Superclasico Boca-River: Tobar è l'arbitro della finale di Libertadores

Miglior arbitro cileno nel 2013 e 2014, Roberto Tobar è stato coinvolto nello scandalo del "Club del Poker" ed è noto per essere un direttore di gara dal "cartellino facile".

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Roberto Tobar è l'arbitro designato per la gara di andata della finale della Copa Libertadores Boca Juniors - River Plate, il Superclasico in programma sabato 10 novembre alla Bombonera. Il diretto interessato, in un'intervista a "La Tercera", testata della sua nazione, il Cile, ha già detto che sarà la partita più importante della sua carriera.

Tobar ha 40 anni ed è un ingegnere informatico. Alla Bombonera in questa edizione della Copa Libertadores ci è già stato due volte, in entrambi i casi per Boca-Palmeiras: la prima nella fase a gruppi (vinta 2-0 dal Palmeiras), la seconda per la semifinale (vinta 2-0 dal Boca). Ha comunque affermato con una certa serenità che nessuno stadio lo intimidisce, l'importante per lui è essere concentrato sulla partita.

Tranne il quarto arbitro Diego Haro, che è peruviano, tutti gli altri membri del team arbitrale sono cileni: gli assistenti Christian Schiemann e Claudio Rios e gli addetti al VAR Julio Bascuñan, Piero Maza e Carlos Astroza.

Roberto Tobar arbitra il Superclasico Boca-RiverGetty Images
Roberto Tobar ha esibito il cartellino giallo 43 volte nelle ultime 9 partite internazionali

Libertadores, Superclasico Boca-River: Roberto Tobar e il "cartellino facile"

Roberto Andrés Tobar Vargas, questo il suo nome completo, è diventato internazionale nel 2011 ed è noto come arbitro dal cartellino facile. In questa Copa Libertadores ha diretto sei partite, ha espulso un solo giocatore (l'argentino Cristian Lucchetti dell'Atlético Tucumán) ma ha esibito il giallo per ben 26 volte. E nelle tre partite dirette nella Copa Sudamericana 2018 ha optato per l'ammonizione in 17 casi.

Questo aspetto preoccupa particolarmente le due finaliste, perché entrambe hanno dei giocatori importanti diffidati e che dunque rischiano di saltare il match di ritorno se vengono ammoniti sabato. Si tratta di Nahitan Nández, Cristian Pavón, Lucas Olaza e Pablo Pérez tra le fila del Boca e di Jonatan Maidana, Javier Pinola, Enzo Pérez, Gonzalo Martínez, Rafael Borré e Lucas Pratto nel River.

In tutta la sua carriera Tobar ha diretto due volte sia il Boca, sia il River. La prima, come già detto, in entrambi i casi alla Bombonera contro il Palmeiras, mentre ha incontrato i Millonarios una volta in Ecuador, in una partita vinta dal River 2-1 contro l'Emelec nella Copa Libertadores 2017, la seconda volta a maggio 2018 nella penultima partita della fase a gironi giocata in casa dell'Independiente Santa Fe, vinta dal River per 1-0.

L'arbitro Roberto Tobar e lo scandalo del "Club del Poker"

Tobar è stato eletto miglior arbitro del Cile nel 2013 e nel 2014, ma prima del suo exploit è diventato noto per essere stato coinvolto nello scaldalo del "Club del Poker" esploso nel 2012. A novembre di quell'anno, infatti, l'Associazione Nazionale di Calcio Professionistico del Cile ha scoperto che Mario Sánchez, ex arbitro che ricopriva un ruolo dirigenziale, organizzava partite di poker in un reparto di Santiago a cui partecipavano altri arbitri (tra cui Tobar) e chi perdeva doveva poi dirigere una partita di scarsa importanza.

Il Club del Poker è andato avanti per due anni e chi perdeva i soldi giocando si rifaceva poi con i soldi della diaria. Nel 2012, quando il Club è stato scoperto, Mario Sánchez è stato sospeso a vita, mentre Tobar è stato sospeso per otto mesi con altri tre arbitri, Cristián Basso, Marcelo Barraza e Carlos Rumiano. Finita la sospensione, però, Tobar è tornato in campo e ha dimostrato di essere uno dei migliori.

Le polemiche, tuttavia, non sono mancate neanche in campo. In particolare è stato criticato nel 2016 perché, dopo una partita tra The Strongest e San Paolo e dopo un'altra tra Deportes Iquique e Unión Española, Tobar avrebbe detto ad alcuni giocatori "ci vediamo nel tunnel", a mo' di minaccia. Un'altra critica l'ha raccolta dopo aver diretto il Superclasico cileno tra Univesidad de Chile e Colo Colo, vinta da questi ultimi per 3-1 e secondo i padroni di casa "falsata" dall'espulsione di due giocatori e dalla mancanza di personalità dell'arbitro.

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