Tenshin vs Mayweather: freakshow che non merita l'odio mediatico

È difficile parlare di match come quello fra Floyd Mayweather jr. e Tenshin Nasukawa, giovane fenomeno giapponese della kickboxing: l'incontro non avverrà probabilmente con regole di MMA.

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Parlare del match che si svolgerà il 31 dicembre alla Saitama Super Arena di Tokyo, Giappone, non è per nulla facile. È addirittura impossibile non menzionare la parola "freakshow", termine che definisce gli spettacoli di cattivo gusto che un tempo coinvolgevano gli animali, ma che oggi vengono associati al contesto sportivo. In questo, spesso la discrepanza fra due atleti nella stessa disciplina è esagerata o a volte addirittura abissale. Eppure, questa è una logica che lo showbusiness divenuto padrone dello sport molte volte impone. 

Il match da poco annunciato per RIZIN FF 14, che sta facendo molto discutere, vedrà fronteggiarsi il più forte pugile della nostra generazione, Floyd Mayweather jr. (50-0 nel pugilato) e una giovane promessa di appena vent'anni in ascesa nella kickboxing e nelle MMA, Tenshin Nasukawa (27-0, con 20 KO nella kickboxing, 4-0 nelle MMA). Tenshin è uno degli atleti di punta ad oggi in Giappone.

Kickboxer davvero abile, Tenshin ha combattuto e sconfitto il più noto Kyoji Horiguchi, uno dei pesi mosca più forti al mondo nelle MMA, infliggendogli una sonora sconfitta a RIZIN FF 13 in un match di kickboxing. Si discuteva sopra di showbusiness e sport. L'esempio lampante è quello del match avvenuto fra Floyd Mayweather e Conor McGregor, il volto delle MMA mondiali, ma solo esordiente nel pugilato. Al suo primo match, McGregor ha affrontato il pugile più forte in circolazione.

Rizin organizza un match fra Mayweather e Tenshin, non sarà nelle MMA

Una scelta, quella del match fra Floyd e Conor, che ha fatto rabbrividire i puristi dello sport e che raccolse varie critiche fra cui quelle di Oscar De La Hoya, uno degli all-time great della boxe, patron della Golden Boy Promotions che sta organizzando il terzo match fra Chuck Liddell e Tito Ortiz (i due hanno superato i 40 anni, ndr). Questa piccola precisazione per sottolineare che chiunque può atteggiarsi a paladino della giustizia e dei valori, finché non trova un'apertura ghiotta. 

Molte le domande concernenti la meritocrazia, i valori dello sport, le classifiche pubbliche. Nulla ha potuto smuovere gli organizzatori del match dall'immediato pensiero di un lauto guadagno. Che poi è perfettamente comprensibile. Quando lo showbusiness prende possesso dello sport, lo sport, nel senso più stretto del termine, rischia di morire. La contesa, il confronto, passano in secondo piano, cedendo palesemente il passo all'aspetto meramente economico. Il prezzo della nostra epoca, quello della mediatizzazione. 

Il rischio dell'incoerenza si fa alto quando il pubblico favorevole ad una contesa solo per la presenza del proprio beniamino, storce il naso davanti ad un evento simile, ma con attori protagonisti differenti. È appunto il caso del match fra McGregor e Mayweather e di quello in preparazione fra Mayweather e Tenshin. Personalmente, sono un amante dei freakshow, anche se preferisco lo spettacolo puro della contesa sportiva equilibrata. Il match fra Mayweather e Tenshin non ha ancora un regolamento stabilito. Non è noto dunque se i due combatteranno con regole del pugilato, della kickboxing, delle MMA o ancora con regole miste, scelta questa che sembra la più gettonata nelle ultime ore.

La mancata percezione del freakshow messo in piedi da Mayweather e McGregor dovrebbe anticipare la logica di un match del genere, almeno in termini mediatici. McGregor era ed è il volto delle MMA, mediaticamente parlando, ma sportivamente il rischio - che si è poi concretizzato - era quello di assistere allo spettacolo di un torero che avrebbe fatto stancare il toro per accontentare i paganti, per poi infilzarlo a piacimento negli ultimi round. Gli osservatori più intelligenti però non hanno screditato più di tanto il match, comprendendo la giustificazione delle logiche dello showbusiness. Non per nulla Floyd Mayweather jr. e Conor McGregor nel corso dell'anno scorso sono risultati rispettivamente il primo ed il quarto sportivo più pagato al mondo

Adesso, un atleta giovanissimo ha la possibilità di coronare un sogno, quello di condividere il tappeto con il miglior pugile della nostra generazione, ma l'indignazione pare essersi fatta più forte. 

Tenshin però, conserva dei valori dimenticati: in primis l'educazione (chiama McGregor "Mr. McGregor", anche dopo esser stato ironicamente giocato sul profilo Instagram di Notorious che l'ha definito "un Jackie Chan". Nulla di scandaloso, è un messaggio ironico, ma non per questo meno tagliente), qualità ormai superflua nella giungla mediatica che fa di trash talking ed aggressività ostentata i nuovi cavalli di battaglia. Tenshin risponde così:

Salve, Mr. McGregor, il mio nome è Tenshin Nasukawa. Non sono Jackie Chan. Prometto di vendicare la sua sconfitta, quindi la prego, guardi il mio combattimento.

Anche 50 cent si è burlato alla stessa maniera del match che Rizin sta provando ad organizzare, definendo Tenshin in maniera un po' più pesante di come aveva fatto McGregor, chiamandolo "tassista Uber".

Loro due, 50 e Conor, sono lo specchietto di un pensiero condiviso, quello dell'indignazione per il freakshow. Pensiero legittimo. Ma seppur loro lo facciano ironicamente, col risultato probabile di promuovere il match, la folla di esaltati sotto i loro post non nasconde l'odio mediatico. 

Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.

È una delle massime più note di Woody Allen, quella che descrive perfettamente il momento.
Come ho già scritto, lungi da me moralizzare, questo articolo vuol fare esattamente il contrario. Vuole invitare a non scandalizzarsi ed a prendere il match per quello che probabilmente sarà: un'esibizione. O un freakshow, se preferite.

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