Formula 1: il calendario ufficiale 2019 e novità al regolamento

La FIA ha diramato il calendario ufficiale del campionato 2019 di Formula 1. Settembre ricco di appuntamenti e si corre fino a dicembre. Novità al regolamento tecnico e sportivo.

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La FIA ha ufficialmente approvato il calendario Formula 1 2019, senza modifiche apportate alla versione provvisoria rilasciata a ottobre. Il programma sarà costituito da 21 Gran Premi: inizierà in Australia il 17 marzo e si concluderà con il GP di Abu Dhabi del 1° dicembre. Questa è la prima grande novità, con il Mondiale che si prolungherà per la prima volta dal 1963 fino a dicembre. Inoltre il trittico di gare del mese di luglio (Francia-Austria-Gran Bretagna), che aveva suscitato molte polemiche fra i team, è stato bandito e in quel mese si correranno solo due gare.

Dopo il GP d'Ungheria del 4 agosto ci sarà la pausa estiva, prima di dare il via ad un mese di settembre costellato di ben 4 appuntamenti, a cominciare dal GP d'Italia dell'8 settembre. Confermato il programma dei test prestagionali: si svolgeranno sulla pista del Montmeló dal 18 al 21 febbraio e dal 26 febbraio al 1° marzo. Confermato il programma dei test precampionato: si svolgeranno sul circuito del Montmeló dal 18 al 21 febbraio e dal 26 febbraio al 1° marzo.

Oltre a pubblicare il calendario ufficiale del Mondiale di Formula 1 2019, la FIA ha approvato alcune modifiche al regolamento sportivo, oltre a due aggiornamenti al regolamento tecnico, con innovazioni dal punto di vista aerodinamico e sui consumi di benzina.

Sebastian Vettel pilota di Formula 1Getty Images

Formula 1, le novità al regolamento tecnico e sportivo

Tra le prime novità regolamentari il Consiglio Mondiale FIA ha alzato a 743 kg il peso minimo delle monoposto, dato che il telaio subirà un allungamento per ospitare più benzina (da 105 a 100 kg), mentre l'ala anteriore sarà più larga di 10 cm e più sporgente di 2,5 cm dall'asse anteriore. Anche l'ala posteriore sarà maggiorata per 1 cm di larghezza e 7 cm di altezza dal piano di riferimento. Questo provvedimento ha l'obiettivo di migliorare la visibilità posteriore dei piloti che avranno uno specchio visuale migliore per scorgere la vettura che segue negli specchietti.

Tra le novità più interessanti dal punto di vista del regolamento sportivo viene introdotta maggiore chiarezza sulla formazione della griglia, in caso di penalità multiple. Dal 2019, a parità di sanzione, sarà il tempo ottenuto in qualifica a determinare la casella di partenza, così da non sminuire lo spettacolo del sabato in qualifica. Infatti dal 2018 è stata introdotta la norma secondo cui chi ha più di 15 posizioni di penalità deve piazzarsi in fondo alla griglia, ma il problema si poneva quando c'erano più piloti nella stessa condizione. In questi casi, veniva data precedenza a chi ha commesso prima l’infrazione, ovvero a chi portava in pista per la prima volta in pista i nuovi elementi sostituiti, creando così delle code in pit-lane in attesa del semaforo verde già alcuni minuti prima delle PL1. Per invogliare le scuderie a prendere parte alle qualifiche, i piloti penalizzati si schiereranno sulla griglia nell’ordine in cui si sono qualificati, onde evitare dei giri simbolici in Q1 per risparmiare set di gomme in ottica gara.

La FIA ha inoltre specificato che ogni pilota che non rientrerà al limite del 107% della pole-position, invece, sarà comunque spedito in coda al gruppo, anche in presenza di avversari penalizzati per l'utilizzo di nuove parti della power unit.

Per motivi di sicurezza si chiede ai team che nelle sessioni di test vengano adottate le stesse procedure di rifornimento adottate durante i weekend di gara. Al termine di una fase di safety-car, sarà imposto il regime di bandiera gialla fino al raggiungimento della control line, dopo l’ingresso in pitlane della Safety Car. Solo da quel punto sarà considerata conclusa l'esposizione delle bandiere gialle.

In vista della stagione 2021 di Formula 1 le squadre non avranno limiti nell'utilizzo della fluidodinamica computazionale (CFD) per lo sviluppo aerodinamico della futura generazione di monoposto.

Lewis Hamilton pilota di Formula 1Getty Images

Il calendario ufficiale 2019 di Formula 1

  • 17 marzo Gran Premio d'Australia (Melbourne) 
  • 31 marzo Gran Premio del Bahrain (Sakhir) 
  • 14 aprile Gran Premio della Cina (Shanghai) 
  • 28 aprile Gran Premio dell'Azerbaigian (Baku) 
  • 12 maggio Gran Premio di Spagna (Barcellona) 
  • 26 maggio Gran Premio di Monaco (Monte Carlo) 
  • giugno 9 Gran Premio del Canada (Montreal) 
  • 23 giugno Gran Premio di Francia (Paul Ricard) 
  • 30 giugno Gran Premio d'Austria (Red Bull Ring) 
  • 14 luglio Gran Premio di Gran Bretagna (Silverstone) 
  • 28 luglio Gran Premio di Germania (Hockenheim) 
  • 4 agosto Gran Premio d'Ungheria (Budapest) 
  • 1 settembre Gran Premio del Belgio (spa)
  • 8 settembre Gran Premio d'Italia (Monza) 
  • 22 settembre Gran Premio di Singapore (Marina Bay) 
  • 29 settembre Gran Premio russo (Sochi) 
  • 13 ottobre Gran Premio giapponese (Suzuka) 
  • 27 ottobre Gran Premio del Messico (Città del Messico) 
  • 3 novembre Gran Premio degli Stati Uniti (Austin ) 
  • 17 novembre Gran Premio del Brasile (Interlagos) 
  • 1 ° dicembre Gran Premio di Abu Dhabi (Yas Marina)
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