Formula 1, good morning Vietnam! Il nuovo GP porterà ad una nuova era

Dal 2020 si correrà ad Hanoi: circuito cittadino che promette spettacolo in una delle "nuove" capitali dell'Asia. Liberty Media vuole divertimento e business.

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Gli americani che fanno accordi con il Vietnam. È tutto vero, perché la guerra è solo un ricordo. Due mani che si stringono: da una parte Liberty Media, società che gestisce la Formula 1, dall’altra il presidente del consiglio municipale di Hanoi, Nguyen Duc Chung. Tutto fatto: le auto sfrecceranno in un circuito ancora in costruzione (e per metà cittadino) dalla stagione 2020.

Un’altra tappa in Asia, dove le corse automobilistiche stanno avendo sempre più successo. Lo dimostrano i GP di Cina, Singapore e Giappone, che tra storia ed entusiasmo fanno crescere il loro business di anno in anno.

La Formula 1 correrà in Vietnam, il tutto è già diventato ufficiale. Gli organizzatori hanno annunciato che VinGroup, la più grande compagnia privata del Paese, ha creato una filiale chiamata Grand Prix Vietnam che verserà la quota di circa 60 milioni di dollari ai patron del Circus. Accordo pluriennale con opzione di prolungamento.

Formula 1, Chase Carrey patron del Circus in VietnamGetty Images
Formula 1, Chase Carrey patron del Circus durante la presentazione del GP del Vietnam

Formula 1, dal 2020 si corre in Vietnam: 5 motivi per cui sarà un GP speciale

Una partnership a lungo termine: parola di Chase Carey, presidente della Formula 1, durante l’annuncio dello sbarco in Vietnam nel 2020. Arrivano gli americani nella capitale Hanoi, ma niente guerra. 

Da quando siamo entrati in questo sport nel 2017, abbiamo deciso di ampliare il fascino della F1. Il GP vietnamita è la realizzazione di questa ambizione. Siamo entusiasti di Hanoi, una delle città più eccitanti e belle del mondo in questo momento, con una storia ricca e un grande futuro davanti.

La bellezza della città

Hanoi oggi è una delle capitali più belle dell’Asia. Un mix architettonico, culturale di influenze asiatiche, cinesi e francesi. Sette milioni e mezzo di abitanti che vedranno sotto casa sfrecciare le monoposto. Un nuovo mercato anche per Ferrari e Mercedes, aziende pronte ad incrementare le proprie vendite commerciali. Tanti tifosi andranno in Vietnam anche con l’occasione di fare i turisti. Ne vale la pena tra monumenti, storia e mare spettacolare.

La bellezza del circuito

Autodromo cittadino lungo 5,6 chilometri ancora da costruire interamente. Mancano tratti di strada e qualche curva. Il tutto ideato da Hermann Tilke, ingegnere tedesco progettista di molti circuiti di Formula 1. Ventidue curve, lunghi rettilinei, con la città di Hanoi a fare da sfondo. Si correrà in aprile, periodo perfetto per un clima asciutto e senza pioggia.

Lo spettacolo assicurato

Il Tilkodromo è un mix di curve famose di altri circuiti storici. Ci sono tratti ripresi dal Nurburgring, da Monaco e Suzuka. Previsto un rettilineo lungo 1,5 chilometri dove le vetture dovrebbero raggiungere la velocità massima di 335 km/h. Tante possibilità di sorpasso per un GP all’insegna dello spettacolo.

Un Gran Premio inedito

Chi vincerà qui per la prima volta entrerà nella storia. Ma sarà anche difficile per scuderie, piloti e ingegneri delle gomme. Tante novità senza nessun dato di riferimento prima di premere forte sul pedale dell’acceleratore. Qui avranno un ruolo fondamentale i simulatori. Appena il circuito sarà completato, via alla progettazione grafica per studiare al meglio il circuito. 

Gli scenari futuri

Il Gran Premio del Vietnam apre a nuovi tracciati in futuro. Liberty Media ha l’intenzione di portare a 25 le gare in un anno. Già circolano diversi nomi. I più accreditati: Miami, Buenos Aires e Copenaghen. E attenzione ai circuiti storici che da anni soffrono, potrebbero staccare la spina. La Formula 1 guarda altrove, in cerca di tanti soldi e di spettacolo. 

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