Milan - UEFA ultimo atto: si va verso un'unica sanzione economica

L'indiscrezione arriva da Il Sole 24 Ore. In vista del settlement agreement, il club rossonero se la caverebbe con una sanzione economica ridotta rispetto alle previsioni.

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Le prossime ore potrebbero essere decisive per il futuro internazionale del Milan. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la sentenza da parte della UEFA, che dovrebbe stabilire definitivamente le sanzioni alle quali andrà incontro il club rossonero per non essere stato dentro ai parametri del Faiplay finanziario durante il triennio 2014-2017, dovrebbe essere ufficializzata a breve.

L'attesa dunque sta per finire. Nelle ultime settimane il tribunale di Nyon ha riesaminato la posizione del Milan che, un paio di settimane fa, si era presentato alla camera giudicante per ridiscutere la posizione societaria davanti al massimo organismo europeo. Alla prima udienza erano presenti il presidente Paolo Scaroni e Gordon Singer che, alla fine dei colloqui, si erano detti moderatamente ottimisti circa le possibili sanzioni nelle quali sarebbe potuto incappare il club.

Singer ha potuto spiegare con dovizia di particolari il nuovo progetto societario e, di conseguenza, ha incassato la (seppur moderata) fiducia della camera giudicante. Così la sensazione è che si vada verso una sanzione economica compresa tra i 5 e i 7 milioni di euro, decisamente meno di quanto si pensava, soprattutto in virtù del fatto che in società tutti fossero consapevoli di non poter evitare la multa.

Il presidente del Milan, Paolo ScaroniGetty Images

Milan - UEFA, a breve il verdetto finale: si va verso una sanzione economica

La sanzione sarà divisa in tre tranche. La prima è prestabilita e il Milan dovrà saldarla subito. Le altre due, e qui il discorso si fa interessante, sono legate al perseguimento degli obiettivi legati al settlement agreement per il triennio 2018-2021 che il club stipulerà la prossima primavera, tra marzo e aprile. Un appuntamento molto importante, fissato in un periodo nel quale la stagione sarà nel momento clou.

La linea difensiva del Milan è stata chiara fin da subito: siccome la UEFA aveva messo sotto la lente di ingrandimento la precedente gestione cinese, oggi – secondo i legali rossoneri – non ci sarebbero più i termini per agire in maniera decisa e tranciante, tanto è vero che la sanzione definitiva si prospetta addirittura minore rispetto a ciò che si era paventato.

Il Milan di oggi è quello del fondo Elliott Corporation Management e della famiglia Singer, che a Nyon sono usciti allo scoperto presentandosi direttamente nella figura di Gordon Singer e di un paio di dirigenti in rappresentanza del fondo.

I giocatori del Milan esultano dopo una reteGetty Images

No alla proposta del club, in primavera si discute per settlement agreement

Come accennato in precedenza, lo scenario che si prospetta di fronte al Milan riguarda un settlement agreement a questo punto inevitabile. Si tratta di una sorta di patteggiamento che il club concorderà con la UEFA, che da parte sua chiederà al Milan di rispettare certi paletti. A questo si è arrivati perché può capitare che una società, in questo caso i rossoneri, non rientri nei parametri finanziari ed economici imposti dalla UEFA per ottenere la licenza. Di conseguenza, l'organo di controllo della federazione (il Control Board) può optare per un accordo con il club stesso.

Fino a poco tempo fa il Milan sperava di ottenere il voluntary agreement, un'opzione che avrebbe permesso più margini di movimento dal punto di vista economico. Il settlement invece rappresenterebbe un problema concreto nel breve, in quanto la società potrebbe – ma il condizionale è ancora d'obbligo – incorrere in alcune limitazioni come quella sul numero dei giocatori iscrivibili alle liste UEFA o quella legata al tetto massimo per gli ingaggi.

Va detto però che nelle scorse settimane il club aveva già presentato un piano dettagliato di rientro nei parametri del Fairplay finanziario che, per essere congrui, possono toccare un massimo di -30 milioni sul bilancio. Il Milan gioca molto sul fatto della ritrovata credibilità. Una volta stabilita l'entità delle sanzioni, il club potrà cominciare a ragionare sull'immediato futuro, soprattutto per consegnare a Gattuso qualche rinforzo già nel calciomercato di gennaio.

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