Da Higuain a CR7: alla Juventus cambia tutto tranne Mario Mandzukic

Allegri ha voluto il croato per risolvere un problema di presenza fisica in area e si è ritrovato fra le mani un calciatore totale, capace di adattarsi alle esigenze di squadra ed essere determinante.

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

Nelle ultime tre partite Allegri ha schierato tre formule di attacco differenti. Contro la Spal hanno giocato due punte vicine, con Douglas Costa e Cuadrado sulle ali per rifornirli con continui servizi al centro, contro il Valencia invece i due attaccanti centrali sono stati serviti da un calciatore in posizione di mezzapunta centrale, un po’ come il vecchio numero 10, in quel caso Dybala, e per finire contro la Fiorentina Allegri ha scelto un solo riferimento centrale, schierando poi tre mezzepunte alle spalle, Cristiano Ronaldo, Dybala e Cuadrado.

Scegliendo solo questo piccolo paniere di tre partite consecutive, emergono subito due costanti. La prima, ovvia se pensiamo alla situazione generale e al tipo di calciatore che abbiamo davanti, è la volontà di CR7 di giocare sempre e comunque, adattando leggermente la posizione e i propri compiti anche in assetti offensivi differenti. La seconda è l’importanza quasi necessaria per Allegri di Mario Mandzukic, il quale è riuscito in pochissimo tempo a creare un connubio perfetto proprio con Cristiano Ronaldo. Il portoghese grazie a Mandzukic ha gli spazi giusti per i suoi tagli profondi che tanto fanno male alle difese avversarie.

Solo due anni fa, con l’arrivo di Higuain alla Juventus, Mario Mandzukic sembrava per tanti osservatori un lusso inutile, semplicemente un centravanti di riserva con il compito far rifiatare l’argentino che arrivava alla Juve con la forza dei 36 gol in un solo campionato nel Napoli. Nelle prime partite il tecnico cercò di farli giocare insieme, come adesso con Cristiano Ronaldo, ma Higuain vuole l’area per sé e l’esperimento non riuscì. Allegri però non volle a nessun costo privarsi delle tante cose che Mario Mandzukic sa fare su un campo di calcio e cambiò la sua Juve, osando ma trovando un equilibrio che lo portò fino in finale di Champions League.

Mandzukic crea a Cristiano Ronaldo una zona di comfort in cui essere letaleGetty Images
Grazie al lavoro di Mandzukic, Cristiano Ronaldo ha trovato una zona di comfort in cui essere ancora più pericoloso.

Allegri e la Juventus cambiano sempre, ma Mario Mandzukic resta l’uomo a cui non poter fare a meno

Allegri ha voluto Mario Mandzukic perché nel 2015 alla Juventus mancava un attaccante che sapesse occupare l’area e impegnare i due centrali avversari, per creare spazi alle tante mezzepunte e mezzali offensive che la squadra aveva. Alvaro Morata non era quel tipo di calciatore e Fernando Llorente non si era dimostrato quel grande calciatore che ci si aspettava.

Il Bayern Monaco aveva preso Robert Lewandowski e la coesistenza con Mandzukic dopo qualche esperimento fallito purtroppo non era possibile. Arrivato a Torino, Mandzukic si ritrovò nell’ambiente ideale, prendendo possesso dello spazio centrale in attacco, circondato da una flotta di mezzepunte e centrocampisti pronti ad approfittare degli spazi che il croato sapeva aprire.

Arrivato Higuain si ripresentava la situazione che al Bayern Monaco portò alla cessione di Mandzukic e molti pensavano che quella sarebbe stata anche questa volta l’unica soluzione possibile, ma Allegri chiese al croato un sacrificio enorme, spostarsi dal centro all’ala sinistra e non solo, anche di coprire l’intera fascia, tornando tantissimo rispetto al solito per un centravanti e coprendo gli spazi alle sue spalle sul centrocampista avversario.

Mandzukic non solo accettò il cambio di ruolo, ma divenne un’arma eccezionale in quella squadra, riuscendo a fare un doppio lavoro che lo ha portato a continuare a segnare gol con buona frequenza e allo stesso tempo ad essere molto importante per il centrocampo juventino. Da quel momento in poi l’amore che Allegri aveva per lui è cresciuto all’ennesima potenza, sottoscrivendo una sorta di legame necessario: qualsiasi situazione si sarebbe creata da quel momento in poi, il tecnico toscano vuole sempre partire da Mario Mandzukic.

Anche questa estate Mandzukic per tanti doveva solo accomodarsi in panchina e servire per far rifiatare il nuovo astro dell’attacco juventino, Cristiano Ronaldo, il quale doveva creare con Paulo Dybala la coppia perfetta per portare la Juve lì dove manca da troppo tempo, il tetto d’Europa.

Ma fin dalle prime partite Allegri non solo si è ricordato di quello che Mario Mandzukic gli ha dato nei loro anni in bianconero, ma che il partner d’attacco perfetto per CR7 non era Dybala, da schierare in un posizione più di creatore di gioco offensivo, ma proprio il croato, che ha saputo fin dalla prima partita mettersi a disposizione di Cristiano Ronaldo, creandogli una zona di comfort in cui il portoghese fa quello che vuole, grazie ai movimenti continui e all’impegno costante a cui Mandzukic sottopone la difesa avversaria.

Se si abbina a questo anche che l’istintiva sapienza che i grandi centravanti hanno nel muoversi nel momento decisivo per smarcarsi e farsi trovare pronti per l’appoggio in rete Mandzukic non l’ha mai persa, vien da sé che tutto il lavoro di rifinitura che CR7 riesce a fare grazie alla sua enorme classe è sempre sfruttato a dovere dal croato, come il gol al Valencia nell’ultima partita di Champions League insegna.

Il calciatore che ancora una volta è stato messo in discussione, più dai media in realtà che dal tecnico della propria squadra, è invece un elemento determinante per i successi di questa Juventus eccezionale. Tanto se non tutto in tre anni di militanza juventina per Mandzukic è cambiato, ma lui fin dall’inizio è il perno intorno a cui tutto si dovrà ancora muovere, adattandosi alle sue caratteristiche, che sanno a loro volta adattarsi alle esigenze di squadra. Mario il camaleonte che trova sempre un posto al sole dove continuare ad essere necessario.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.