Sergio Ramos: "Sapevo da un mese dell'accusa, ma sono innocente"

Il capitano del Real Madrid non ci sta e dopo la batosta rimediata in casa dell'Eibar risponde alle accuse: "Più di 300 controlli in carriera, mai un'irregolarità".

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Ha portato la fascia da capitano al braccio nella sciagurata gara di oggi contro l'Eibar, ha deciso di affrontare stampa e critica dopo la batosta rimediata in campo. Affonda il suo Real Madrid, sesto in classifica al netto delle tre sberle incassate questo pomeriggio allo Stadio Municipal de Ipurúa. Eppure nel momento più difficile Sergio Ramos ha deciso di metterci la faccia, come ha dimostrato di saper sempre fare nella sua carriera.

Il difensore dei Blancos sta attraversando una fase delicata della sua vita professionale, difficile per lui trovare un giusto equilibrio quando dopo anni di dominio europeo sei costretto a fare figure come quella rimediata oggi nelle 13esima giornata di Liga contro un avversario relativamente modesto.

E come se non bastasse da giorni non si parla che della sua presunta positività al test antidoping svolto nella magica notte europea di Cardiff del 2017. Accerchiato dentro e fuori dal rettangolo verde, Sergio Ramos ha deciso mettere a tacere quelle che considera falsità.

Sergio Ramos risponde alle accuseGetty Images
Sergio Ramos risponde alle accuse

Sergio Ramos: "Sapevo da un mese dell'accusa, ma sono innocente"

Le sue parole risuonano nella mixed zone dell'impianto di Eibar, davanti ad una folta schiera di cronisti e telecamere, dopo quattro vittorie consecutive tra coppa e campionato gli incubi di un avvio di stagione imbarazzante tornano in auge. Il fantasma di Cristiano Ronaldo è difficile da scacciare dopo una batosta del genere, ma Sergio Ramos decide di parlare anche di se stesso e del caso rilanciato da Football Leaks. C'è da proteggere la dignità di un uomo prima che la carriera di un professionista:

È una questione complessa: i miei avvocati dovranno affrontare queste accuse, come hanno fatto ieri il Real Madrid e l'UEFA. Nel corso della mia carriera sono stato sottoposto a più di 300 controlli e non ho mai infranto le regole.

Il tono è determinato, nella voce del capitano del Real c'è la piena volontà di chiudere una volta per tutte una delle parentesi più difficili della sua carriera da professionista. Titoli sui giornali e servizi a profusione non hanno intaccato la sua serenità. Forte della sua verità, Sergio Ramos ha raccontato come ha vissuto gli ultimi giorni di caso mediatico insieme ai suoi legali. Una cosa è certa, presto passerà al contrattacco:

Già da un mese il portale ci aveva avvertito dell'accusa, sapevamo che sarebbe venuto fuori tutto questo, ma dato che avevamo la verità a casa siamo rimasti sempre molto tranquilli, non avevamo paura. Ovviamente ci vorrà un'azione legale, perché hanno cercato di macchiare il mio nome. Dopo 15 anni di test antidoping non sono mai stato segnalato, coloro che hanno messo le carte sul tavolo sanno che non ho fatto niente di illegale. Se c'è una cosa nella mia carriera nella quale sia mai risultato positivo è il lavoro.

Il comunicato del capitano del Real Madrid

Successivamente il difensore del Real Madrid ha deciso di diramare attraverso i suoi account ufficiali nei vari social la sua verità con un comunicato:

In merito alle informazioni pubblicate sul mio conto da molti media, tengo a chiarire che mi oppongo con veemenza al doping. Non ho mai partecipato e non parteciperò, né tantomeno ho acconsentito né acconsentirò a qualunque forma di doping. A Malaga, finita la partita, mi è stato chiesto di sottopormi a un test antidoping. Data l'urgenza per il viaggio di ritorno della squadra, l'ufficiale mi ha permesso di fare la doccia, rimanendo presente per tutta la durata dell'operazione, prima di completare il test, che ho superato come sempre successo. A Cardiff ho ricevuto un trattamento medico standard, somministrato dai professionisti dello staff medico del club. La questione è stata chiarita e risolta formalmente mediante uno scambio di note tra le organizzazioni. Nel corso della mia lunga carriera mi sono sottoposto a un infinito numero di controlli antidoping, che ho sempre superato senza problemi. Anche in questi casi, come la Uefa, la Wada e il Real Madrid hanno già confermato, non ho violato alcuna norma antidoping.

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