocati per la sfida contro il Betis. Da quel momento, però, il ragazzo sembrava aver imboccato la retta via, tanto che due settimane dopo arrivò il gol al "Wanda Metropolitano" contro l'Atletico in Liga e nel complesso due reti e tre assist in quattro partite. Un gol e un assist anche ieri nel derby contro l'Espanyol, una prestazione importante che aveva spinto Leo Messi a parlarne così:

Siamo felici per Ousmane, sta dimostrando l'atteggiamento giusto. Oggi (ieri ndr) ha segnato, ha fatto molto bene e speriamo continui così perché abbiamo bisogno di lui. 

Ma Dembelé si è ripetuto in negativo, tradendo ancora la fiducia di compagni, allenatore e società. Ora bisogna attendere le decisione del direttivo del Barcellona e come il gruppo prenderà questa mancanza di rispetto del talento di Vernon. Comportamenti di cui si era detto piuttosto seccato anche il ct della Francia, Didier Deschamps, in conferenza stampa aveva dichiarato amaro:

Purtroppo conosco le sue scuse quando capitano certe cose.

Il tempo delle scuse, però, è finito. Dembelé ha un talento immenso e il rischio che venga disperso da un atteggiamento non adeguato è molto forte. E sarebbe davvero un peccato. Il Barcellona è stanco, seccato dal comportamento del ragazzo e in estate il mercato potrebbe aprire le porte dell'addio ai blaugrana e alla Liga.

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