MMA, Bellator 211: non ce la fa Sakara, Amedovski vince in 0,12'

A Genova, il Legionario finisce giù su un colpo d'incontro di un ottimo Kent Kauppinen che si dimostra fighter solido e talentuoso contro ogni previsione.

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Una grande serata per gli sport da combattimento in quel di Genova. All'RDS Stadium vince prima di tutto la solidarietà, con un palazzetto pieno e la città tutta che si stringe alla causa sposata dal Bellator, che ha deciso di devolvere interamente tutti gli introiti di botteghino e merchandising alle famiglie colpite dal dramma del ponte Morandi. MMA e k-1 protagonisti nella capitale ligure, con il beniamino di casa Shan Cangelosi che non riesce a portare in terra italiana la cintura dei pesi piuma finendo KO contro Gabriel Varga a 2:42 del primo round. Stecca, parzialmente, Raymond DAniels, meno dominatore del solito contro uno Zakaria Laaouatni che ha venduto cara la pelle pur uscendo sconfitto per decisione maggioritaria. Non si ferma, invece, l'avanzata di Gabriele "The Magnificent" Casella, che batte Dani Traore per decisione unanime.

Passando invece alla card di MMA, non si può non menzionare il grande KO di Giorgio Pietrini, che torna da un lungo infortunio stendendo in 20 secondi un Nemanja Milakovic che - va detto - è stato inerme di fronte ad un avversario troppo più forte di lui, sfigurando in un palcoscenico troppo importante per il modesto bosniaco. Giusto riconoscimento, però, per il combattente livornese, che rientra alla grande dopo lo stop a causa di alcuni problemi a un ginocchio e dimostra di meritare la ribalta che si è conquistato. Guerra doveva essere e guerra è stata tra Andrea Fusi e Walter Pugliesi: grandi emozioni e tanta tecnica in quello che si preannunciava essere un incontro tra brawler, che invece hanno fatto vedere tante ottime cose sia in piedi che a terra. Alla fine di tre round d'azione sarà Il Barbaro a vincere per split decision contro il Kraken, che accetta con sportività la sconfitta dicendosi pronto a tornare presto e più affamato che mai. Per il fighter brianzolo, invece, arriva il giusto riconoscimento dopo una carriera forse troppo sottovalutata dagli addetti ai lavori, con Fusi che - ricordiamo - può sì vantare l'esperienza di un veterano, ma ha soltanto 26 anni.

Main card che ha visto, purtroppo per noi italiani, Kiefer Crosbie imporsi su Orlando D’Ambrosio per decisione unanime. Il peso welter campano non riesce a prendere nel giusto modo le misure al prospetto dell'SBG Ireland, che continua il suo percorso da imbattuto e punta ad una scalata repentina ai vertici della divisione. Devastante Alen Amedovski, a cui bastano giusto 12 secondi per distruggere Ibrahim Mane al limite della divisione pesi medi. Record pazzesco nelle MMA per il fighter originario della Macedonia, che si è sbarazzato di tutti i suoi avversari disputando complessivamente 12,03 minuti in gabbia. Una vera e propria forza della natura, che adesso punta a scalare i vertici della divisione pesi medi Bellator sognando anche scenari importantissimi negli Stati Uniti. Non ce la fa, invece, Luca Vitali: The Ace, che avrebbe originariamente dovuto affrontare Luka Jelcic - campione pesi leggeri FFC e già vincente contro Danilo Belluardo, compagno di team di Vitali -, viene finalizzato da un altro prospetto dell'SBG Ireland, vale a dire Pedro Carvalho. Parte bene con lo striking il fighter dello Stabile Fight Team, costretto però ad arrendersi a 43 secondi del primo round ad una ghigliottina settata in piedi e conclusa a terra.

MMA, Alessio Sakara a Bellator RomaBellator MMA
MMA, Alessio Sakara non riesce a trionfare a Bellator 211. All'RDS Stadium di Genova il Legionario viene, purtroppo, mandato KO dall'inglese di origini finlandesi Kent Kauppinen al primo round.

MMA, Bellator 211: co-main e main event

Nel co-main event di serata finisce malissimo il debutto nelle arti marziali miste di Hesdy Gerges, kickboxer ex Glory, che viene finalizzato per TKO in 3 minuti e 52 secondi. A vincere, infatti, è il peso massimo Domingos Barros, che scatena un ground and pound furioso che non lascia spazio alla salvezza per Gerges. Sul main event, infine, non ci resta che raccontarvi della sconfitta per KO di Alessio Sakara, che contro ogni pronostico cade contro l'ottimo Kent Kauppinen. Bravo l'inglese di origini finlandesi ad imporre il proprio striking game, capitalizzando l'unico errore dell'atleta capitolino con un gancio sinistro di rimessa dalla potenza pazzesca.

L'impressione che ha dato Kauppinen è stata quella di un Rumble Johnson - con tutti i limiti in termini di paragone del caso - dalle mani pesantissime, e pensare che si sta comunque parlando di un ex peso welter. Il Legionario, però, ha accettato la sconfitta con la solita classe che lo contraddistingue, dicendosi pronto a tornare in gabbia al più presto.

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