MMA, da Blaydes a Ngannou: 5 cose belle accadute a UFC Beijing

Francis Ngannou torna alla vittoria con un TKO che lo rilancia ai vertici della divisione. Ecco quali sono stati i 5 momenti migliori della serata di Beijing.

MMA, Francis Ngannou festeggia la vittoria Getty Images

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Seconda serata in Cina per UFC. Le grandi MMA sono tornate nella terra della Grande Muraglia a 364 giorni esatti dall'ultima apparizione, con la Fight Night che vide Michael Bisping uscire sconfitto contro Kelvin Gastelum ad appena 21 giorni dalla sconfitta del Conte a UFC 217. Destò molto scalpore, come ricorderete, la scelta di subentrare così velocemente da parte dell'inglese, che finì KO contro l'ex peso welter. Nella serata di Beijing, invece, è stato Francis Ngannou a riconquistare le luci della ribalta, tornando alla vittoria con una ferocia inaudita.

Tante anche le star locali capaci di mettersi in mostra, su tutti Li Jingliang e, soprattutto, Yadong Song: il peso gallo ha fatto praticamente quel che voleva contro l'ottimo prospetto Vince Morales, che pur aveva avuto le proprie fiammate trovandosi però a larghi tratti in balia dell'avversario. The Kung Fu Monkey che dunque, alla sua terza apparizione in UFC, già si candida a prospetto più caldo del movimento delle MMA cinesi.

Male, anzi malissimo Sergey Pavlovich: arrivato da imbattuto, con tanto hype e con i crismi del superfavorito, il russo viene letteralmente dominato da un Alistair Overeem mai domo e sempre in evoluzione nonostante i 62 match complessivi nelle MMA. Ora però, siccome non possiamo spoilerarvi tutto, godetevi la top 5 dei momenti migliori di UFC Beijing.

MMA, l'ex contendente al titolo dei massimi UFC Francis NgannoGetty Images
MMA, Francis Ngannou festeggia la vittoria di Beijing su Curtis Blaydes.

MMA: i 5 migliori momenti di UFC Beijing

Il Mortal Kombat di Curtis Blaydes

Noi, per quanto ci riguarda, abbiamo già un nuovo eroe: sì perché Curtis Blaydes che entra con il tema musicale di Mortal Kombat, tra l'altro tratto dal film - che chiunque sia nato negli anni 90 avrà visto, non mentite -, è poesia. Una walkout song fantastica, e che ha raccolto i consensi da parte di tutta l'arena. Peccato, però, che la fatality l'abbia messa a segno Ngannou. Provaci ancora, Curtis, la volontà c'è!

La potenza devastante di Li Jingliang

A noi, questo atleta, fa paura: 6 vittorie negli ultimi 7 match, di cui 4 per KO. Completezza, esplosività e prestanza fisica fanno di Li Jingliang il fighter cinese attualmente più forte mai visto in un ottagono. Un atleta che, a dispetto delle sue fantastiche doti nello striking, è anche una marrone di BJJ. Nelle ultime uscite si è ben disimpegnato pure in America, anche se è evidente come The Leech raccolga decisamente più appeal in queste latitudini. Beniamino di casa portato in lode dal pubblico, e che meriterebbe ancor più considerazione nel resto del mondo.

La classe di Yadong Song

Lo abbiamo già detto, ma lo ribadiamo: per noi questo ragazzo è un fenomeno. A soli 20 anni ha già disputato altrettanti match, vincendone 13 e ed agguantando 2 no contest. Footwork pazzesco, tanti colpi in girata ed uno stile molto mutuato dal sanda che gli ha permesso di strutturare un counterstriking pazzesco. Aggiungiamoci pure un caratterino niente male, che gli ha permesso di strappare consensi importanti anche grazie a delle provocazioni sul malcapitato Morales. Futura star all'orizzonte? Staremo a vedere.

Alistair Overeem: ne resterà soltanto uno

Alistair Overeem per i più, solo Alistair per gli amici. Per i fan era prima The Reem, oggi è Demolition Man. Per noi, però, è diventato Highlander: si perché l'ex kickboxer olandese è veramente immortale. Dopo due sconfitte di fila, Overeem risorge come l'araba fenice, fermando il più giovane ed imbattuto avversario con un ground and pound dalla violenza inaudita. E, dopo il KO, un rinvigorito Alistair gonfia il petto rispondendo a chi lo dava già nuovamente per finito, come uno degli immortali capace di sopravvivere per millenni nella nota saga cinematografica.

Francis Ngannou spacca tutto

Qui, invece, poco da dire. Francis Ngannou spacca tutto, letteralmente, distruggendo Curtis Blaydes nel rematch che vedeva favorito quest'ultimo dopo la caduta del franco-camerunese contro Derrick Lewis. Ed invece, The Predator - che si era trasferito negli USA - si è fatto un bel bagno di umiltà, riportando con sé all'angolo lo storico coach Fernand Lopez e distruggendo letteralmente l'avversario. Difficile descrivere la ferocia che ha permesso a Ngannou di vincere, ma se dovessimo fare un paragone ci atterremmo sicuramente ai poveri eserciti di tutto il mondo che puntualmente vengono annichiliti da Hulk. Perché, anche in questo caso, Francis spacca tutto.

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