Premier League, tre motivi per i quali Ranieri può salvare il Fulham

La società londinese ha chiamato il tecnico romano per sostituire l'esonerato Jokanovic. Ranieri eredita una situazione pesante e la squadra ultima in classifica, ma al Craven Cottage possono comunque sperare nella salvezza. Come? In tre mosse.

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Meno di ventiquattro ore fa il numero uno del Fulham Shahid Khan ha annunciato l'arrivo di Claudio Ranieri sulla panchina dei Cottagers. L'esonero di Slavisa Jokanovic è stato inevitabile dato che, dopo dodici turni, il manager serbo non è riuscito a schiodare la squadra dall'ultimo posto in classifica, corredandolo di statistiche preoccupanti.

Il Fulham fino a oggi ha vinto solo un match e, come se non bastasse, viaggia a una media di due gol e mezzo subiti ogni novanta minuti. Numeri da capogiro. In senso negativo, ovviamente.

Per invertire la rotta è stato chiamato Claudio Ranieri. Il tecnico romano ha un feeling particolare con la Premier League, dato che in ogni posto in cui ha lavorato non solo ha portato risultati più che concreti, ma ha anche lasciato un ottimo ricordo a livello umano. Dopo aver speso oltre 100 milioni di euro in estate, Khan ha voluto dare uno scossone all'ambiente. Ranieri potrebbe essere il normalizzatore del quale i Cottagers hanno bisogno anche se, dopo la pausa, occorrerà un deciso cambio di marcia.

Claudio Ranieri, nuovo manager del FulhamGetty Images

Premier League, Ranieri al Fulham: prove di 4-4-2 e rivoluzione tattica

La prima missione di Ranieri sarà quella di armare una squadra che possa rendere al meglio. Le qualità individuali a questo Fulham non mancano, basti andare a scorrere la lista dei nomi acquistati dalla società nell'ultima sessione estiva di mercato. Pezzi da novanta come Seri e Zambo Anguissa avrebbero dovuto rimettere a posto il centrocampo ma, almeno al momento, sono naufragati come tutto il resto della squadra. Una squadra aggrappata alle reti di Mitrovic e agli strappi di Sessegnon, due dei giocatori sui quali Ranieri dovrà ricostruire i nuovi Cottagers, magari optando definitivamente per il passaggio al 4-4-2. Con Jokanovic la squadra ha sempre giocato il 4-3-3 (con tentativi, miseramente falliti, di 4-2-3-1), imbarcando acqua da tutte le parti a causa di una tenuta difensiva molto debole e di una mediana totalmente incapace di fare filtro.

Dando per scontata la conferma in blocco di tutto il pacchetto difensivo, Ranieri cercherà sicuramente di riportare tutti i giocatori nelle loro posizioni naturali. Così Callum Chambers scalerà da terzino destro con la coppia composta da Alfie Mawson e Dennis Odoi a fare da riferimento centrale, mentre sull'out mancino toccherà probabilmente a Maxime Le Marchand giocare da laterale “bloccato” per coprire le spalle a Ryan Sessegnon. In mezzo Jean Michel Seri verrà affiancato da André Zambo Anguissa, con Tom Cairney allargato a destra. Davanti, con Aleksandar Mitrovic giocherà Andrè Schurrle, un esterno riadattato a punta atipica che nei movimenti ricorda molto Shinji Okazaki.

Claudio Ranieri, campione d'Inghilterra con il LeicesterGetty Images

Ranieri cerca l'impresa: le analogie col Leicester campione

Vedere il Fulham in fondo alla classifica e pensare di paragonarlo al Leicester campione d'Inghilterra potrebbe apparire blasfemo. In effetti lo è, se non altro perché si rischia di sminuire la grande impresa portata a termine dalle Foxes solo due anni fa. Però, a livello puramente tattico, Ranieri potrebbe lavorare sui Cottagers seguendo le linee guida che lo hanno portato al titolo con il Leicester. In primis, agendo sulla testa dei calciatori, facendo capire loro che nulla è perduto e che la salvezza, nonostante tutto, è ancora a portata di mano.

Dopo aver fatto da psicologo, il manager romano dovrà cercare di riproporre lo stesso calcio di due anni fa, giocando sulle analogie tra i giocatori di allora e quelli di oggi. Ad esempio, Mitrovic potrebbe fare il Vardy grazie al suo killer instinct negli ultimi sedici metri, così come Sessegnon, pur giocando sulla fascia opposta, possiede lo spunto e la capacità di attaccare gli spazi in verticale che a Leicester erano peculiarità di Mahrez. Cairney può essere l'Albrighton di turno, Seri somiglia per certi versi a Kanté e così via. Importare il modello Leicester a Craven Cottage potrebbe rivelarsi la soluzione della svolta.

Claudio Ranieri ai tempi del NantesGetty Images

Feeling consolidato con la Premier

Se per credere alla salvezza del Fulham non dovessero bastare le motivazioni di carattere tattico o psicologico, allora i tifosi dei Cottagers potrebbero fare affidamento semplicemente sui numeri. Claudio Ranieri ha allenato in Premier League complessivamente per cinque stagioni e mezza, ottenendo il sesto posto (al Chelsea, nella stagione 2001/02) come peggior piazzamento a fine campionato. Ovviamente nel conteggio andrebbe calcolato anche l'esonero di Leicester dove però, come confermarono ai tempi le testimonianze di alcuni addetti ai lavori inglesi, dopo il titolo lo spogliatoio si ammutinò contro il tecnico.

Se poi espandessimo la statistica a tutte le esperienze di Ranieri all'estero, si potrebbe affermare con certezza che solo a Valencia Sir Claudio ha fallito completamente, mentre a Nantes e a Monaco viene ancora ricordato con affetto. Salvare il Fulham rappresenta una sfida molto difficile, ma colui capace di scrivere il nome nel Leicester nella storia del calcio mondiale non si farà di certo intimidire. La Premier League è avvisata.

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