Superclasico, sale il rischio bagarinaggio: polemica sui soci del Real

La denuncia arriva dal quotidiano spagnolo As: molti soci del Real Madrid, ai quali era destinata una prelazione, avrebbero già messo in vendita i biglietti a prezzo maggiorato.

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Il Superclasico di Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors, in programma domenica 9 dicembre alle 20.30, rischia di diventare la sfida più lunga e chiacchierata della storia. Oltre ai vari ricorsi presentati dalle due società e alle polemiche di tanti addetti ai lavori contro la Conmebol, rea di aver optato per lo spostamento del match in Europa, nelle ultime ore è scoppiato il primo caso legato ai biglietti.

Siccome per giocare questo match è stato scelto lo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, la società ha riservato la bellezza di 7mila biglietti ai suoi soci. Un numero decisamente alto, se consideriamo il fatto che le rispettive tifoserie - quelle interessate da vicino - hanno avuto soltanto 5mila biglietti a testa. Il resto dei ticket verrà messo sul mercato in vendita libera, mentre i posti restanti verranno assegnati tramite accrediti per gli addetti ai lavori.

La Conmebol ha deciso di gestire così i circa 80mila potenziali clienti per un Superclasico di Copa Libertadores che, comunque vada, è destinato a entrare nella storia. Quando però di mezzo c'è un evento di tale portata, ecco emergere puntuali anche i relativi problemi. Questa è una partita facile da monetizzare, soprattutto per i 7mila madridisti che si sono assicurati i biglietti in prevendita. Molti di loro, infatti, al Bernabeu potrebbero anche non metterci proprio piede.

La tifoseria del River PlateGetty Images

Superclasico di Copa Libertadores, polemiche sulla prevendita per i soci del Real: c'è il rischio bagarinaggio

Avete capito bene: qualche socio del Real Madrid il Superclasico se lo vedrà in televisione. Questo perché dopo appena un'ora dall'inizio della prevendita dei biglietti, i tagliandi non solo erano già esauriti, ma erano già stati rimessi in vendita sui siti di secondary ticketing. Da chi? Probabilmente da chi sulla passione dei tifosi vuole lucrare, anche a costo di rinunciare a un appuntamento unico con la storia del calcio.

Che si sarebbe andati a finire così non c'erano comunque dubbi. Come ha scritto qualche giorno fa il quotidiano spagnolo As, il problema del bagarinaggio in Spagna è molto diffuso ed è probabile che, dopo aver risolto la questione legata a questi 7mila biglietti, ne nasca un'altra al momento della vendita libera. 

Tutta questa situazione ha fatto nascere un sentimento di impotenza misto a rabbia anche alle migliaia di tifosi argentini che, in questi giorni, hanno pensato di sobbarcarsi la trasferta transoceanica impiegando tempo e risorse preziose. Molti di loro hanno rinunciato al viaggio per protesta. A sei giorni dal fischio di inizio una cosa è già certa: comunque vada, questa finale ce la ricorderemo a lungo.

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