NBA: la rinascita di Rose, lo stallo Butler e lo sprint dei Bucks

Se la moda ritorna,il ciclo degli eventi ci ha riportato un grande Derrick Rose che guida i Timberwolves nonostante l'affare Butler.

L'incredibile comeback di Rose Getty Images

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Notoriamente l’inizio di stagione NBA mescola le carte in tavola, spesso dando prime indicazioni poco attendibili sull’eventuale prosieguo della stagione, basti pensare che i Sacramento Kings, dati nei bassifondi della lega, sono 6-5 di record, così come i Grizzlies che sono passati dall’essere la peggior squadra a Ovest ad avere un 6-4 di record battendo nella notte i lanciatissimi Nuggets. C’è chi è partito molto forte come i Pelicans e poi ha sbattuto letteralmente contro un muro, oppure chi è uscito malissimo dai blocchi di partenza come i Thunder e poi con il rientro di Westbrook si è riportato in carreggiata. Sta facendo fatica Houston dopo la grande stagione passata, mentre sono più che lanciate sia Milwaukee che soprattutto una Toronto a tratti dominante anche in assenza di Leonard.

Una squadra molto intrigante, che però è ancora alla ricerca della propria identità, è Indiana che è stata in grado di scalpi importanti come quello dei Celtics in casa, ma che ancora è lontana dalla solidità di una big. Di sicuro Victor          Oladipo sta confermando e legittimando il premio di giocatore più migliorato della scorsa stagione, aggiungendo altri aspetti del suo gioco e dimostrando anche una certa propensione al clutch time. La sua tripla vincente contro i Celtics che ha regalato la vittoria al termine di un duello ad alto livello a suon di canestri con Kyrie Irving, è una nuova testimonianza della sua appartenenza all’elitè, oltre a una dimostrazione fisica e atletica di notevole livello. Oltre a lui si sta distinguendo anche Domantas Sabonis che ha già messo a segno un paio di partite mirabili di cui una anche sopra i trenta, ma con l’aspetto che più stupisce riguardante il suo fisico. Sembra aver lavorato molto in estate sulla sua esplosività e infatti lo abbiamo visto spesso chiudere nei pressi del ferro con schiacciate anche nel traffico. Nonostante il rinnovo di Turner, le sue quotazioni (sebbene McMillan non li voglia far giocare insieme) sembrano in salita.

La notizia della settimana riguarda senza dubbio Derrick Rose che oltre a esser stato capace di 50 punti in una partita, ha letteralmente smosso una serie di complimenti sui social da tifosi e colleghi come non se ne vedevano da tanto tempo. La sua prestazione contro i Jazz ha risvegliato tutti i fan sopiti ormai dai tempi dei Bulls, che hanno potuto riapprezzare il D-Rose per la quale l’NBA ha creato un apposita regola. Non sono mancati ovviamente i cosiddetti bandwagoners che sono saliti sul carro della stella tornata tale, che poi nella scorsa notte ha confermato andando ancora oltre i 30 punti e riportando da solo in partita i suoi Timberwolves nonostante la sconfitta finale sul campo dei Lakers. I gialloviola hanno dato così il benvenuto a Tyson Chandler che, transato con i Suns, ha deciso di “tornare a casa” e contribuire alle fortune della squadra di LeBron, che però ancora deve trovare la proverbiale quadra.

NBA: l’odissea Butler, potenziali acquirenti e la dura verità a Minnesota

Dopo la querelle a ridosso dell’inizio della stagione, tra alti e bassi la situazione di Jimmy Butler non arriva a un dunque. Si pensava che Minnesota avrebbe trovato un accordo prima dell'esordio, ma quando questo non è successo, la stagione è iniziata sotto tanti dubbi di coesistenza e di prospettive sino a quando un nuovo capitolo è stato scritto. Butler ha infatti riposato comodamente sulla panchina per due partite sventolando anche asciugamani per i compagni, adducendo a dolori vari in ogni parte del corpo, ma celando tra le righe una strategia di sempre maggior potere contrattuale con la sua società. Si è parlato di diverse destinazioni, ma nulla sembra ancora davvero praticabile.

La soluzione più credibile viene da Houston che aveva offerto per lui Knight, Chriss e quattro prime scelte in un chiaro segnale di All-in. Nick Friedell di ESPN ha commentato questa scelta come assolutamente comprensibile per poter avere delle chances di giocarsela con i Warriors e sfruttare il prime di Harden con Paul di fianco e un Capela appena rinnovato. Nell’NBA di oggidì si pensa sempre di più a vincere quando ne si ha la possibilità, magari tralasciando momentaneamente il futuro e l’offerta dei Rockets parla in questo senso, sebbene sarà difficile che si possa lasciar fuori uno tra Tucker e Gordon dall’affare. I Timberwolves, purtroppo per loro, sono nella situazione di avere una star e poter ricevere ottime contropartite per il futuro, ma non avere potere contrattuale e soprattutto aver appurato (tramite l’idea di Butler) che con Wiggins e Towns non si vada poi così lontano.

Antetokounmpo sempre più MVP candidateGetty Images

Milwaukee partenza sprint e nuova cultura

Siccome i Toronto Raptors sono sempre stati anche nelle conformazioni del recente passato una squadra da regular season, non c'è da stupirsi del loro 11-1 attuale che è frutto di partite notevoli e ampie rotazioni e protagonisti sempre diversi anche con l'assenza di Kawhi Leonard. Al momento guardano tutti dall'alto nonostante la sconfitta nello showdown della Eastern Conference contro i Bucks orfano proprio di Kawhi e Giannis. I Bucks sono, però, la più bella sorpresa di questo inizio di stagione e sotto la cura Budenholzer sembra che tutti i pezzi del puzzle si stiano incastrando alla perfezione.

Antetokounmpo è ovviamente la stella, ma Brook Lopez sembra aver trovato un posto nel mondo e Tony Snell risulta uno dei più efficaci attaccanti della squadra numeri alla mano. In questi casi se i leader producono sempre il loro, per verificare la bontà di una squadra è sempre interessante andare a vedere come si comportano i comprimari e in questo caso coach Bud sta facendo un lavoro sontuoso sia dal punto di vista dei risultati che del gioco con un campo aperto e tanto tiro da tre punti.

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