MotoGP, piloti "sotto i ferri": Lorenzo-Marquez compagni di ospedale

Nella pausa invernale della MotoGP diversi i piloti costretti ad intervento chirurgico. L'obiettivo è ritornare in piena forma al winter test di Sepang in programma il 6 febbraio.

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La MotoGP ha chiuso i battenti con l'ultimo test invernale a Jerez, a dicembre e gennaio vige l'obbligo di stop per i piloti ufficiali, ma i collaudatori potranno scendere in pista per proseguire lo sviluppo dei prototipi 2019. Mentre in fabbrica si lavora sulle specifiche di motore, sullo studio dei feedback raccolti nelle prove IRTA e sugli aggiornamenti di elettronica, settore sempre più al centro dell'attenzione, per i riders ufficiali è tempo di ricaricare le batterie, sia dal punto di vista mentale che fisico.

Nel 2018 sono aumentati gli impegni, con il passaggio a 19 Gran Premi (con l'introduzione della tappa in Thailandia) e un numero maggiore di test, tant'è che la Dorna ha stabilito di ridurre i winter test da tre a due, con pieno gradimento di team e piloti. Dal 2020 il numero di gare dovrebbe salire a quota 20 (con l'ingresso del GP di Finlandia) e le giornate di prove ufficiali dovrebbero ulteriormente ridursi. Mai come quest'anno gli atleti della MotoGP sono stati sottoposti ad un autentico tour de force come mai era avvenuto nella storia delle due ruote. Da qui l'importanza di creare test team per "subappaltare" parte degli sforzi e alleggerire i compiti degli alfieri ufficiali.

Durante la pausa invernale c'è anche la corsa agli interventi chirurgici di quei piloti costretti a trascinarsi gli infortuni fino a fine stagione, per non perdere la corsa al titolo, come nel caso di Marc Marquez, o per approfittare dell'allontanamento dalle piste per permettersi una riabilitazione senza conseguenze sul campionato. Ad esempio è il caso di Jorge Lorenzo e Michele Pirro, nelle serie minori Luca Marini e Niccolò Antonelli. Oltre ai già infortunati Cal Crutchlow, impossibilitato a partecipare ai test di Valencia e Jerez, o Tito Rabat, infortunatosi a Silverstone e ritornato in precarie condizioni a Jerez in seguito alla triplice frattura alla gamba rimediata a Silverstone. Lieve infortunio anche per Valentino Rossi dopo la gara della 100 Km dei Campioni al Ranch di Tavullia di domenica scrosa, ma fortunatamente nulla che richieda di ricorrere a cure ospedaliere.

Jorge Lorenzo pilota MotoGPGetty Images

MotoGP, Jorge Lorenzo operato al piede destro

Lunedì 3 dicembre il maiorchino ha subito un intervento al piede destro presso l'Ospedale Quiron, dovuto all'incidente rimediato ad Aragon lo scorso 23 settembre, a causa di un manovra al limite del regolamento da parte di Marc Marquez. Un episodio che ha causato strascichi tra i due neo compagni di box, archiviata anche grazie all'intervento dei vertici Honda. Jorge Lorenzo ha provato a smaltire l'infortunio senza dover ricorrere ai "ferri", ma ha continuato ad avvertire disagi. L'operazione, effettuata dallo specialista in ortopedia e traumatologia Eduard Rabat, è durata 30 minuti e si è conclusa con successo. Qualche settimana fa l'ex Ducati ha dovuto subire un altro intervento alla mano sinistra dopo la caduta in Thailandia per un problema tecnico. Adesso può finalmente ritornare nella sua amata Lugano per rimettersi in forma in vista della prossima avventura in sella alla RC213V del team Repsol Honda.

Marc Marquez operato alla spalla sinistra

Per uno strano incrocio del destino Marc Marquez è stato operato a 24 ore di distanza. Il sette volte iridato si trascinava da anni un problema alla spalla sinistra, fino ad arrivare ad un punto limite che non ha più permesso di rinviare ll passaggio in sala operatoria, affidandosi alle sapienti mane del dottor Xavier Mir, figura ormai molto nota tra i piloti della MotoGP. Molti ricorderanno le immagini di Motegi quando, al termine del giro d'onore per il suo settimo titolo, è stato abbracciato con forza da Scott Redding per poi accasciarsi al suolo in attesa che gli mettessero a posto la spalla sinistra. La sua presenza al test di Sepang di febbraio non è in discussione, ma il Cabroncito non potrà allenarsi a pieno ritmo durante il mese di gennaio. I tempi di recupero sono stimati in sei settimane, ma Marquez conta di ridurle a cinque per prepararsi al meglio in vista dell'appuntamento del 6 febbraio.

Cal Crutchlow pilota MotoGPGetty Images

Cal Crutchlow alle prese con una lunga riabilitazione

In fase di recupero anche Cal Crutchlow, dopo l'incidente riportato nelle FP2 del GP d'Australia, costatogli ben due interventi. Il primo al Melbourne Alfred City Hospital per stabilizzare la lesione alla caviglia, il secondo per fissare la lesione alla caviglia internamente mediante una placca. Il pilota LCR Honda sarà nuovamente in pista a febbraio per il test invernale in Malesia, ma ha dovuto osservare a distanza i test di Valencia e Jerez. Nel frattempo per accelerare la guarigione si è trasferito in California.

Guidare a Sepang? farò di tutto per essere lì. Mi sono rotto il tendine del ginocchio, la fibula e l'osso dell'astragalo nella caviglia - ha spiegato a Speedweek.com -. È stata una brutta caduta, molto pesante. Ma ho avuto un fantastico intervento chirurgico e un eccellente chirurgo che ha fatto un ottimo lavoro nel mettere tutto insieme. Posso spostare di nuovo bene la caviglia destra. Senza dubbio voglio essere a Sepang. Ma se il test fosse la prossima settimana, non avrei alcuna possibilità... Posso andare in bicicletta, ma non posso sforzare la gamba quando cammino, altrimenti l'osso artificiale che è stato impiantato ne risentirebbe. Non posso esagerare in nulla.

Michele Pirro e l'intervento alla spalla destra

Il 29 novembre è stato operato anche il collaudatore pugliese della Ducati presso il Policlinico di Modena. Non ha fatto in tempo a prendere parte all'ultimo test di Jerez, la spalla destra ha suonato in anticipo il campanello d'allarme e il ricorso al bisturi è stato anticipato di qualche settimana. Michele Pirro a Valencia ha rappresentato un po' l'avanguardia nell'evoluzione del prototipo 2019 della Desmosedici, la settimana successiva è stato sostituito da Alvaro Bautista, ma a Sepang dovrebbe essere in piena forma dopo il brutto infortunio rimediato al Mugello. Dopo l'addio di Lorenzo e Stoner il suo ruolo diventa basilare per Dovizioso e Petrucci.

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