Modric premiato dalla Nike con speciali scarpini che celebrano il Pallone d'Oro

Il centrocampista croato ha ricevuto in dono dall'azienda tedesca un paio di scarpini commemorativi creati per celebrare la sua vittoria nel premio annualmente riservato da France Football al miglior giocatore al mondo.

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Luka Modric ha ricevuto in omaggio dalla Nike un paio di scarpini commemorativi creati dall'azienda sportiva tedesca per celebrare la sua vittoria nel Pallone d'Oro 2018. Domenica 3 dicembre, a Parigi, al centrocampista croato del Real Madrid è stato assegnato il premio che France Football riconosce a colui che viene considerato il miglior calciatore al mondo.

Largamente favorito già alla vigilia, grazie a un'annata che lo ha visto conquistare la Champions League con il Real Madrid e trascinare la Croazia fino a una storica finale ai Mondiali di Russia 2018, Modric - che con questa vittoria ha messo fine a un decennio che aveva visto il Pallone d'Oro assegnato sempre a uno tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi - ha ricevuto pochi giorni dopo gli scarpini creati da Nike per commemorare l'evento.

Questi, bianchi come la maglia del Real Madrid e ornati da una striscia dorata che ricorda il prestigioso premio individuale vinto - primo croato nella storia - sono stati immediatamente mostrati ai fan dallo stesso Modric sul proprio profilo Instagram accompagnati da poche quanto sentite righe in cui la stella delle merengues ringraziava tutti i tifosi per un anno speciale concluso con un premio altrettanto speciale.

Modric in una partita con la CroaziaGetty Images
Dopo aver fatto tutta la trafila delle selezioni giovanili, Luka Modric ha esordito con la Croazia nel marzo del 2006: a oggi conta 118 presenze in Nazionale.

Modric: dopo il Pallone d'Oro, ecco gli speciali scarpini della Nike

La vittoria del Pallone d'Oro da parte di Luka Modric è stata oggetto di uno svariato numero di reazioni: c'è chi ha ritenuto il premio decisamente meritato per quanto fatto vedere dal croato in questi anni e in questo in particolare, chi ha sottolineato che Cristiano Ronaldo e Antoine Griezmann meritassero il premio quanto se non più di lui e chi invece è andato a ripescare le mancate vittorie negli anni precedenti di altri grandissimi specialisti nel ruolo, che avevano vinto più del regista del Real Madrid e che invece sono stati ignorati, schiacciati dal duo CR7-Messi.

È stato anche per mettere d'accordo tutti che lo stesso Modric, che già aveva dedicato il premio Best FIFA ricevuto pochi mesi fa a Zvonimir Boban, suo modello e idolo da ragazzino, ha voluto condividere la vittoria del Pallone d'Oro 2018 con tutti i grandi centrocampisti che in passato avrebbero meritato lo stesso riconoscimento ma sono stati ignorati dai votanti: Xavi, Iniesta, Sneijder, registi di qualità troppo spesso oscurati dai bomber, da chi mette il pallone in fondo al sacco, un gesto che nel calcio è senz'altro determinante ma che altro non è se non il frutto del lavoro di un'intera squadra.

Arrivare fino a questo premio è stato un percorso lungo e difficile, nessuno mi ha mai regalato niente. Ma è per questo che oggi sono ancora più felice di tutto quello che sta succedendo. I premi e i riconoscimenti sono ancora più belli quando sai che nessuno te li ha regalati, che te li sei guadagnati solo ed esclusivamente con le tue forze. Sono contento di vedermi riconosciuto tutto quello che ho fatto in carriera: ho dovuto vincere molto, tre Champions di fila, conquistare la finale ai Mondiali con la Croazia che era un obiettivo impensabile per un Paese piccolo come il nostro. Alla fine la gente ha capito che il calcio non è solo ed esclusivamente segnare gol, gol e ancora gol.

La vittoria del Pallone d'Oro 2018 è come detto uno straordinario traguardo per Luka Modric. Cresciuto in mezzo alle bombe, il padre assassinato da ribelli serbi, è stato salvato dal calcio, gioco in cui fin da bambino aveva mostrato grande talento: ma anche qui non sono mancati ostacoli da superare continuamente. Troppo debole fisicamente, dicevano di lui gli osservatori, troppo timido, troppo fragile caratterialmente: emerso infine nella Dinamo Zagabria, è esploso nel Tottenham e si è consacrato al Real Madrid come il miglior centrocampista al mondo, il primo dopo un decennio capace di interrompere il duopolio Cristiano Ronaldo/Messi che dominava il Pallone d'Oro.

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