Modric Pallone d'Oro, il retroscena: "Zidane mi disse che potevo vincerlo"

Lo ha rivelato il centrocampista croato a France Football: "Si rivedeva in me, me lo disse a gennaio 2016. Da lì ho cominciato a crederci, in qualche modo".

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È il primo croato a vincere il Pallone d'Oro. Lui, Luka Modric, con quella faccia un po' così, che  potrebbe ispirare una canzone di Paolo Conte, il ragazzo uscito da una guerra terribile, così vicina a noi ma spesso sottovalutata, con il trofeo più importante.

Luka è riuscito ad arrivare non erano riusciti altri suoi grandi connazionali, da Zvonimir Boban a Davor Suker - che pure ci arrivò a un passo - per dirne alcuni. Timido e calmo nella vita, forse troppo a volte, è cresciuto sul campo diventando un gigante.

Capace di leggere le situazioni prima degli altri, una dote rara che lui ha saputo trasformare in oro colato - a forma di Pallone - Modric è l'ultimo dei playmaker del football, di quella specie geniale che sa deliziare gli amanti del gioco del calcio.

Modric familygetty

Modric Pallone d'Oro: "Zidane me l'aveva detto"

Ma come ha fatto un giocatore, un uomo così tranquillo e timido, a trasformarsi in un guerriero capace di andare a prendersi il Pallone d'Oro, interrompendo il dominio egalitario, il duopolio, di due grandissimi come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo? E soprattutto quando ha capito che quel premio poteva essere suo? Non c'è un momento preciso, a sentire lui, anche se certo, dopo tutte i trofei di squadra e individuali che ha vinto quest'anno, che lo hanno portato nella lista dei 30, un pensierino non ha negato che aveva cominciato a farlo. Ma, nel momento del trionfo, Luka Modric ha voluto ricordare una persona, Zinedine Zidane, il suo allenatore degli anni migliori, colui che per primo lo aveva indotto a crederci fino in fondo:

Era appena arrivato sulla panchine del Real Madrid nel gennaio 2016. Mi chiamò nel suo ufficio, mi spiegò come mi vedeva come giocatore, che cosa si aspettava da me e mi disse che ero molto importante per lui. Ma soprattutto mi disse che un giorno avrei potuto vincere il Pallone d'Oro.

Modric familygetty

"Il Pallone d'Oro? Vicino al letto"

Una folgorazione. Quando uno di poche parole come Zidane, con la sua personalità e la sua storia, ti dice una cosa del genere, è come se ti caricasse a molla. E questo deve avere sentito Modric:

Credo che lui si rivedesse un po' in me, a livello di carattere, intendo. Per questo mi dava i consigli a ragion veduta: mi disse di esprimermi di più in campo, di aprirmi. Aveva bisogno che fossi un giocatore chiave della squadra, in un momento in cui abbiamo giocato davvero bene a calcio. Quelle parole di Zidane mi hanno aiutato ad andare oltre nel mio modo di giocare.

Modric familygetty

Fu Zidane, quel giorno di gennaio 2016, insomma, ad aprire gli occhi di Modric, ad ampliargli la visione di se stesso, anche se il croato, di quel Pallone d'Oro, ha ammesso che stentava davvero a credere fosse roba per lui:

Ci ho messo un po'. È qualcosa di incredibile, davvero difficile da spiegare: sono orgoglioso che tante persone abbiano votato per me, riconoscendomi come il migliore del mondo. Per questo credo che per un po' di notti mi terrò il Pallone d'Oro vicino al letto.

Modricgetty

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