Icardi trascina l'Inter: la sua prima Champions League è da urlo

L'attaccante argentino, che ha dovuto aspettare i 25 anni per esordire nella massima competizione europea, è già a quota 3 gol segnati in 4 gare. Tutte reti decisive.

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Gol, gol, pausa, gol. Mauro Icardi ha finalmente fatto il salto di qualità. L'Inter, di cui è fiero capitano, gli ha permesso di farlo. A 25 anni ha già segnato la bellezza di 116 gol in Serie A. Numeri impressionanti, ma i suoi detrattori (e nonostante le statistiche ne ha...) sottlineavano come gli mancasse ancora qualcosa: doveva confermarsi anche in Champions League.

A 25 anni, infatti, Icardi non aveva ancora mai giocato nemmeno un minuto nella massima competizione europea. I suoi gol in campionato non erano mai bastati all'Inter per centrare la qualificazione alla Champions League. E in Europa League i suoi numeri non erano entusiasmanti: 15 presenze, 6 reti. Troppo poco. Per questo c'era la curiosità di vedere l'attaccante argentino alla sua prima esperienza in Champions.

L'esordio è stato straordinario, proprio come il gol segnato. All'86' di Inter-Tottenham gli inglesi erano in vantaggio per 1-0. Risultato pesantissimo, che poteva indirizzare tutto il girone. Il tiro al volo di capitan Icardi, su assist di Asamoah, ha però lasciato tutti a bocca aperta: 1-1, linfa nuova per l'Inter che quella partita l'ha poi vinta in pieno recupero. Da quel momento i nerazzurri non si sono più fermati: 7 vittorie di fila in campionato (prima avevano conquistato appena 4 punti in 4 partite) e qualificazione agli ottavi di Champions molto più vicina.

Icardi festeggia dopo il gol segnato in Inter-Barcellona di Champions LeagueGetty Images
Icardi festeggia dopo il gol segnato in Inter-Barcellona di Champions League

Icardi e la sua prima Champions League: con lui l'Inter può sognare

In Europa l'Inter ha continuato a far bene anche dopo quella magica notte contro il Tottenham. I risultati hanno continuato ad arrivare proprio grazie a Icardi. Contro il PSV, alla seconda giornata, serviva una vittoria per dare continuità. Il gol decisivo lo ha segnato ancora Maurito risolvendo una partita complicata. Suo il 2-1, sua la rete che ha portato altri 2 punti pesantissimi.

Poi ancora un esame, il più difficile. La doppia sfida con il Barcellona. Al Camp Nou Icardi è rimasto a secco e, guarda caso, non ha segnato nemmeno l'Inter. Ieri sera però, a San Siro, nel momento di maggiore difficoltà ci ha pensato ancora lui, nuovamente a pochi minuti dal termine, nuovamente nella stessa porta nella quale aveva colpito col Tottenham. Mauro si è impossessato di una palla vagante in area di rigore, l'ha difesa col corpo, si è liberato di Sergi Roberto e ha battuto ter Stegen di destro.

Una rete valsa l'1-1 e che permette all'Inter di presentarsi allo scontro diretto contro gli Spurs con 3 punti di vantaggio. Basterebbe un pareggio per qualificarsi. Il gol di ieri non è però importante solo per la squadra, è importante anche per lui: in Champions League l'argentino ha realizzato il 60% delle reti dell'Inter. Ogni sua zampata ha portato punti. E segnare 3 volte nelle prime 4 partite di Champions non è facile per nessuno. Icardi però ce l'ha fatta. Gol alla prima, gol alla seconda, piccola pausa alla terza e poi ancora gol alla quarta. Provate a dirgli qualcosa...

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