Serie D: come stanno andando le stagioni di Avellino, Bari e Cesena?

Stagione fin qui difficile per gli irpini, che martedì hanno esonerato il tecnico Graziani dopo l'1-4 incassato dal Trastevere. Al contrario, il Bari è primo in classifica, mentre il Cesena insegue il Matelica a -4.

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Sono tempi duri per i tifosi di Avellino, Bari e Cesena, le tre nobili decadute costrette in estate a disputare il campionato di Serie D. Un doppio salto all'indietro che ha privato la B di tre piazze importanti, costrette a fare i conti col mancato rispetto di parametri economici e normativi.

Irpini, pugliesi e romagnoli si sono comunque rimboccati le maniche per affrontare l'esperienza nella LND (la Lega Nazionale Dilettanti, ndr), con la speranza di tornare il più presto possibile nelle zone che contano. Le nuove dirigenze hanno subito messo in chiaro come la promozione fosse l'obiettivo principale di questa stagione: Aurelio De Laurentiis, proprietario del Bari, in tempi recenti ha parlato di tripla promozione, dopo aver stimato in due-tre anni il tempo necessario almeno per il ritorno tra i cadetti.

D'altronde, l'esempio del Parma è ancora fresco nelle menti di dirigenti e tifosi. I ducali hanno dimostrato che tornare in A dalla Serie D non è impossibile, nemmeno a tre stagioni di distanza dal fallimento. I gialloblù, nel campionato 2015-16, dominarono il proprio il girone con 28 vittorie e 10 pareggi, conoscendo la prima sconfitta solo nella Poule Scudetto, a promozione in C raggiunta, contro il Gubbio. Come stanno andando, invece, le stagioni di Avellino, Bari e Cesena?

Serie D: il campionato altalenante dell'Avellino

Serie D: il campionato dell'AvellinoGettyImages
I tifosi dell'Avellino allo Juventus Stadium, nel 2013

Delle tre squadre analizzate, i biancoverdi sono quelli che stanno vivendo il momento più difficile. Inseriti nel girone G assieme a sarde e laziali, gli irpini erano partiti alla grande, vincendo sul campo del Ladispoli e replicando contro Albalonga e Anzio. Il pareggio col Città di Anagni, seguito due settimane dopo dall'incredibile 4-1 incassato dallo SFF Atletico hanno ridimensionato il cammino dell'Avellino, che dopo quel pesante ko non è più riuscito a trovare continuità. Rimediando poi altre brutte figure come il 3-0 subìto dal Flaminia e l'1-4 con cui il Trastevere è uscito vincitore dal Partenio: risultati che hanno convinto il presidente Gianandrea De Cesare a esonerare, nella giornata di martedì, il tecnico Archimede Graziani. Al suo posto è arrivato Giovanni Bucaro, ex calciatore e allenatore dell'Avellino, reduce dalla negativa esperienza sulla panchina del Monopoli.

Dopo quindici giornate, i biancoverdi occupano assieme al Monterosi il quarto posto in classifica, grazie ai 27 punti conquistati. Davanti a loro, il Trastevere a quota 32 (con una gara in meno), il Latte Dolce Sassari a 30 e il Lanusei a 29. L'obiettivo promozione non è dunque ancora sfumato, considerati pure i diversi giocatori di spicco della rosa irpina. Oltre al bomber Sforzini (6 gol in 625'), il nuovo mister potrà contare sull'altro centravanti De Vena, sull'ex Juventus Matteo Gerbaudo e su uomini d'esperienza come capitan Santiago Morero, Nicola Ciotola e Kelvin Matute.

Bari primo e ancora imbattuto

Serie D: BariGettyImages
Franco "Ciccio" Brienza, ancora protagonista con la maglia del Bari

Dieci vittorie e tre pareggi per il Bari, ancora imbattuto e capolista del girone I. Quello formato, oltre che dai biancorossi (l'unico club pugliese), da squadre provenienti da Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il ruolino di marcia della formazione di Giovanni Cornacchini è lo stesso di quello realizzato dal Parma nelle prime tredici giornate della stagione 2015-16, e il precedente fa ben sperare. Il Bari ha iniziato il campionato battendo Messina, Sancataldese, Cittanovese e Igea Virtus, prima dei due pareggi con Turris e Marsala. Dal 28 ottobre, i galletti hanno solo vinto, eccezion fatta per l'1-1 col Castrovillari.

Con il 4-0 rifilato alla Nocerina di domenica scorsa, la squadra del presidente De Laurentiis ha confermato i sei punti di vantaggio sulla principale inseguitrice. Come scritto in precedenza, il Bari guida la classifica con 33 lunghezze, davanti a Turris (27), Palmese, Nocerina e Marsala (tutte a 22).

La rosa a disposizione di Cornacchini è il solito mix di baby e veterani. Affianco agli esperti Brienza, Bolzoni e Di Cesare, agiscono i giovanissimi Piovanello e Langella e le certezze Floriano, Neglia e Simeri.

Cesena a -4 dalla vetta

Serie D: CesenaGettyImages
La tifoseria del Cesena

Dopo la fusione estiva col Romagna Centro e l'assegnazione del titolo sportivo, il Cesena è tornato a far esultare i propri tifosi già nella prima giornata contro l'Avezzano (2-1). Dopo un'altra vittoria, contro l'Olympia Agnonese, è arrivato lo stop con il Matelica, parzialmente riscattato dal successivo 4-0 alla Sammaurese. La stagione dei bianconeri è tutto sommato positiva, anche se nel corso del campionato dovranno necessariamente essere cancellati quei periodi di blackout che hanno causato le inattese sconfitte contro Recanatese e Pineto e il pareggio casalingo col Città di Campobasso ultimo in graduatoria.

Il Cesena è attualmente secondo nel girone F, con 32 punti totalizzati in quindici partite. La distanza col Matelica primo, sconfitto dalla Jesina nell'ultimo week-end, si è ridotta a quattro lunghezze dopo il contemporaneo successo dei bianconeri sul Montegiorgio. Quattro sono pure i punti di vantaggio dalla terza posizione, occupata dalla Sangiustese.

Il fattore esperienza nella rosa allenata da Giuseppe Angelini, già al Cesena come vice di Bisoli durante la stagione 2009-10, è garantito dal portiere Agliardi e dai centrocampisti Biondini e De Feudis. Vicino alla beata gioventù rappresentata da Valeri, Ciofi, Noce, Campagnano e Casadei (tutti Under 19), agisce la collaudatissima coppia gol formata da Giovanni Ricciardo e Danilo Alessandro: sessantadue anni in due, ma anche 14 gol e 7 assist complessivi.

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