Libertadores, l'ansia di Madrid: sbarcano i leader delle barras

Rafa Di Zeo, leader della barra del Boca, ha ottenuto l'autorizzazione per viaggiare verso Madrid. Autorità spagnole in allerta anche per l'arrivo di alcuni esponenti della barra del River.

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Mancano pochi giorni alla finale di Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors. Ultimo atto di un evento sportivo planetario che, però, nei giorni scorsi è diventato molto di più. L'assalto al pullman degli Xeneizes prima della partita di ritorno di due settimane fa ha suscitato clamore e indignazione, mettendo a rischio anche lo svolgimento della finale stessa che, intanto, ha subito lo spostamento di sede da Buenos Aires a Madrid.

Dal "Monumental", sede originaria della gara di ritorno, al "Santiago Bernabeu" casa del Real Madrid ed eccezionale teatro dell'ultima sfida di Libertadores. Le squadre hanno raggiunto la capitale spagnola nelle scorse ore, per acclimatarsi e abituarsi al nuovo fuso orario. In Spagna però l'attenzione è molto alta. La paura di infiltrazioni pericolose nelle tifoserie di Boca e River era piuttosto percepita.

Una paura che ha trovato riscontri nelle scorse ore, quando dall'Argentina è stata rilanciata la notizia che alcuni dei membri più in vista delle barras bravas delle squadre sarebbero potuti arrivare in Spagna senza problemi, senza alcuna limitazione da parte delle autorità argentine. In particolare Rafa Di Zeo membro più in vista de "La Doce" la barra di riferimento del Boca Juniors. Di Zeo ha un biglietto in tasca per domani, alloggerà in un hotel della Gran Via di Madrid e ha ottenuto l'autorizzazione a viaggiare dal giudice Sabrina E. Namer. 

Libertadores, tifosi del Boca prima della finaleGetty Images

Le barras bravas, le connivenze e l'ansia di Madrid

La presenza di Di Zeo era già risaltata due giorni fa, quando il pullman del Boca si stava dirigendo in aeroporto per imbarcarsi sul volo che l'avrebbe portato a Madrid per giocare la finale di Copa Libertadores. Accompagnato da una folla incredibile, il mezzo ovviamente subiva dei rallentamenti nel suo passaggio. E chi c'era a fare da garante dell'ordine, a istruire la marea di persone presenti? Ovviamente Di Zeo, accolto come un idolo dai presenti, come una star internazionale. Un fatto che ha scatenato nuova indignazione in Argentina, anche perché ha riaperto la discussione sulle connivenze tra barras e polizia e fa capire quanto le barras siano radicate nel tessuto sociale delle città.

Secondo le stime delle autorità spagnole, al "Bernabeu" saranno presenti circa 25 mila tifosi del Boca e altrettanti del River Plate. Anche se la maggior parte di essi è residente in Spagna e non arriverà quindi dall'Argentina, scongiurando in teoria parte del pericolo. Ma la notizia dello sbarco di Di Zeo e di almeno altri tredici rappresentanti della sua fazione de La Doce ha messo in grave allerta le autorità spagnole. Anche perché, oltre a loro, anche alcuni rappresentati de "Los Borrachos del Tablón", la barra del River Plate, sarebbero in procinto di arrivare in Castiglia. 

Ci si chiede, intanto, come sia possibile che Di Zeo abbia ottenuto l'autorizzazione a espatriare e soprattutto se riuscirà poi a entrare allo stadio visto che su di lui pende un divieto alla partecipazione alle gare in trasferta. Se dovesse esserci, considerando che il Boca ha veduto i biglietti tramite i propri canali interni, vorrebbe dire che le connivenze tra barra brava e dirigenza sarebbero strettissime e sarebbe l'ennesimo colpo alla credibilità del sistema calcio argentino. Come fa notare anche Gustavo Gabria, giornalista argentino che da anni si occupa del fenomeno barras, ai microfoni di Marca: 

Sarebbe una figuraccia internazionale se Rafa Di Zeo riuscisse ad assistere alla partita dentro al Santiago Bernabeu. 

Certo è che Di Zeo è riuscito ad ottenere il permesso per l'espatrio mettendo in moto i suoi contatti circa sei giorni fa. Come riporta proprio Gabria su Infobae. Circondato dal fratello e da uno dei suoi fedelissimi, Sebastian Maciel, Di Zeo è riuscito -tramite i suoi avvocati- a ottenere l'autorizzazione a viaggiare verso Madrid. Un fatto che, però, potrebbe accendere gravi tensioni tra le diverse fazioni della barra che temono troppa attenzione nei loro confronti e in un clima di attenzione internazionale che si applichi una repressione finora mai vista. 

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