Atletica, maratone Valencia e Fukuoka: vincono Gebrselassie e Hattori

Grande successo in Spagna dove l'etiope si impone dopo una grande prestazione. Ritorno al successo per il Giappone dopo 14 anni alla Maratona.

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Valencia ha confermato la sua recente reputazione di “Ciudad del running” (città del running) regalando tre prestazioni al di sotto delle 2h05’ e sei tempi inferiori alle 2h05’30” in una giornata di atletica baciata da uno splendido sole quasi primaverile. Solo la maratona di Dubai di quest’anno ha fatto registrare una simile densità di risultati.

Il venticinquenne etiope Leul Gebrselassie ha tagliato il traguardo in un eccellente 2h04’30” scendendo sotto il muro delle 2h05’ per la seconda volta nel 2018 undici mesi dopo il secondo posto in 2h04’02” al debutto sulla distanza sul velocissimo percorso di Dubai.

Gebrselassie ha cancellato il record del percorso dal keniano Sammy Kitwara con 2h05’15”, che fino ad oggi era la migliore prestazione di sempre su suolo spagnolo. Il vincitore ha percorso la prima metà della gara in 1h02’30” prima di correre la seconda parte più velocemente in 1h02’00”.

Atletica, maratone Valencia e Fukuoka: successi per Gebrselassie e Hattori

Kitwara, atleta accreditato di un personale di 2h04’28” stabilito a Chicago nel 2014, ha tagliato il traguardo al settimo posto in 2h06’20” preceduto dal portacolori del Barhein El Hassan El Abassi, secondo con 2h04’43” (personale migliorato di addirittura sei minuti), dal keniano Matthew Kisorio (per la prima volta al di sotto delle 2h05’ con 2h04’52”), dall’etiope Tsegaye Kebede (2h05’20”), da Norbert Kigen (2h05’21”) e da Almhjoub Dazza (2h05’25”).

Dopo passaggi molto veloci da 14’48” al 5 km e 29’47” al 10 km Gebrselassie e la coppia keniana formata da Matthew Kisorio e Sammy Kitwara hanno preso il comando guidando un gruppo di undici atleti ad un ritmo più veloce rispetto a quello che permise a Kitwara di correre in 2h05’15”. La gara si è decisa al 33 km quando Kisorio ha sferrato un primo attacco, di fronte al quale hanno saputo rispondere solo Gebrselassie e El Abbassi. Il trio di testa è transitato al 35 km in 1h43’39” con 15 secondi di vantaggio su Kebede e Kitwara. A cinque km dalla fine El Abbassi ha perso terreno e la gara è dventata una lotta a due tra Gebrselassie e Kisorio. Gebrselassie ha sferrato l’attacco vincente a due chilometri dalla fine.  El Abbassi ha ridotto lo svantaggio nei confronti di uno stanco Kisorio prima di superarlo al 41 km.

Nella gara femminile la quarantaduenne piemontese Valeria Straneo ha concluso la sua fatica all’ottavo posto in un buon 2h30’26” 840 giorni dopo aver disputato l’ultima gara sulla distanza ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, dove tagliò il traguardo al tredicesimo posto.

La prestazione dell’azzurra si colloca al quarto posto della lista italiana guidata da Sara Dossena con il 2h27’53” realizzato in occasione del sesto posto agli Europei di Berlino. Seguono Giovanna Epis (2h29’41”) e Catherine Bertone (2h30’06”). Valeria Straneo:

Sono davvero contenta perché è andata come speravo. Ho sentito la fatica a livello muscolare nelle gambe a partire dal 26 km, ma credo di essermi difesa bene. Non sono partita troppo prudente, ma stavo comoda a quel passo e ascoltavo soprattutto le sensazioni. Non ho quasi mai guardato l’orologio. Sapevo che il peggio sarebbe arrivato verso la fine e sono soddisfatta dell’approccio mentale. Con gli allenamenti dei prossimi mesi e un lavoro completo potrò migliorare questo crono. Non vedevo l’ora di poter essere nuovamente sulla linea di partenza in una maratona. Ho ripreso la preparazione per questa gara in Luglio dopo una lesione al bicipite femorale destro che mi ha costretto a rinunciare agli ultimi Europei di Berlino. Era da tempo che non correvo una maratona e quasi avevo perso l’abitudine. Nelle scorse stagioni ero abituata a correre 200-210 km in allenamento alla settimana. Adesso corro 140-150 km con punte di 170 km.

L’etiope Ashete Bekere Dido si è aggiudicata la gara femminile con il record del percorso di 2h21’14” precedendo la keniana Lydia Cheromei (2h22’12, secondo miglior tempo della sua carriera), e le altre due etiopi Tinbit Gidey Weldgebriel (2h23’38”) e Abru Mekuria (2h24’35”). Dido aveva un record personale di 2h23’27 stabilito a Parigi lo scorso Aprile. La vincitrice ha fatto registrare 1h10’52” nella prima metà gara e 1h10’22” nei secondi 21 km. La prima delle europee è stata la portoghese Ana Dulce Felix, quinta in 2h25’23” nella prima uscita sulla distanza dopo la maternità. La britannica Stephanie Twell (tre volte campionessa europea juniores di cross dal 2006 al 2008 e iridata juniores sui 1500 metri nel 2008) ha debuttato in maratona con un buon ottavo posto on 2h30’12”. 

La Trinidad Alfonso Valencia Marathon (gara inserita nel circuito delle corse su strada IAAF Gold Label) è stata una grande festa per i 22000 partecipanti da oltre 90 paesi che hanno preso il via dalla moderna Città delle Arti e delle Scienze, sede anche dell’arrivo. Tra questi erano presenti anche 2000 italiani a testimonianza della crescente popolarità di questa manifestazione tra gli appassionati del nostro paese, che ogni anno viaggiano nella bella città spagnola attratti dal fascino del percorso, dal clima mite e dalla perfetta organizzazione. Ben cinque gare su strada organizzate a Valencia hanno ricevuto la certificazione IAAF Gold Label della Federazione Internazionale di Atletica leggera. Sul percorso di Valencia sono stati disputati gli ultimi Mondiali di mezza maratona nello scorso Marzo e sono stati realizzati i due record mondiali sulla distanza dell’half marathon (58’18” di Abraham Kiptum nel 2018 in campo maschile e l’1h04’51” di Joyciline Jepkosgei nel 2017).

Hattori vince la Maratona di Fukuoka

Yuma Hattori ha conquistato il successo alla settantaduesima edizione della Maratona di Fukuoka in un ottimo 2h07’27” diventando il primo giapponese a vincere nella prestigiosa maratona nipponica dal 2004, quando si impose il connazionale Tsuyoshi Ogata.

Il corridore di casa ha battuto il vincitore dell’edizione 2016 Tsegaye Kebede (2h08’54”) e Amanuel Mesel (2h09’45”). L’ex primatista giapponese Yuta Shitara ha tagliato il traguardo al quarto posto in 2h10’25” precedendo Hayato Sonoda di sei secondi. Il vincitore della maratona di Boston 2018 Yuki Kawauchi si è classificato decimo in 2h12’03” con una gara in rimonta dopo essere transitato al trentesimo posto intorno al 25 km.

La gara si è sviluppata su ritmi regolari con frazioni di 5 km da 15 minuti fino al 25 km. Il campione del mondo di Pechino 2015 e vincitore della Maratona di New York 2016 Ghirmai Ghebrseslassie e il vice iridato di Daegu 2011 Vincent Kipruto (atleta accreditato di un personale di 2h05’13”) sono stati i primi due top runner a ritirarsi poco prima del 21 km. Il gruppo di testa è transitato a metà gara in 1h03’37”. Dopo un rallentamento nella frazione di 5 km tra il 25 km e il 30 km cronometrata in 15’36” il gruppo di testa si è ridotto a 3 atleti al 35 km, quando sono rimasti a giocarsi la vittoria finale Hattori, Mesel e Tssegay. Hattori ha sferrato l’allungo decisivo al 36 km staccando Mesel e Tsegay. Yuta Hattori:

Finalmente sono riuscito a correre secondo i ritmi che avevo previsto dopo gli ultimi carichi di lavoro. Ho incrementato il volume di chilometri in allenamento.

Hattori era accreditato di un record personale di 2h09’45” stabilito a Tokyo lo scorso anno. Nel corso del 2018 si é classificato al quinto posto alla Maratona di Praga in 2h10’26” e ha corso la mezza maratona in 1h01’40” a Usti nad Labem in Repubblica Ceca lo scorso Settembre.

In evidenza Tulu Merga sui 10000 metri in Giappone

Sempre in Giappone il diciannovenne etiope Tulu Merga ha realizzato la sesta migliore prestazione mondiale dell’anno sui 10000 metri con 27’25”86 in occasione del meeting dedicato alle lunghe distanze nipponico Hachioji Long Ditance Meet, che ha fatto registrare un totale di diciotto tempi al di sotto dei 28 minuti. Tre dei primi sei atleti delle liste mondiali under 20 appartengono alla categoria juniores.

La campionessa iridata di corsa campestre 2015 Agnes Tirop e il campione del mondo di atletica juniores dei 10000 metri di Tampere 2018 Rhonex Kipruto si sono aggiudicati il Wareng Cross Country di Eldoret in Kenya.

Selezioni per gli Europei di cross

In vista degli Europei di corsa campestre di Tilburg in Olanda si sono svolte le prove di selezione in diversi paesi. In Germania Elena Burkard (quinta agli ultimi Europei sui 3000 siepi a Berlino) si è aggiudicata il cross di Darmstadt precedendo Anna Gehing. Ross Millington e Charlotte Arter si sono aggiudicati le prove di selezione britanniche a Liverpool. Clara Mageean (quarta agli Europei di Berlino sui 1500 metri e seconda ai Mondiali juniores di Moncton 2010 e ai Mondiali Under 18 di Bressanone 2009) ha vinto i Campionati Irlandesi di Abbotstown.

Primi acuti della stagione Indoor statunitense

I primi risultati della stagione indoor sono arrivati dal meeting universitario di Boston negli Stati Uniti riservato agli atleti NCAA. Sui 5000 metri spicca il successo della keniana Ednah Kurgat in un buon 15’14”78 (terzo miglior tempo NCAA indoor della storia) davanti all’atleta di origini eritree Weini Kelati (15’15”24) e a Sharon Lokedi (15’15”47).

In evidenza Nketia nella stagione all’aperto australiana

Nella stagione australiana all’aperto in pista si è messo in luce il diciassettenne figlio d’arte neozelandese Edward Osei Nketia con un 9”9 manuale sui 100 metri. Edward è allenato dal padre Augustine Nketia, primatista nazionale sui 100 metri con 10”11.

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