Calciomercato, Gattuso e i quattro modi per inserire Paquetá nel Milan

Tra poche ore il talento sbarcherà in Italia per mettersi a disposizione del Milan. Gattuso è già al lavoro per cucirgli addosso un ruolo che lo esalti.

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Il posticipo domenicale di Serie A tra Milan e Torino avrà uno spettatore molto speciale. Si tratta dell'ultima novità di calciomercato in casa rossonera, il brasiliano Lucas Paquetá, acquistato poche settimane fa dal Flamengo per una cifra che si aggira - almeno secondo le indiscrezioni - intorno ai 35 milioni di euro.

In attesa di capire come e quanto l'UEFA intenda andarci giù con la sentenza che nei prossimi giorni delineerà con più precisione il futuro del Milan, il tecnico milanista Gattuso ha già cominciato a studiare il possibile impiego di Paquetá, un calciatore che durante la sua militanza in Brasile si è dimostrato essere elemento molto duttile, tanto da poter ricoprire ruoli in diverse zone di campo.

D'altronde il Milan è alla disperata ricerca di profili simili, perché più volte durante la sua gestione Gattuso ha modificato sistema e stile di gioco della sua squadra nel tentativo di trovare una quadratura tattica che, in talune circostanze, è mancata clamorosamente facendo perdere punti sul campo. A gennaio sicuramente la società intende intervenire in maniera massiccia sul calciomercato ma, nonostante le diverse voci riguardanti il reparto offensivo, non va sottovalutato il possibile apporto nell'economia del gioco che fin da subito può dare Lucas Paquetá.

Lucas Paquetá, talento cresciuto nel FlamengoGetty Images

Calciomercato, Gattuso studia come impiegare Lucas Paquetá

Paquetá sbarcherà in Italia nelle prossime ore e non vuole assolutamente perdersi la partita in programma a San Siro, dove il neo rossonero respirerà per la prima volta - seppure dalle tribune - l'aria di uno degli stadi più affascinanti del mondo. Il suo obiettivo è quello di essere disponibile il prima possibile: alla fine di Milan - Torino, il ragazzo parlerà con Gattuso e con i dirigenti milanisti per poi fermarsi alcuni giorni in città. Dopo il rientro in Brasile per le feste natalizie, Paquetá tornerà in Italia definitivamente pronto per essere arruolato in squadra.

La Serie A ricomincia il 20 gennaio a calciomercato terminato, ma prima c'è un appuntamento che stuzzica non poco il giocatore: la Supercoppa Italiana contro la Juventus in programma in Arabia Saudita, dove Gattuso potrebbe non solo aggregarlo alla squadra, ma addirittura concedergli qualche spezzone di partita. Paquetá sta bene, ha finito la stagione col Flamengo in crescendo e, per chi avesse dubbi sul valore del giocatore, sarebbe utile andarsi a rivedere i fiumi di lacrime versati dai tifosi del Mengão al momento della sua partenza.

Il classe 1997 carioca ha lasciato un ottimo ricordo tra la gente rubronegra, soprattutto perché in campo non si è mai risparmiato. Questa sua caratteristica lo rende un elemento molto affine al modo di allenare di Gattuso che, a sua volta, potrebbe sfruttarne la duttilità tattica per utilizzarlo in più zone offensive del campo.

Interno o esterno: quattro modi per inserirlo nel Milan

Partiamo col dire che Paquetá è un destro naturale che però sa utilizzare molto bene anche il piede debole. Inoltre, il neo rossonero ha una velocità impressionante nelle letture di gioco, quindi molto spesso riesce a essere decisivo andando ad anticipare le mosse avversarie. Nasce come punta e da punta ha esordito tra i professionisti, in un Flamengo che - viste le tante difficoltà passate con Guerrero e Damião - lo ha utilizzato da riferimento offensivo come falso nueve in un 4-1-4-1.

Gattuso, che in questa seconda parte di stagione insisterà probabilmente col 4-3-3, potrebbe utilizzarlo proprio lì all'occorrenza, ma anche da esterno offensivo su entrambe le fasce.O, ancora, da interno di centrocampo. Paquetá nell'ultimo anno ha sviluppato anche una discreta esperienza tattica che gli permette di essere efficace anche senza palla, una caratteristica non scontata quando si parla di giovani brasiliani. Certo, fisicamente concede parecchio, ma qualora gli venisse affiancato un mastino alla Bakayoko (o Kessié), potrebbe rivelarsi una pedina molto utile anche in quella posizione.

L'ultima variabile potrebbe verificarsi qualora Gattuso decidesse di passare al 4-2-3-1, sistema nel quale il giovane 21enne verdeoro non solo potrebbe agire sugli esterni sfruttando la sua rapidità e il suo dinamismo, ma addirittura potrebbe essere spostato più centrale nel ruolo di trequartista con compiti di raccordo tra centrocampo e attacco. In fase di possesso questo modulo lo trasformerebbe quasi in una seconda punta, mentre in fase difensiva il Milan potrebbe schierarsi col 4-4-2 per coprire al meglio tutte le zone del campo.

In ogni caso, c'è molta curiosità attorno a Lucas Paquetá, giocatore sul quale il Milan conta molto per il presente, ma soprattutto per il futuro.

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