MotoGP 2019: nuove regole su finale di gara, gomme rain e concessioni

La GP Commission, riunitasi a Madrid il 30 novembre, ha stabilito nuove regole per la stagione 2019 di MotoGP. Novità su gomme rain, gare interrotte, concessioni, nuovi titoli e molto altro.

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Dopo un finale di campionato MotoGP alquanto discutibile, con il Gran Premio di Valencia spaccato in due tempi per pioggia e disseminato di cadute, la Commissione Grand Prix composta da Carmelo Ezpeleta (Dorna, Chairman), Paul Duparc (FIM), Takanao Tsubouchi (MSMA) e Mike Trimby (IRTA), Carlos Ezpeleta (Dorna), Corrado Cecchinelli (Director of Technology), Mike Webb (Race Director) e Danny Aldridge (Technical Director), ha stabilito nuove regole sportive e tecniche.

Le nuove normative vanno ad aggiungersi a quelle diramate nei mesi scorsi dalla GP Commission in termini di aerodinamica, elettronica, carburante, caschi e velocità in pitlane. In breve: con l'ingresso della piattaforma inerziale unificata, Dorna ha stabilito di stringere i protocolli di comunicazione dei dispositivi CAN che si collegano alla centralina. Le carene aerodinamiche avranno dei limiti di dimensione ben precisi e non saranno consentite parti amovibili. Il Direttore Tecnico avrà licenza di scaricare i dati dalla centralina sul PC ufficiale del team per verificare che non siano avvenute modifiche dalla registrazione ufficiale.

Saranno concessi 75 minuti (non più 60) per completare il processo di rifornimento carburante. I caschi dovranno sottostare a nuovi standard di omologazione imposti dalla Federazione Internazionale. I Commissari FIM potranno imporre sanzioni pecuniarie di entità maggiore ai 200 euro standard per chi supera ripetutamente nello stesso GP il limite di velocità della corsia ai box.

MotoGP, gomme da bagnatoGetty Images

MotoGP, le regole stabilite dalla GP Commission il 30 novembre

A queste regole si aggiungono quelle stabilite a Madrid lo scorso 30 novembre in materia di sorpassi con bandiera gialla, avviamento della moto all'interno della pit-lane, gli aventi diritto alla ripartenza in caso di gara interrotta, nuovi riconoscimenti in gara, punti di concessione, numero e luogo dei test e generatori utilizzati in griglia di partenza

  • Fino ad oggi per considerarsi in finitura di gara era necessario che il pilota tagliasse la linea del traguardo in contatto con la sua moto (come successe nel 2016 in Argentina ad Andrea Dovizioso). Dal prossimo anno moto e pilota potranno passare la bandiera a scacchi anche separatamente, a causa di un incidente negli istanti finali do gara. Il crono finale sarà calcolato considerando la prima parte dei due che taglia il traguardo.
  • La GP Commission ha confermato che in caso di gara interrotta dai commissari potranno ritornare in pista coloro che sono giunti ai box con la moto accesa, anche se vittime di una caduta. Saranno comunque i FIM MotoGP Stewards a giudicare caso per caso e il loro giudizio sarà inappellabile.
  • Per motivi di sicurezza non sarà possibile avviare il motore di una MotoGP all'interno del box, ma soltanto in pit-lane.
  • Quando viene inflitta una penalità con cambio di posizione, per sorpasso con bandiera gialla o qualsiasi latra infrazione, l'avviso sarà comunicato sul display del cruscotto e sulla lavagna al muretto dei box per tre giri (non più cinque).
  • Stabiliti nuovi titoli: "All Time Lap Record" contrassegnerà il tempo più veloce in tutte le sessioni, la denominazione "Best Race Lap" indicherà il crono più veloce in gara.
  • Quando un costruttore perde il diritto alle concessioni perde anche il diritto ai test illimitati nella stagione successiva e prima che il costruttore indichi i tre circuiti per i test. Inoltre i punti di concessione scadranno nell’arco di un biennio dalla data in cui i punti sono stati acquisiti.
  • Dal 2019 i piloti avranno 13 gomme da bagnato (e non più 11), 6 per l'anteriore e 7 per il posteriore.
  • Sulla griglia di partenza finora era consentito un generatore portatile con una potenza massima di 2 kw, solitamente incorporati in un carrello porta attrezzi o ruote di scorta. Dal prossimo Mondiale di MotoGP sarà il Direttore Tecnico l'unico responsabile dell'accettabilità del carrello generatore introdotto sulla griglia di partenza.

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