Libertadores, River-Boca: i numeri di una finale tra oro e paura

L'ultimo atto della 59a edizione del trofeo più prestigioso del Sud America porta con sé tensioni e ricchezze: ecco i numeri di una sfida totale

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Manca sempre meno alla finale di Copa Libertadores, la gara di ritorno tra Boca Juniors e River Plate che assegnerà il trofeo nella sua edizione numero 59. Una finale che si giocherà due settimane dopo la data inizialmente fissata, per via dell'assalto al pullman degli Xeneizes ad opera di alcuni facinorosi tifosi dei Millonarios. Un attacco che portò al ferimento di alcuni giocatori e alla richiesta del Boca di farsi assegnare la Libertadores a tavolino.

Una richiesta respinta dalla Conmebol che ha deciso di giocare la sfida a Madrid, al "Santiago Bernabeu". Abbandonata dunque Buenos Aires, niente finale di ritorno al "Monumental", niente sfida di fronte ai soli tifosi del River come doveva essere inizialmente. Si trasloca in Spagna, la casa del Real Madrid sarà aperta ai tifosi di entrambe le squadre (all'andata la "Bombonera" era chiusa a quelli ospiti) ed è stata scelta per il suo prestigio.

Ma anche perché Madrid è la città europea con più collegamenti aerei con Buenos Aires. Un modo, dunque, per facilitare i tifosi che hanno avuto soldi e fortuna per prenotare un viaggio e trovare un biglietto per la sfida. Tagliandi per lo stadio che hanno costi variabili dagli 80 (i più economici) ai 300 euro (quelli più cari). La difficoltà maggiore, però, è stata trovare un posto su un volo. Nonostante i tanti collegamenti, infatti, già da giorni tutti gli aerei Madrid-Buenos Aires sono sold out. Sarà una vera e propria invasione quella dei tifosi di River e Boca che hanno potuto attingere a un serbatoio di circa 22 mila biglietti a società.

Libertadores, la finale e il piano sicurezza di MadridGetty Images

Libertadores, Madrid blindata per l'arrivo di 500 tifosi pericolosi

Gli altri tagliandi sono in vendita libera, molti tifosi delle due squadre presenti in Europa accorreranno comunque al "Bernabeu" per assistere alla finale. Insomma Madrid vivrà giorni di passione. La preoccupazione principale delle autorità iberiche è quella di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti all'evento e della cittadinanza. Le parole di José Manuel Rodiguez Uríbes, delegato del governo spagnolo, a Cadena Ser, vanno in questo senso: 

La nostra priorità è che tutto vada bene. Saranno schierati oltre 4 mila agenti. Sono stati messi in vendita circa 20 mila biglietti per tifoseria e ci sono 10 mila persone che arriveranno sicuramente dall'Argentina, di queste circa 500 sono considerate molto pericolose. Stiamo lavorando al massimo per garante la sicurezza in aeroporto, stazioni, per le strade. Ovviamente chi non è interessato alla partite deve evitare le zone intorno allo stadio. Speriamo sia solo una festa di sport. 

La maggior parte dei tifosi arriverà a Madrid per godersi uno spettacolo di sport, un evento planetario che ormai coinvolge tutti gli appassionati di calcio da oltre un mese. Un evento che però è diventato anche un fatto di cronaca nera, con il ritorno prepotente sulle scene delle barras bravas, le organizzazioni che controllano le curve argentine e che fanno della violenza cieca uno dei loro tratti distintivi. Uríbes spiega:

Noi sappiamo che la maggior parte dei tifosi ha intenzioni pacifiche, ma sappiamo anche che ci sono elementi che possono essere delle minacce. L'espulsione dal paese è un nostro diritto, lo prevede la legge, è quello che abbiamo fatto con Maxi Mazzarro (uno dei membri più violenti della barra del Boca ndr). 

Libertadores, la finale porta soldi a MadridGetty Images

Madrid, la finale di Libertadores ti fa ricca

Ma la sfida tra Boca e River è anche un'occasione d'oro per la capitale spagnola per aumentare di molto il giro d'affari. La finale di Libertadores porterà nelle casse cittadine oltre 40 milioni di euro. Per capirci: la finale di Champions del 2017 ne portò a Cardiff dieci in più. La maggior parte degli incassi sarà figlia delle prenotazioni in hotel, ostelli e b&b. Si calcola, invece, che il 25% dei guadagni riguarderà bar e ristoranti, il 10% altre attività turistiche e il resto merchandising, sponsor e compagnie aeree. 

La conferma di un importante movimento di denaro per la città di Madrid arriva dalle parole di Juan Lazaro, presidente della confederazione delle imprese spagnole, che parla in toni entusiasti di questa opportunità: 

Questa è una grande vetrina per tutta la città. La sfida sarà seguita da 200 milioni di persone e migliaia saranno qui per assistervi. Tutto questo fa molto bene all'economia di Madrid.

Madrid che ospiterà anche la finale di Champions. Tra sei mesi. Il teatro non sarà il "Bernabeu", ma il "Wanda Metropolitano" nuova casa dell'Atletico. Un doppio evento che farà molto bene alle casse della capitale della Spagna che si prepara a ospitare, intanto, l'ultimo atto della Libertadores e a farsi bella di fronte agli occhi del mondo. 

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