Europei di corsa campestre: Battocletti d’oro nella gara juniores

Nadia Battocletti vince la medaglia d’oro nella gara juniores agli Europei di cross di Tilburg. Doppio oro dei fratelli Jakob e Filip Ingebrigtsen.

Battocletti Getty Images

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Tilburg, cittadina del Brabante olandese, ha ospitato la venticinquesima edizione dei Campionati Europei di Corsa campestre andata in scena sul percorso fangoso del Beekse Bergen Safari Park in una giornata caratterizzata dal freddo e dalla pioggia, anche se nel primo pomeriggio è spuntato un pallido sole.

L’Italia è salita due volte sul podio grazie alla splendida medaglia d’oro di Nadia Battocletti nella gara juniores femminile e al bronzo della squadra maschile seniores con i fratelli Yeman e Neka Crippa e Daniele Meucci. La rassegna continentale in terra olandese è stata illuminata ancora una volta dai successi della famiglia norvegese Ingebrigtsen, che ha vinto due medaglie d’oro con i fratelli Jakob e Filip, che si sono aggiudicati la medaglia d’oro rispettivamente nella gara juniores e in quella seniores. Come Jakob Ingebrigtsen tra gli juniores, anche la turca Yasemin Can ha vinto il terzo titolo europeo di corsa campestre di fila aggiudicandosi la gara femminile seniores.

Quattordici nazioni hanno conquistato medaglie. Le classifiche a squadre hanno visto il successo di sei nazioni diverse (Norvegia per la gara under 20 maschile, Gran Bretagna nella classifica under 20 femminile, Francia tra gli under 23 uomini, Germania nella categoria under 23 femminile, Turchia e Olanda hanno vinto le classifiche a squadra seniores rispettivamente a livello maschile e femminile). La Norvegia ha vinto per la prima volta il medagliere finale con 3 ori e un bronzo davanti alla Francia e alla Turchia.  Ottavo posto nel medagliere per l’Italia con un oro e un bronzo.

Gara femminile juniores: Nadia Battocletti campionessa europea

Gli Europei di Tilburg sono iniziati alla grande per i colori italiani grazie al trionfo della figlia d’arte trentina Nadia Battocletti, che è diventata la prima italiana a vincere il titolo europeo nella categoria juniores a livello femminile. Sul percorso di 4.3 km, reso molto impegnativo dal fango e da una serie di saliscendi, la ragazza di Cavareno ha preceduto la forte svizzera Delia Sclabas, due volte medaglia di bronzo sugli 800 e sui 1500 metri ai Mondiali Juniores di Tampere 2018.

Battocletti si era già distinta lo scorso anno a Samorin quando si classificò quinta nella gara individuale trascinando il team azzurro alla medaglia d’argento a squadre. Fino ad oggi era stato il miglior piazzamento individuale nella gara under 20 femminile a pari merito con il quinto posto di Federica Bevilacqua nell’edizione di Dublino 2009. La medaglia d’oro di Battocletti è la sesta per l’Italia in questa manifestazione dopo le tre vittorie di Andrea Lalli (oro juniores nel 2006, under 23 nel 2008 e seniores nel 2012) e le due di Yeman Crippa (due volte vincitore tra gli juniores nel 2014 e nel 2015).

La diciottenne azzurra è sempre stata in controllo della gara rimanendo nelle posizioni di testa fin dall’inizio. L’olandese Jasmijn Lau è andata al comando ai 3000 metri ma Battocletti non ha mollato rimanendo attaccata all’atleta di casa.

A 500 metri dalla fine Battocletti ha lanciato l’attacco decisivo all’ultima curva involandosi verso il successo in 13’46” con un secondo di vantaggio su Sclabas e due su Kalkan, mentre Lau ha ceduto nel finale chiudendo quarta in 13’51”. Amelia Quirk si è classificata quinta in 13’57” contribuendo al successo della Gran Bretagna nella classifica a squadre. L’Italia trascinata da Battocletti si è classificata quinta con 41 punti a due sole lunghezze dalla medaglia di bronzo vinta dalla Turchia. L’oro è andato alla Gran Bretagna con 23 punti davanti alle padrone di casa dell’Olanda. Gli altri due migliori piazzamenti in chiave azzurra sono arrivati dalla piemontese Elisa Palmero (diciottesima in 14’19”) e dalla ligure Ludovica Cavalli (ventiduesima in 14’23”).

Battocletti ha vinto la terza medaglia europea della sua carriera dopo il bronzo sui 3000 metri in pista a Grosseto 2017 e l’argento a squadre nel cross a Samorin 2017. La scorsa estate ha vinto i 5000 metri agli Assoluti di Pescara diventando la prima “millennial” a vincere un titolo italiano seniores. Nadia segue le orme del padre Giuliano Battocletti, che vinse la medaglia d’oro a squadre nell’edizione italiana di Ferrara esattamente vent’anni fa nel 1998 e l’argento sui 5000m in pista ai Mondiali Juniores del 1994 a Lisbona alle spalle del grande Daniel Komen. Giuliano è corso ad abbracciare la figlia al traguardo.

Anche sua mamma Jawhara Saddougul di origini marocchine era una buona mezzofondista. Nella storia delle medaglie azzurre femminili nelle grandi rassegne di corsa campestre va ricordato il doppio oro di Paola Pigni ai Campionati del Mondo a livello assoluto nel 1973 e nel 1974.

Nadia Battocletti è nata a Cles nella Val di Non il 12 Aprile 2000. Vive a Cavareno vicino a Trento e studia al Liceo Scientifico. Nella sua giovane carriera ha raggiunto risultati eccellenti su ogni tipo di percorso vincendo anche la WMRA Youth Cup di corsa in montagna nel 2017. Nel suo tempo libero ama leggere romanzi e ascolta volentieri la musica hardstyle.

Nadia Battocletti:

E’ un sogno. Non me l’aspettavo. Negli ultimi 300 metri sentivo di avere una spinta in più e ho voluto dare tutto. All’uscita dal bosco mi sono accorta che recuperavo di più rispetto alle altre. Non pensavo di stare davanti così tanto, ma è andata bene. E’ stata una gara difficile non solo a causa del clima ma anche per le avversarie molto forti. La dedica va ai miei genitori che mi sono stati vicini anche a Tilburg. Mio padre e allenatore mi aveva detto che potevo vincere

Gara juniores maschile: Jakob Ingebrigtsen trionfa per il terzo anno consecutivo

Il fenomeno norvegese Jakob Ingebrigtsen è diventato  a 18 anni il primo atleta a vincere tre titoli europei di corsa campestre di fila a livello juniores dopo i trionfi delle edizioni di Chia 2016 e di Samorin 2017. Il due volte campione europeo assoluto dei 1500 e dei 5000 metri ha tagliato il traguardo in 18’00” precedendo di nove secondi Ouassim Ouamiz e di undici secondi il serbo Elzan Bibic. Il britannico Jake Hayward e il sorprendente norvegese Halle Haugen hanno completato la top five classificandosi rispettivamente quarto e quinto. Ingebrigtssen è stato insidiato per buona parte della gara da Oumaiz ma ha lanciato l’attacco decisivo a 500 metri dalla fine. Lo scandinavo ha celebrato la vittoria tuffandosi nel fango.

Jakob Ingebrigtsen:

E’ stata una grande gara. Non ho mai gareggiato in simili condizioni e mi sono divertito molto a correre con questo clima. E’ stata una gara dura su un percorso difficile. Non è stato facile trovare il ritmo su un percorso reso pesante dal fango

Ingebrigtsen ha guidato la Norvegia alla medaglia d’oro a squadre con 28 punti, due in più rispetto alla Gran Bretagna. Il terzo posto è andato alla Germania (38 punti).

Il pugliese Pasquale Selvarolo è stato il migliore degli azzurri con il trentesimo posto in 19’12” davanti al bresciano Enrico Vecchi (trentaquattresimo in 19’14”), al piemontese Pietro Arese (trentanovesimo in 19’15”) e al brianzolo Luca Alfieri (quarantunesimo in 19’18”).

Filip Ingebrigtsen completa il trionfo di famiglia nella gara seniores, Crippa sesto e Italia terza a squadre

La famiglia Ingebrigtsen ha completato il trionfo vincendo anche nella gara seniores maschile di 10.3 km con Filip Ingebrigtsen in 28’49” con tre secondi di vantaggio sul belga di origini keniane Isaac Kimeli (28’52”) e sette secondi di vantaggio sul vincitore dell’edizione di Chia 2016 Aras Kaya (28’56”). Ingebrigtsen ha fatto sua la vittoria allo sprint sul rettilineo finale. Fuori dal podio il vincitore della passata edizione Kaan Kigen Ozbilen, quarto in 29’04”.

Filip Ingebrigtsen:

Non era la mia distanza preferita ma ho cercato di migliorare il mio punto debole. Venire qui e vincere la gara contro atleti così forti è un sogno che non mi sarei mai immaginato di realizzare prima

L’azzurro Yeman Crippa, salito sul podio individuale nelle ultime quattro edizioni (due ori da junior e due bronzi da under 23), si è classificato sesto in 29’14” nella prima gara tra i senior in questa manifestazione dopo essere stato nel gruppo di testa fino al settimo chilometro. Grazie all’undicesimo posto di Daniele Meucci e al ventesimo posto di Nekagenet Crippa (fratello maggiore di Yeman) l’Italia ha vinto la medaglia di bronzo a squadre con 37 punti alle spalle della Turchia (14 punti) e della Gran Bretagna (34 punti). Per Crippa si tratta del nono podio in questa manifestazione comprendendo le quattro medaglie individuali e le cinque a squadre.

Yeman Crippa:

Ero venuto qui per una medaglia, ma gli avversari hanno corso più forte di me. Onore a loro. Si vede che non ero ancora pronto per prenderla ma ci riproverò l’anno prossimo. Ho fatto la volata anche per la squadra. Sono contento per loro, per me un po' meno. Non riuscivo a correre nei tratti in curva dove c’era più acqua, poi cercavo di recuperare nelle altre parti, ma i miei avversari guadagnavano terreno. Si impara anche da questo e non c’é niente di facile. C’è solo da lavorare. Mi sono allenato a Iten in Kenya. Un giorno ho corso insieme ad un gruppo molto numeroso di 200 atleti. In Kenya i corridori conducono una vita molto semplice. Si allenano, mangiano e dormono. Ho battuto il mio record di chilometraggio arrivando a percorrere fino a 162 km di media alla settimana con una punta di 178 km

Tra le nazioni battute dagli azzurri la Spagna (quarta), il Belgio (quinto) e la Norvegia (sesta). L’Italia ha vinto il bronzo nella gara a squadre quattro anni dopo l’ultimo podio nella categoria seniores. La squadra azzurra è salita sul podio a squadre per la quinta volta nella storia di questa manifestazione dopo l’oro nel 1998 nell’edizione italiana di Ferrara, l’argento nel 2004, e i bronzi nel 2009 e nel 2014.

Yasemin Can vince il terzo titolo di fila

La turca di origini keniane Yasemin Can ha completato la tripletta vincendo il terzo oro consecutivo nella gara seniores dopo i successi di Chia 2016 e di Samorin 2017. Can ha battuto nello sprint sul rettilineo finale l’eccellente svizzera Fabienne Schlumpf, che ha bissato l’argento agli Europei di Berlino sui 3000 siepi, e la norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal.

A differenza delle passate due edizioni dominate Can ha dovuto faticare per battere la svizzera Fabienne Schlumpf, seconda sui 3000 siepi agli Europei di Berlino. Can si era portata in testa prendendo un buon vantaggio sull’elvetica. Schumpf si è lanciata all’inseguimento della turca nel corso del penultimo giro. La svizzera ha raggiunto e superato la turca, ma la campionessa in carica ha risolto la gara in suo favore allo sprint in 26’05” per un secondo su Schlumpf al termine di un emozionante testa a testa.

Grovdal ha vinto la quarta medaglia di bronzo consecutiva in 26’07” precedendo le olandesi Susan Krumins (26’16” e Jip Vastenburg (26’45”). Grazie all’undicesimo posto della specialista dei 1500m Maureen Koster l’Olanda ha vinto l’oro a squadre davanti al pubblico di casa con 20 punti davanti alla Gran Bretagna (24 punti) e alla Germania (50 punti).

Yasemin Can:

Non è stata una gara molto facile, soprattutto a causa del vento. Non sono stata al meglio della mia forma in questa stagione ma sto tornando a buoni livelli. Difendevo il titolo e sentivo molto la pressione

La specialista del cross dei 3000 siepi Valeria Roffino (capitana della squadra azzurra alla nona partecipazione in questa manifestazione) è stata la prima delle italiane in quarantasettesima posizione con due posizioni di vantaggio su Giovanna Epis.

Gara under 23 maschile: Gressier fa il bis

Il francese Jimmy Gressier ha completato il doppio successo back-to-back aggiudicandosi il secondo titolo europeo di cross consecutivo dopo il trionfo della passata edizione a Samorin. Sotto la pioggia battente il transalpino ha staccato il tedesco di origini eritree Samuel Fitwi dopo il 5 km e ha allungato andando a vincere in 23’37” sulla distannza degli 8.3 km con otto secondi di vantaggio su Fitwi e undici secondi sull’altro francese Hugo Hay, secondo lo scorso anno a Samorin. Il ventiduenne emiliano Simone Colombini è stato il primo degli italiani con un buon dodicesimo posto in 24’13” dopo una gara in rimonta. La Francia ha trionfato anche nella competizione a squadre con 11 punti davanti alla Gran Bretagna (30 punti) e alla Spagna (42 punti). L’Italia si è classificata al decimo posto con 97 punti grazie al quarantesimo posto di Alessandro Giacobazzi e al quarantacinquesimo posto di Riccardo Mugnosso).

Jimmy Gressier:

L’anno scorso ero l’atleta che inseguiva gli avversari. Quest’anno ero io che venivo inseguito

Moller rispetta il ruolo di favorita nella gara femminile under 23

La favorita danese Emilie Moller ha rispettato il ruolo della favorita vincendo la gara femminile under 23 in 20’34” battendo di due secondi la tedesca Anna Gehring con un allungo sul rettilineo d’arrivo. La polacca Weronika Pyzik si è aggiudicata la medaglia di bronzo in 20’46”. Moller ha vinto la seconda medaglia d’oro della sua carriera dopo il successo agli Europei Under 23 sui 3000 siepi in pista. Gehring, che vinse l’argento anche due anni fa a Chia in questa categoria, ha trascinato la Germania al successo a squadre con 22 punti davanti alla Spagna (25 punti) e alla Gran Bretagna (33 punti), mentre l’Italia ha concluso al settimo posto. Rebecca Lonedo è stata la prima delle italiane con un buon diciannovesimo posto davanti a Federica Zanne (ventitreesima) e a Mara Ghidini (trentaseiesima).

Emilie Moller:

Sono stata paziente tutta la gara. Sapevo che non potevo correre in testa tutta la gara. Anna Gehring ha corso molto forte e pensavo che mi avrebbe staccato, ma ho capito che potevo contare sul mio sprint finale

La Spagna vince la staffetta mista

Vittoria spagnola nella staffetta mista 4x1,5 km con un quartetto che annoverava tre atleti che erano già saliti sul podio in questa gara l’anno scorso, quando era stata introdotta questa specialità nel programma ufficiale di questa manifestazione. La Spagna ha battuto di un solo secondo (16’10” contro 16’11) la Francia che schierava due stelle di prima grandezza del mezzofondo come Mahidine Mekhissi Benabbad (primatista europeo sui 3000 siepi e tre volte medagliato olimpico) e Renelle Lamote (argento sugli 800m agli Europei di Amsterdam 2016 e Berlino 2018).

Del quartetto iberico facevano parte il forte ottocentista Saul Ordonez (1’43”65 di record personale), Esther Guerrero, Victor Ruiz  e Solange Pereira. L’Italia con Mohad Abdikadar, Eleonora Vandi, Ala Zoghlamie e Giulia Aprile si è classificata undicesima in 16’51”.

Antonio La Torre, Direttore tecnico della nazionale italiana di atletica:

Era difficile immaginare che potesse andare meglio di così. Brilla l’oro di Nadia Battocletti con una grade prestazione, non solo per la vittoria, ma per come è stata padrona della situazione e ha trascinato le compagne al quinto posto a squadre. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra seniores. Yeman Crippa ha imparato tanto ma ha anche dato tanto. Insieme a lui abbiamo ritrovato un combattivo Daniele Meucci. Nel discorso alla squadra aveva detto che era venuto per dare una mano alla squadra e ha mantenuto totalmente l’impegno

Kipserem realizza il quarto miglior tempo mondiale dell’anno con 2h04’04 alla Maratona di Abu Dhabi:

Il keniano Marius Kipserem e l’etiope Ababel Yeshaneh hanno vinto la prima edizione della ADNOC Abu Dhabi Marathon con risultati cronometrici di altissimo livello. La gara disputata negli Emirati Arabi era organizzata da RCS Sport & Events, che gestisce anche la Maratona di Milano.

Il trentenne Kipserem ha tagliato il traguardo in 2h04’04” migliorando il record personale stabilito in occasione della vittoria ottenuta alla Maratona di Rotterdam del 2016 in 2h06’11”. Con questa prestazione Kipserem ha stabilito la quarta migliore prestazione mondiale dell’anno e il dodicesimo tempo di sempre. Il neo primatista mondiale della mezza maratona Abraham Kiptum è entrato nella top 20 delle liste mondiali di sempre scendendo al di sotto delle 2h05’ con 2h04’16”. Solo quaranta giorni fa Kiptum aveva realizzato il record mondiale della mezza maratona a Valencia con il formidabile tempo di 58’18”. In carriera aveva corso un record personale sulla maratona di 2h05’26” ad Amsterdam nel 2017.

Debela si è classificato terzo in 2h07’06” migliorando il record personale di quattro secondi.

Kipserem è stato scoperto dal manager bresciano Federico Rosa quando era ancora molto giovane e si allena nel training camp di Kapsabet. Grazie alla vittoria Kipserem ha portato a casa un ricco assegno da 100000 dollari.

Marius Kipserem:

Mi sono sentito bene e sono felice perché ho stabilito il record personale. Il percorso era perfetto e abbiamo goduto di ottime condizioni climatiche

La ventottenne etiope Ababel Yeshaneh ha conquistato il successo nella gara femminile in 2h20’16” (sedicesimo miglior tempo del 2018) precedendo la portacolori del Barhein Eunice Chumba, che è scesa a sua volta sotto le 2h21’ migliorando il record personale con 2h20’54”. Yeshaneh aveva già disputato due maratone nella sua carriera ma non correva su questa distanza dal 2013 quando corse il precedente record personale di 2h33’10” a Milano. In carriera vanta un personale di 14’41”58 sui 5000 metri e un eccellente 1h05’46” sulla mezza maratona.

Ababel Yeshaneh:

Sono contenta del risultato ottenuto e del primato personale. E’ la mia prima volta ad Abu Dhabi e sono felice del percorso della maratona

Richard Kimunyan e Abeba Semanew hanno vinto la gara sui 10 km fermando il cronometro in 28’21” e in 32’40”.

Oltre 10000 corridori provenienti da 78 nazioni hanno preso parte alla prima edizione della maratona di Abu Dhabi su tutte le distanze (maratona, 10 km, 5 km e 2.5 km). L’evento è stato organizzato in soli cinque mesi da RCS Sports & Events con l’importante supporto dell’ex primatista mondiale di maratona Paul Tergat, che ha collaborato alla preparazione del tracciato di gara.

Andrea Trabuio, Direttore della Abu Dhabi Marathon  e della Maratona di Milano:

I risultati della prima edizione della Maratona di Abu Dhabi sono andati oltre le nostre aspettative sia per il numero di partecipanti sia per le prestazioni cronometriche

Maratona di Guangzhou

Il marocchino Mohammed Ziani e l’etiope Tigist Girma hanno vinto la maratona cinese di Guangzhou in una giornata condizionata dal freddo e dalla pioggia. Ziani ha vinto la prima maratona della sua carriera dopo tre tentativi fermando il cronometro in 2h10’44”.

La gara femminile è stata dominata dalle etiopi Tigist Girma e Zinash Debebe, che hanno lottato ad armi pari fino al 35 km quando Girma ha piazzato l’allungo decisivo involandosi verso il successo in 2h26’44”. Girma ha migliorato il record personale di 2 minuti e 16 secondi ma non è riuscita nell’obiettivo di battere il record del percorso della connazionale Rahma Tusa con 2h25’12”.

Dalila Gosa batte allo sprint Eshete a Saitama:

La portacolori del Barhein Dalila Gosa ha vinto la maratona giapponese di Saitama precedendo di quattro secondi la connazionale Shitaye Eshete in 2h25’13”, record personale secondo miglior risultato mai realizzato su questo percorso. Eshete ha provato in tutti i modi a staccare Gosa nelle fasi finali della gara, ma quest’ultima ha tenuto duro prima di lanciare l’attacco decisivo a poche centinaia di metri dalla fine. Sylvia Kibet si è classificata terza in 2h28’38”.

Maratona di Singapore

Joshua Kipkorir e Priscah Cherono hanno vinto la Maratona di Singapore fermando rispettivamente in 2h12’20” e in 2h32’12”. Kipkorir ha avuto la meglio su Felix Kirwa (2h13’43”). La trentottenne Cherono ha preceduto Stella Barsosio (2h33’23”).

Stagione indoor: Payton Otterdhal oltre i 21 metri nel getto del peso

Si accende la stagione indoor americana con i primi grandi risultati della stagione NCAA. Payton Otterdahl ha sferrato l’attrezzo ad un eccellente 21.31m nel getto del peso diventando il decimo al mondo del 2018 a livello indoor e il dodicesimo di sempre nell’atletica NCAA statunitense. Otterdhal aveva un record personale di 20.96m all’aperto stabilito nel Maggio scorso.

Nello sprint si sono messi in evidenza nel meeting universitario di Bloomington Chad Zallow con 7”69 sui 60 ostacoli in batteria e 7”70 in finale e Samson Colebrooke, vincitore sui 60 metri in 6”68.

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