Superclasico, Dominguez telefona a Florentino: "Mi serve un amico"

Alla base dell'accordo per disputare la sfida di ritorno a Madrid ci sarebbe una telefonata tra il presidente della Conmebol e quello del Real Madrid: "Ci ha pensato due minuti".

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Una decisione "irreversibile". L'ha definita così il presidente della Conmebol, Alejandro Dominguez, ribadendo che la finale di ritorno della Copa Libertadores si giocherà a Madrid, domenica 9 dicembre. I ricorsi di River Plate e Boca Juniors sono stati rispediti al mittente, i due club devono mettersi l'anima in pace, è una questione di sicurezza.

La super sfida, che inizialmente era in programma per sabato 24 novembre, è stata rinviata per colpa dell'assalto dei tifosi del River al pullman del Boca Juniors. Il lancio di sassi e bottiglie, nel tragitto verso il Monumental, ha causato il ferimento di alcuni calciatori: da qui la decisione di non disputare il Superclasico in Argentina.

La Conmebol si è presa qualche giorno per decidere la sede migliore per ospitare la partita più importante della storia. E per motivi di sicurezza si è deciso di spostarsi in Europa, in Spegna per la precisione, dove è presente la più grande comunità argentina al di fuori del Paese. Una soluzione resa ancor più agevole grazie alla disponibilità dimostrata dal Real Madrid.

River Plate-Boca JuniorsGetty Images

Superclasico, la telefonata di Dominguez a Florentino Perez

Alla base di tutto ci sarebbe una telefonata. Come racconta lo stesso Dominguez durante una conferenza stampa prima della finale della Coppa del Mondo femminile U17. Il presidente della Conmebol, impegnato in Urugauy, ha rivelato che quando ha proposto l'idea a Florentino Perez aveva bisogno della "risposta di un amico". Dall'altra parte, il numero uno del Real Madrid ha chiesto del tempo per pensarci su:

Dopo due minuti mi ha richiamato e mi ha detto: non solo è una bella idea, ma il Santiago Bernabéu è disponibile gratuitamente per questa partita

Florentino Pérez, Real MadridGetty Images
Il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez (71 anni)

Queste le parole di Dominguez, che non si è limitato a raccontare un retroscena. Ha voluto anche condannare con fermezza gli episodi avvenuti fuori dal Monumental prima della sfida tra River Plate e Boca Juniors. Una presa di posizione dura, riassumibile in una frase:

Non so fino a che punto la passione si sia mescolata alla violenza e da quando il calcio è diventato uccidere o morire.

Solo una cosa è certa. La finale di ritorno della Copa Libertadores si giocherà in Spagna. Appuntamento già cerchiato di rosso sul calendario: domenica 9 dicembre, ore 20.30. Madrid, stadio Santiago Bernabéu.

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