Libertadores, altra svolta: ora è il River Plate a non voler giocare

I Los Millonarios rilasciano un comunicato sul loro sito: "Ribadiamo il rifiuto al cambio di sede: decisione che danneggia chi ha preso il biglietto".

151 condivisioni 0 commenti

Share

Ennesimo, incredibile capitolo nell'ormai infinita telenovela legata alla finale di Copa Libertadores fra River Plate e Boca Juniors: dopo la decisione di spostare il ritorno al Santiago Bernabeu, i Los Millonarios hanno rilasciato un comunicato sul loro sito ufficiale.

Con questa dichiarazione, il River Plate spiega chiaramente di non voler giocare in uno stadio diverso dal Monumental come deciso dalla CONMEBOL. Di seguito le ragioni del club argentino spiegate nell'articolo:

Il River ribadisce il rifiuto al cambio di sede, decisione che danneggia chi ha preso il biglietto e la condizione di parità fra le due squadre.

Nel comunicato il River nega la responsabilità sugli accaduti che ormai 2 settimane fa hanno portato al rinvio della partita di ritorno di finale di Copa Libertadores ("La carenza di sicurezza era in una zona fuori dallo stadio e la società non c'entra") e rivendica il fatto che la partita si giochi in Argentina.

Più di 66.000 spettatori avevano preso i biglietti e non potranno vedere dal vivo la sfida per la differenza di costi. È impensabile che questa partita non si possa disputare qui per via di un gruppo di delinquenti.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.