I cinque gol in acrobazia più belli di Marco van Basten

Il Cigno di Utrecht era famoso per i suoi gol spettacolari. Rovesciate, spaccate, sforbiciate e tiri impossibili sono stati per anni il corredo di un giocatore davvero sensazionale, che ha lasciato un ricordo indelebile.

Marco van Basten ha segnato gol meravigliosi nella sua purtroppo breve carriera Getty Images

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Calciatori come Marco van Basten ci mancano e tanto. Oggi ci sono grandi giocolieri, fantastici atleti capaci di dominare in attacco e in difesa, goleador di razza, eccezionali ogni volta che la palla arriva in area di rigore, calciatori bionici come Cristiano Ronaldo, ma un attaccante con la classe, la leggerezza e le capacità realizzative di van Basten oggi non se ne vedono. Una partita del Cigno di Utrecht era un concentrato di tante cose. Riusciva a cucire il gioco, ad essere una sentenza in area di rigore, in più a segnare punizioni e a svettare prima e sopra ogni difensore su ogni cross. Era un concentrato pazzesco di skills, tutte in un corpo purtroppo troppo fragile per reggere a lungo il gioco duro a cui veniva costantemente sottoposto.

Un calciatore così poliedrico riusciva ad eccellere davvero in tutto, ma era nel gioco aereo e al volo che van Basten diventava qualcosa di inarrivabile, qualcosa che sembrava venisse da un futuro lontano. Aveva una coordinazione mai vista, soprattutto in un calciatore slanciato e non dal baricentro basso. Ogni palla lanciata dalle sue parti era un potenziale pericolo per le difese avversarie, perché l’olandese avrebbe potuto addomesticare il pallone e giocarlo, da vero numero 10, oppure avrebbe potuto colpirla verso la porta con una parte del corpo sempre diversa, ma sempre allo stesso modo pericolosa.

Nei ricordi di tutti, di van Basten ci sono gol di testa, in rovesciata, in spaccata, in sforbiciata, tutti gioielli che con l’Ajax prima e poi con il Milan e la Nazionale hanno arricchito una carriera fantastica. Qui ne scegliamo soltanto cinque, che in sintesi cercano di mostrare cos’era il Cigno di Utrecht, anche a chi non lo ha mai visto dal vivo.

Con il Milan van Basten ha espresso in pieno il suo potenziale di campioneGetty Images
Con le maglie di Ajax, Milan e Olanda, Marco van Basten ha spesso segnato fantastici gol in acrobazia.

Un gioiello dopo l’altro: i cinque migliori gol in acrobazia di Marco van Basten

Ajax-FC Den Bosch: la spettacolare rovesciata contro il Den Bosch

Nel 1982, durante la partita fra Ajax e NEC Nijmegen, un giovanissimo Marco van Basten esordisce in campionato sostituendo il mito, Johan Crujff. Riesce subito a segnare un gol e questo spiega la forza del centravanti che sarà rossonero fin dalla più tenera età. Quattro anni dopo è il giocatore più importante dell’Ajax, che nel frattempo ha dovuto dire addio proprio a Crujff, trasferitosi prima al Feyernoord, per poi abbandonare il calcio giocato. Nella partita contro il Den Bosch del 9 novembre 1986, Jan Wouters mette un cross molto debole al centro, ma van Basten sa trasformarlo in oro con una delle rovesciate più belle della storia.

Real Madrid-Milan 1-1: il tuffo di Madrid e l’arrivo del futuro

Dopo che Sacchi aveva seguito ormai da anni Gullit e van Basten, li chiede entrambi a Silvio Berlusconi per il suo nuovo Milan. Il Presidente lo accontenta e inizia la grande cavalcata degli Invincibili. Il primo ostacolo è stato battere in Italia il Napoli di Maradona, l’anno successivo in Coppa dei Campioni, c’è un ostacolo ancora più grande, la squadra più vincente nella storia in Europa, il Real Madrid. 5 aprile 1989, al Santiago Bernabeu appare il futuro. La squadra di Sacchi impone un ritmo alla gara mai visto, mette continuamente in fuorigioco gli attaccanti blancos e va in vantaggio con una torsione del suo centravanti e un colpo di testa in tuffo quasi da fuori area. Cose davvero dell’altro mondo. Quella sensazione si avvertirà ancora di più al ritorno, quando il Milan schianterà il Real Madrid per 5-0.

Germania Ovest-Olanda 1-2: la spaccata che batte la Germania Ovest

Il Marco van Basten migliore di sempre lo abbiamo visto in un periodo molto breve da un punto di vista temporale, in un torneo in cui non era partito nemmeno titolare. Stiamo parlando di Euro ‘88 in Germania, quando alla prima partita, dopo l’infortunio grave che lo aveva colpito con il Milan, il tecnico Michels gli preferì John Bosman, perdendo contro la fortissima URSS Lobanovskiy. Dalla partita successiva van Basten entrò fra i titolari, segnò una tripletta contro l’Inghilterra e non uscì più. Il 21 giugno 1988, in semifinale per l’Olanda arrivò la sfida più difficile e sentita, quella contro la Germania Ovest. I tedeschi andarono in vantaggio, giocando alla grande, con un rigore di Matthaus. L’Olanda continua a giocare male, ma un lancio su van Basten cambia la gara. Lo stop è perfetto, le finte su Kohler disorientano il difensore che lo aggredisce fallosamente in area. Altro rigore e pareggio di Koeman. Tutti pensano già ai supplementari, quando all’88’ Jan Wouters (lo stesso che due anni prima aveva servito l’assist per la rovesciata contro il Den Bosch) taglia in profondità per il suo centravanti, van Basten è in netto ritardo sempre su Kohler, ma con una spaccata a pelo d’erba riesce ad anticipare il diretto difensore e a piazzare il pallone alla destra di Immel. Un gol e un gesto tecnico di una bellezza accecante.

Milan-Goteborg 4-0: l’ultima rovesciata del Cigno

La stagione 1992-93 per Marco van Basten fu già decadente, giocava poco e sempre contratto perché i dolori alle caviglie erano troppo forti per resistere. Non c’era più quella magia che aveva diffuso su tutti i campi del mondo con la maglia rossonera. Negli occhi è rimasta solo un’ultima notte, contro il Goteborg nel girone di semifinale della Champions League. Ancora per una notte, quella del 25 novembre 1992, van Basten fu assolutamente incontenibile, 4 gol segnati e una rovesciata, splendida per coordinazione e velocità di esecuzione. Ravelli, il portiere degli svedesi, quella sera vide la magia di nuovo avverarsi.

Olanda-URSS 2-0: il gol in acrobazia più bello di sempre

E per finire, non potevamo che pensare al gol dei gol, se si immagina il massimo possibile come acrobazia volante. 25 giugno 1988, finale degli Europei, Olanda avanti 1-0 contro l’URSS. Van Basten riceve uno spiovente da Muhren, si coordina e poi accade. Una meraviglia che nessuno può dimenticare.

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