Liga, futuro Solari: domenica contro il Celta può prendersi il Real Madrid

Il tecnico argentino, che sogna di ripetere quanto fatto da Zidane, è ancora sotto esame: dopo 3 vittorie in 3 gare sarà decisiva la partita di domenica sera in casa del Celta Vigo. La squadra è dalla sua parte.

176 condivisioni 0 commenti

di

Share

Santiago Solari è in questo momento come uno studente che dopo aver superato brillantemente i primi esami deve ancora dimostrare di essere degno della laurea, che potrebbe essergli riconosciuta soltanto domenica sera dopo che il suo Real Madrid avrà giocato la 12esima giornata della Liga in casa del Celta Vigo.

Chiamato al capezzale delle merengues in sostituzione di Julen Lopetegui, incapace di imporsi al club nonostante le ottime premesse estive, il tecnico argentino si è dimostrato capace di assolvere il compito assegnatogli nonostante lo scetticismo che lo circondava restituendo fiducia a un gruppo di campioni che sotto la guida dell'ex-ct della Spagna sembrava aver perso fiducia nelle proprie capacità. Sono arrivate tre vittorie su tre gare e in tre competizioni diverse - Coppa del Re, Liga e Champions League - ma non l'investitura ufficiale da parte della dirigenza.

Questa potrebbe arrivare come detto domenica sera, nell'ultimo impegno a disposizione di tecnico e club per valutare un futuro insieme: al termine della sfida contro il Celta Vigo, infatti, scadranno i termini concessi dalla federcalcio spagnola a un tecnico ad interim e Florentino Perez sarà chiamato a prendere una decisione definitiva. Ecco dunque che la 12esima giornata della Liga rappresenterà un vero e proprio esame per Santiago Solari, che per convincere tutti dovrà centrare la quarta vittoria in altrettante gare.

Liga, domenica il Real deciderà se Solari resterà al suo postoGetty Images
Nelle tre partite sotto la guida ad interim di Santiago Solari il Real Madrid ha vinto 3 gare su 3 segnando 11 reti e non subendone neanche una.

Liga, esame Celta Vigo per Santiago Solari

Tre vittorie consecutive, a maggior ragione contro avversari come Melilla, Valladolid e Viktoria Plzen, a giochi normali non dovrebbero essere considerati risultati particolarmente sorprendenti per un club come il Real Madrid. Le merengues, invece, si sono ritrovate dopo un complicatissimo inizio di stagione a salutare questi trionfi come un vero e proprio evento, soprattutto dopo il mese che ha portato al licenziamento di Julen Lopetegui.

L'ex-commissario tecnico della Spagna era arrivato in estate nella capitale con enorme entusiasmo e un buon curriculum, che lo aveva visto restituire alle Furie Rosse la grandezza perduta attraverso un percorso di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 più che brillante. Salutati forse con troppa supponenza Zinedine Zidane e Cristiano Ronaldo, tecnico e stella della squadra capace di vincere tre edizioni consecutive della Champions League, il Real Madrid si era affidato Lopetegui e a un comunque nutrito gruppo di campioni per ripartire.

Qualcosa, evidentemente, non ha funzionato: le stelle si sono eclissate, le merengues hanno sempre faticato a trovare un'identità di gioco e soprattutto sembravano aver perso quella mentalità vincente che gli aveva permesso di ergersi vittoriose contro le migliori squadre d'Europa. Salutato Lopetegui, sfumato Conte, la panchina è stata affidata ad interim al tecnico del Castilla - la squadra filiale militante in terza serie - Santiago Solari: due settimane, quattro partite, questo il tempo concesso da regolamento per poi definire se il rapporto sarebbe diventato definitivo.

Solari ha esordito in Coppa del Re, sul campo del Melilla militante in terza serie, appena due giorni dopo aver diretto il suo primo allenamento, guidando la squadra alla vittoria per 4-0, quindi ha disputato la sua prima partita nella Liga contro il Valladolid il sabato successivo vincendo 2-0. Infine è arrivata la volta della Champions League e dei cechi del Viktoria Plzen, sconfitti anche all'andata in casa con Lopetegui pur se in modo tutt'altro che brillante: il Real Madrid, schierato per la prima volta con il 4-2-3-1, si è imposto 0-5 con una doppietta di Benzema e le reti di Casemiro, Bale e Kroos. Un "manotazo" - com'è stato definito dai media spagnoli - che avrebbe dovuto significare investitura ufficiale per Solari.

La formazione del Real Madrid contro il Viktoria PlzenGetty Images
La formazione del Real Madrid contro il Viktoria Plzen: per la prima volta Solari ha varato il 4-2-3-1 in luogo del 4-3-3, schierando Reguilon e Odriozola terzini e Dani Ceballos trequartista.

I dubbi di Florentino Perez

Invece l'argentino si giocherà tutto domenica sera al Balaidos di Vigo contro il Celta: Florentino Perez sogna di ripetete con lui quanto fatto a suo tempo con Zidane, lanciato alla guida della prima squadra praticamente dal nulla e rivelatosi tecnico straordinariamente vincente, ma a suo tempo insieme con la dirigenza vuole prendersi tutto il tempo concessogli dalla federcalcio spagnola per valutare nei dettagli una scelta che potrebbe cambiare la stagione del club in modo drastico.

Il perché è presto detto: a voler fare le pulci a Solari, le vittorie sono arrivate contro avversarie tutt'altro che irresistibili e nell'unico vero test, quello contro il Valladolid, le merengues sono riuscite a spuntarla soltanto nel finale grazie a un autogol e dopo che gli avversari avevano fatto tremare il Bernabeu colpendo due traverse. Insomma, prima di considerare positivo quanto fatto fin qui dall'allenatore argentino, prima di considerarlo "un nuovo Zidane", serve l'ultimo esame, la trasferta contro il Celta Vigo.

La squadra, intanto, sembra aver già espresso la propria opinione sulla questione: i giocatori si trovano bene con Solari, si sentono ritrovati e apprezzano il suo metodo di lavoro, le sue idee tattiche e la capacità di tenere il gruppo unito dando a tutti la possibilità di dimostrare il proprio valore. Un esempio è Dani Ceballos, contro il Plzen schierato nell'insolito ruolo di trequartista.

Solari è stato molto chiaro con me fin da subito, la rosa è grande e avrà bisogno di tutti. Penso che cambiare ci abbia fatto bene, sono arrivate tre vittorie, siamo molto contenti di Solari che è stato bravo a tirarci su mentalmente dopo la sconfitta contro il Barcellona. È bravo in quello che fa, ma non spetta comunque a noi decidere chi sarà l'allenatore.

Un pensiero condiviso da gran parte dello spogliatoio, che a onor del vero si era schierato anche con Lopetegui ai tempi ma che stavolta può farlo in favore di un tecnico che ha i risultati dalla sua parte e che soprattutto potrebbe dare finalmente continuità a una squadra che a novembre può ancora essere capace di vincere tutto. Karim Benzema lo dice esplicitamente.

Non so a cosa serva un allenatore che arriva per uno o due mesi. Per me Solari deve restare fino alla fine della stagione.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.