Bayern Monaco, Hoeness insultato e fischiato all'assemblea dei soci

Dal pubblico hanno urlato offese quali "vigliacco" e "bugiardo" al presidente dei bavaresi, reo di aver bannato Paul Breitner dalla tribuna d'onore.

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Una serata così non se la sarebbe mai aspettata. Per questo Uli Hoeness si è detto profondamente colpito. Quella di ieri sera è stata l’assemblea generale annuale più calda degli ultimi tempi in casa Bayern Monaco. Questo benché fossero presenti appena 1.682 soci su 291.000. Ad accendere gli animi non soltanto i deludenti risultati della squadra.

Il presidente Uli Hoeness è infatti stato accusato da un socio, tale Johannes Bachmayr, per il fatto di aver deciso di negare, da qui in avanti, l'accesso alla tribuna d'onore della leggenda del club Paul Breitner. Quando il numero uno del Bayern Monaco ha provato a spiegare i motivi che lo hanno portato a tale decisione alcuni dei soci presenti alla riunione lo hanno fischiato e insultato definendolo "vigliacco" e "bugiardo".

La realtà è che il Bayern Monaco in questi mesi è molto sensibile alle critiche (a volte perfino accuse) che arrivano dall'esterno. Poco più di un mese fa Hoeness, Rummenigge e Salihamidzic hanno indetto una conferenza stampa congiunta nella quale si lamentavano del comportamento dei media nei confronti del club.

Hoeness contestato durante l'assemblea dei soci del Bayern MonacoGetty Images
Hoeness contestato durante l'assemblea dei soci del Bayern Monaco

Bayern Monaco, tensione durante l'assemblea generale: Hoeness insultato dai soci

Proprio per questo quando, nei giorni scorsi, Breitner ha criticato la gestione del club Hoeness ha deciso di negargli l'accesso alla tribuna d'onore. Tifosi e soci non hanno però condiviso la scelta, contestando apertamente il presidente. Anche per questo, probabilmente, in casa Bayern Monaco si pensa di rivedere l'organigramma del club.

Il contratto dell'amministratore delegato del Bayern, Rummenigge, scade a giugno, ma Hoeness è convinto che si possa trovare l'intesa per rinnovare fino al 2021. C'è invece l'intenzione di inserire Oliver Kahn in società: l'ex portiere, col tempo, potrebbe perfino diventare il nuovo presidente al posto di Hoeness, come confermato proprio dallo stesso Uli:

Stiamo pensando a Oliver, ma sarà una decisione che prenderemo nel giro di 6-12 mesi.

In casa Bayern però c'è bisogno di cambiamento. La situazione non piace. Non è accettabile. Tanto da arrivare a fischi e insulti per il presidente. Hoeness una serata così non se la sarebbe davvero mai aspettata.

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