Marco Melandri in Yamaha: Eni, Pata e Dorna entrano nell'affare

Marco Melandri salterà in sella ad una Yamaha nella stagione 2019 della SBK. In soccorso del pilota ravennate arrivano Dorna e due sponsor italiani.

SBK, Marco Melandri Getty Images

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Dopo l'ultima gara in Qatar lo scorso 27 ottobre Marco Melandri, preso da un momento di sconforto, aveva ammesso:

Non volevo chiudere la mia carriera così

Il suo destino sembrava dirottato verso il Moto America o condannato ad un ritiro irreversibile, ma nelle ultime ore si sono intensificate le voci di un probabile ingaggio da parte del Team GRT Yamaha per il prossimo Mondiale di SuperBike.

Senza contratto per il 2019 anche a causa dell'arrivo di Alvaro Bautista in Ducati, la svolta nel suo futuro è arrivata quando Lucas Mahias, su cui si era inizialmente orientato il team, ha firmato con il Puccetti Racing. Il team GRT gli affiderà quasi certamente una delle due R1 che schiererà in pista, mentre l'altra sarà cavalcata dal tedesco Sandro Cortese, classe 1990. L'avventura negli States è quindi rimandata a data da destinarsi. Marco Melandri tornerà a gareggiare in SBK in sella a quella Yamaha a cui era stato accostato già in estate, prima che Mahias saltasse in sella. Ma il francese ha deciso di abbandonare l'avventura con la casa dei Tre Diapason per accasarsi in Kawasaki, così il numero 33 ha approfittato del posto vacante per non perdere il treno.

Un ingresso in zona Cesarini avvenuto grazie anche all'intervento dello sponsor italiano PATA (e non solo), già presente nel box Yamaha, che ha sottolineato il proprio interesse nei confronti di un testimonial italiano. Marco Melandri dovrà accontentarsi di un ingaggio ridotto e di una moto la cui competitività dovrà essere tutta dimostrata, ma sempre meglio che restare fuori dai giochi. Nei prossimi giorni sarà dato l'annuncio ufficiale.

Marco Melandri pilota SBKGetty Images

Dorna e sponsor uniti per salvare Marco Melandri: correrà ancora in SBK

Inizialmente la casa di Iwata aveva respinto l'idea Melandri precisando di voler puntare sui giovani piloti, una filosofia propria del team GRT, tradizionalmente attento alla valorizzazione dei futuri possibili campioni. Poi qualcosa è cambiato nei programmi e lo zampino della Dorna è evidente, non solo per una questione di carisma e seguito da parte del pilota. Carmelo Ezpeleta ha fatto una certa pressione su Yamaha affinché Mediaset confermasse l'accordo TV in scadenza a fine 2018. In Qatar il manager di Marco Melandri, Alberto Vergani, magnate del marchio Nolan, alla fine di ottobre aveva ammesso che il dialogo avviato da giugno con GRT non aveva portato a nulla di concreto, né erano arrivate offerte. Recentemente, invece, ha raddrizzato il tiro: "La trattativa va nella giusta direzione".

Dietro le quinte è stata fatta un sacco di pressione per scritturare il ravennate su una R1. GRT riceverà lo stesso materiale del team ufficiale con Michael van der Mark e Alex Lowes. Lo sponsor PATA, uno dei principali produttori di snack in Italia, ha già promesso supporto e sarà al centro dell'interesse pubblicitario con Melandri. Inoltre si è inserita la compagnia petrolifera Eni intenzionata a sostenere il campione made in Italy che vanta 72 podi e 22 vittorie in 153 gare, segnando per 21 volte il giro più veloce. Gregorio Lavilla, direttore sportivo di Dorna, non nasconde un coinvolgimento dell'organizzatore.

Stiamo aiutando la GRT ad entrare nel campionato mondiale Superbike... Marco è molto prezioso per il campionato, siamo felici di poterlo avere. Direttamente aiutiamo Melandri ma non più di Fores, Laverty, Torres e tutti gli altri. Ha qualcosa a che fare con il rispetto. Tutti sanno che è sempre il pilota a poter vendere meglio un progetto.

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