Serie A, Ancelotti imita Mourinho: "Dopo tanti insulti lo capisco"

Il tecnico del Napoli ha parlato nella conferenza stampa prima del match col Genoa: "Da Mourinho un gesto ironico e comprensibile, troppi insulti". E su Piatek...

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Il Napoli sarà impegnato sabato sera alle 20.30 in uno degli anticipi della 12esima giornata di Serie A al Ferraris contro il Genoa. Un match che Ancelotti non vuole che la sua squadra prenda sotto gamba, come ha chiarito nella conferenza stampa di presentazione, nella quale ha parlato anche di Champions League, di Piatek e, inevitabilmente, del gesto di Mourinho allo Stadium.

I rossoblù, partiti con quattro successi nelle prime sei gare, ora non vincono da cinque turni, una ragione in più per stare in guardia, secondo il tecnico di Reggiolo, che non vuole nemmeno sentire parlare di confronto fra il migliore attacco della Serie A, il suo,  e la seconda peggior difesa, quella del Grifone:

Abbiamo fatto bene finora, ma possiamo fare anche meglio. Le insidie vanno superate tutti i giorni e domani ce n’è un’altra: affrontiamo una squadra in difficoltà e per questo motivata. Penso per esempio alla gara contro la Roma, che è stata più semplice del previsto, mentre contro l'Empoli è stata più difficile.

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Ancelotti imita Mourinho: "Il gesto dell'orecchio? Dopo tanti insulti lo capisco"

Non è mancato un siparietto divertente: quando gli è stato chiesto che cosa pensasse del gesto col quale Mourinho aveva risposto agli insulti dei tifosi juventini, Ancelotti ha portato la mano all'orecchio come a dire "non capisco". Poi si è fatto serio e ha spiegato:

Essere insultati per 90 minuti non fa certo piacere. La reazione che ha avuto Mourinho è comprensibile, tanto più che è stata ironica e non volgare. Il problema vero sono gli insulti o meglio la cultura dell'insulto che c'è in Italia: basta litigare, viviamo lo sport in modo più sano e responsabile.

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Milik vs Piatek

E a proposito di Champions League, il tecnico ha svelato che dopo l'impegnativo confronto col PSG - "adesso abbiamo un piccolo vantaggio su di loro" - ci sarà un mini turnover in Serie A ma nessuna rivoluzione perché la Juventus è in fuga e bisogna dare il massimo per stare a contatto. Dovrà essere una prestazione di gruppo, perché quella che Ancelotti si attende è una gara intensa e molto fisica. Per questo Mertens, che ha avuto un problema alla spalla, partirà dalla panchina, mentre titolare dovrebbe essere Milik che incrocerà la sciabola col connazionale Piatek, a più riprese accostato al Napoli:

Sta facendo molto bene, tutti quelli che giocano così possono sperare di giocare in una grande squadra. Quello del Genoa è l'ambiente ideale per il suo primo anno in Italia. È pericoloso, dovremo tenerlo sotto controllo.

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