Serie A, pagelle Atalanta-Napoli: Zapata risponde a Ruiz, Milik super!

Un impetuoso Zapata risponde alla rete di Fabian Ruiz. Mertens invisibile, subentra Milik e mette il timbro su una partita importante per il campionato azzurro.

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Atalanta-Napoli chiude la 14esima giornata di Serie A con un posticipo tanto atteso, sia per le polemiche sui cori razzisti che per una gara che in caso di mancata vittoria degli azzurri potrebbe archiviare anzitempo il discorso campionato. Ma gli uomini di Ancelotti partono subito con l'acceleratore e dopo un minuto passano in vantaggio, con Insigne che serve rasoterra per Fabian Ruiz il quale gonfia la rete da distanza ravvicinata. I padroni di casa provano a rispondere con le incursioni dell'ex Zapata, ma la retroguardia azzurra chiude bene ed è pronta a rilanciare in contropiede.

La ripresa comincia subito con un guizzo atalantino: Zapata galoppa sulla destra, supera Koulibaly e serve Frauler che calcia a botta sicura, ma trova il piede di Albiol a mandare in corner. Il copione sembra simile a quello del primo tempo, con il Napoli che prova a sorprendere gli uomini di Gasperini in contropiede, con le sue frecce Insigne e Mertens. L'Atalanta alza il baricentro. Gosens crossa dalla sinistra, svirgola Rigoni e diventa un passaggio per Hateboer, serve di testa Zapata e insacca il gol del pareggio.

Il posticipo di Serie A si accende e i partenopei vanno alla ricerca del nuovo vantaggio. Le squadre si allungano e si affrontano a viso aperto, ma i centrocampisti azzurri sbagliano troppo nei servizi in avanti. Ancelotti cambia le pedine sullo scacchiere, con Hysaj al posto di Maksimovic e Milik al posto di Mertens e indovina la mossa vincente. Mario Rui all'85' serve l'attaccante polacco che controllo e fredda Berisha. Il  Napoli può continuare a rincorrere la Juventus.

Serie A, gol del Napoli contro l'AtalantaGetty Images

Serie A, le pagelle di Atalanta-Napoli

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha 6; Mancini 5, Palomino 5,5, Masiello 5,5; Hateboer 6, De Roon 6, Freuler 6,5, Gosens 6,5; Gomez 6,5; Rigoni 5,5 (dal 70' Valzania 5,5), Zapata 7

NAPOLI (4-4-2): Ospina 6; Maksimovic 5,5 (dal 76' Hysaj 6), Albiol 6, Koulibaly 6, Mario Rui 7; Callejon 6, Allan 6,5, Hamsik 6, Fabiàn Ruiz 6,5 (dal 76' Zielinski 6); Insigne 6, Mertens 5 (dall'81' Milik 7)

I migliori

Duvan Zapata 7

Un autentico bulldozer in grado di farsi largo tra le maglie della retroguardia avversaria. Gioca per i compagni, corre su ogni palla in cui è chiamato in questione, costruisce giocate utili, sa trovarsi al posto giusto nel momento giusto e mettere in rete un gol pesante che poteva frenare le speranze tricolori della sua ex squadra. I centrali del Napoli sono spesso in affanno davanti alle sue incursioni, non può essere altrimenti davanti ad un centravanti che fa della velocità e della potenza fisica le sue migliori qualità.

Mario Rui 7

Stasera il terzino portoghese è un treno in corsa sulla fascia sinistra. Stavolta è lui a recitare il ruolo di attore protagonista della difesa partenopea. Chiude diverse diagonali pericolose soprattutto nel primo tempo, punge e spinge il gioco offensivo, suo è l'assist per Arkadius Milik all'85. Nei minuti di recupero blinda il risultato intercettando l'ennesimo assist di Zapata sul secondo palo. Un salvataggio che consente di portare a casa due punti in più e di tenere vivo l'interesse sulla Serie A.

Fabian Ruiz 6,5

Lo spagnolo stavolta sa recitare bene il ruolo di regista a centrocampo. Sblocca subito la partita, si rende autore di qualche spunto molto interessante, sa districarsi molto bene negli spazi stretti. Inizia ad essere il giocatore che vuole Ancelotti, capace di essere insidioso e di copertura, alternandosi perfettamente con Mario Rui. Ma il potenziale è ancora ampio e questo ragazzo non può che continuare a crescere.

Arek Milik 7

Il man of the match all'Atleti Azzurri d'Italia. Entra all'82' e appena tre minuti dopo firma il 2-1. Assist di Mario Rui, il polacco controlla col mancino e al volo supera Berisha in uscita, regalando ad Ancelotti tre punti pesantissimi. Si tratta per lui del quinto gol in questio campionato, il 15esimo da quando gioca in Serie A e il settimo segnato subentrando dalla panchina. Insomma, quando viene chiamato in causa non perde mai occasione di lasciare il segno.

I peggiori

Dries Mertens 5

Stavolta il folletto belga è un uomo invisibile. Poco servito, ma non riesce a crearsi i suoi spazi decisivi per portarsi davanti alla porta avversaria. Regala qualche buona giocata per i compagni, ma non è il Mertens che abbiamo visto in Champions League capace di ubriacare i difensori avversari. Ancelotti lo capisce, forse con un po' di ritardo, viene sostituito da Milik che si rivela l'uomo partita.

Gianluca Mancini

Forse è l'anello debole della retroguardia nerazzurra. Lascia troppo spesso via libera a Fabian Ruiz e Insigne, non sempre impeccabile nel posizionamento sulla linea difensiva e qualche errore di troppo nel lanciare la ripartenza. Nei minuti finali soffre la stanchezza, ma contro l'attacco azzurro è difficile arrivare al 90' ancora con il fiato in corpo.

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