Serie A, Allegri: "Vincere alla Juventus mi ha fatto crescere molto"

Al termine della cerimonia per la consegna dei Gazzetta Sports Awards, il tecnico bianconero si è concesso ai giornalisti: "La Juve? Tappa fondamentale per la mia carriera".

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È un Massimiliano Allegri visibilmente soddisfatto quello che nella serata di martedì ha ricevuto l'ennesimo riconoscimento della sua carriera. Il tecnico della Juventus ha vinto il premio come migliore allenatore della Serie A ai Gazzetta Sports Awards, in una cerimonia organizzata dallo storico quotidiano rosa che, durante una serata di gala, si impone di riunire tutti gli sportivi migliori del momento.

Al termine della consegna dei premi, Allegri è stato intervistato dalle decine di giornalisti presenti all'evento. Il livornese ne ha approfittato per fare il punto della situazione, parlando di ciò che stato il suo recente passato, ma soprattutto di ciò che il presente sta per riservare alla sua Juventus. Una Juventus che, a suo dire, gli ha svoltato una carriera alla quale lo stesso allenatore stava per mettere fine in maniera netta e insindacabile.

Allegri si è poi soffermato a parlare anche di Juventus - Inter, big match del prossimo turno di Serie A in programma nell'anticipo di venerdì sera. Una partita molto importante perché, nel caso la Juventus riuscisse a portarsi a casa i tre punti, si potrebbe cominciare a parlare definitivamente di fuga. E poi Mauro Icardi, la concorrenza in campionato e la grande ossessione, quella Champions League che Allegri ha già sfiorato due volte, alla quale dare l'ennesimo assalto in questa stagione. Tutto, ovviamente, seguendo il leit motiv degli ultimi anni:

Siamo solo all'inizio della stagione: dovremo cercare di farci trovare preparati a marzo.

Massimiliano Allegri, tecnico della JuventusGetty Images

Serie A, parla Allegri: "Alla Juventus sono cresciuto professionalmente"

La celebre "Juve di marzo", ormai famosa in tutti i social network per come viene utilizzata a seconda che si voglia o meno perorare la causa "allegrista". Allegri è un allenatore divisivo, talvolta è stato criticato anche dai suoi tifosi per via di una proposta di gioco forse un po' troppo speculativa. La realtà invece dice altro: alla Juventus, Allegri ha sempre ottenuto il massimo:

I risultati sono fondamentali, qui lo capisci bene. Tutte le squadre che ho allenato mi hanno dato qualcosa, ma vincere alla Juventus mi ha permesso di crescere molto dal punto di vista professionale.

Già, perché la bacheca del livornese in bianconero non lascia molto spazio alle interpretazioni: con la Juventus ha vinto cinque Scudetti (il sesto potrebbe essere in arrivo), quattro Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Più, ovviamente, dieci titoli individuali tra quelli riconosciuti dalla FIGC e una miriade di altri riconoscimenti. L'unica cosa che manca è la Champions League:

L'unica cosa che vi posso dire è questa: spero che il 2019 sia l'anno della Champions League.

Allegri l'ha sfiorata due volte e per due volte ne è uscito peggio di quanto non avrebbe meritato, dopo un primo tempo di grande spessore contro il Real Madrid e una prestazione gagliarda contro il Barcellona della MSN. Quest'anno ci riproverà, con un Cristiano Ronaldo in più nel motore.

Massimiliano Allegri e Cristiano Ronaldo in conferenza stampaGetty Images

Cristiano Ronaldo e il mancato Pallone d'Oro

Il portoghese sarà sicuramente l'arma in più in favore di Allegri. Averlo dalla propria parte rappresenta un bel valore aggiunto e potrebbe eliminare definitivamente il gap con i club che, negli ultimi anni, hanno alzato al cielo la Champions League. 

Negli scorsi giorni, Ronaldo è stato coinvolto nelle polemiche sull'assegnazione del Pallone d'Oro, vinto dal croato Modric, dove il fenomeno bianconero quest'anno ha fatto solo da comprimario. Sull'argomento Allegri non ha dubbi:

Per quello che ha fatto con il Real Madrid lo avrebbe meritato lui. Mi rendo conto che altri hanno disputato una grande annata e che il Mondiale abbia inciso, ma lui col Portogallo non poteva fare di più.

E allora l'unica speranza è di averlo affamato contro l'Inter venerdì sera, in un derby d'Italia che si preannuncia molto interessante. Il tecnico sa che i nerazzurri, se sottovalutati, possono creare alla Juventus diversi grattacapi.

L'allenatore della Juventus, Massimiliano AllegriGetty Images

La stima per Icardi e le scintille con Spalletti

Juventus - Inter sarà una partita molto complicata:

Se dovessi dare una valutazione, direi da cinque stelle di difficoltà. Sarà una partita bella e stimolante: noi stiamo bene e ci faremo trovare pronti, sappiamo già quali sono le difficoltà alle quali andremo incontro.

Sulla panchina dell'Inter ci sarà Luciano Spalletti, un collega col quale Allegri in passato ha avuto più di qualche screzio:

Spalletti? In passato abbiamo avuto qualche screzio. Ciò non mi impedisce di reputarlo un grande allenatore: lo è sempre stato e lo è a tutt'oggi. Ma non saremo noi due i protagonisti della partita, dato che staremo fermi in panchina.

L'uomo da temere? Sicuramente Mauro Icardi, un centravanti che ad Allegri piace parecchio. Pare infatti che, negli scorsi anni, il tecnico livornese abbia provato a metterlo più volte sulla lista della spesa alla voce "rinforzi":

Che vi devo dire su Icardi? È un grande centravanti, un avversario temibile e difficile da affrontare da sempre. Andrà fatta una partita perfetta su di lui. Io però sono consapevole di avere un grande attacco e sono contento di chi ho a disposizione.

La chiosa finale Allegri la riserva al campionato: c'è veramente una concorrenza in Serie A?

Il Napoli vincendo a Bergamo ha dimostrato di essere una grande squadra. La stessa Inter può causarci problemi. Dovremo stare concentrati per arrivare a vincere lo Scudetto.

Dopo la "Juve di marzo", ecco la la "Juve di maggio". Quella che da sette anni domina l'Italia infrangendo record su record.

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